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2 min

- di Antonio Mazzolli

Considerazioni sparse post trasferimento di Chiesa alla Juventus


Federico Chiesa è diventato ufficialmente un nuovo giocatore della Juventus. Le nostre considerazioni sparse sulla trattativa.


- L'ultimo giorno di calciomercato si chiude con il botto, con una delle trattative più rumorose di questa strana sessione estiva, per le modalità e i tempi con cui è avvenuta. Le opzioni di acquisto (2+8 milioni per il prestito biennale, 40 milioni di obbligo e 10 di bonus) nascono dal pensiero che Chiesa possa essere veramente un top player per i prossimi anni in questa Juventus. Allo stesso tempo, sminuiscono le ambizioni della Fiorentina, che va a cedere il proprio miglior giocatore, nell'ultima giornata di calciomercato e alla rivale di sempre. E lo fa senza incassare praticamente niente per i prossimi due anni;

- Si è discusso tanto di Chiesa, ma rientra comunque tra i cinque giocatori italiani potenzialmente più forti e farà parte dei prossimi dieci anni della Nazionale Italiana. Giusto che facesse ora il salto di qualità. Stando ai numeri dei suoi ultimi anni, potrà garantire una decina di gol (12 e 11 negli ultimi due anni) e 7-8 assist a stagione. I tuffi, motivo per cui molti lo hanno apostrofato in passato, ci interessano relativamente: sembrano più dei chiacchiericci buoni per far parlare nei bar e far scrivere sui giornali;

- Come e dove vorrà utilizzarlo Pirlo è puramente soggettivo e apre nuovi scenari (4-3-3?), ma andrà presumibilmente a coprire la fascia destra nei 4 di centrocampo, dove avrà più spazi per attaccare da lontano. Quella catena laterale potrebbe essere indifendibile per gli avversari se l'allenatore bresciano decidesse di fare giocare insieme proprio Federico e Dejan Kulusevski. Dovrà migliorare nelle scelte offensive e negli spazi stretti, sacrificarsi maggiormente in fase di non possesso e giocare di più con la squadra, tuttavia il fatto di non dover essere più salvatore della patria ma parte di una squadra di campioni lo alleggerirà da molte responsabilità che aveva nella Fiorentina;

- Chiesa è un acquisto coerente nella politica societaria intrapresa dalla Juventus: si abbassa l'età media, si rimpolpa la quota azzurra e si aggiungono qualità umane che non possono mancare nello spogliatoio bianconero. Si può dire tutto ma non che non sia un ragazzo umile o che non si sia costruito da solo negli anni. Ultimamente Firenze sembrava però essergli un po' stretta;

- La gestione del figlio da parte del papà Enrico è stata eccezionale: non una parola, non una apparizione televisiviva, mai un discorso economico che non sia stato privato con le società in questione. Un applauso. Non buona invece la gestione della Fiorentina, che lo ha avuto figlio e lo ha fatto diventare uomo: cedere Chiesa l'ultimo giorno di mercato, e sostituirlo con Callejon che è uomo e calciatore di assoluto livello, ma ha dieci anni in più dell'italiano ed è, di fatto, uno svincolato. Si poteva progettare meglio.


 

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nato nel 1997 nella provincia toscana e laureato in Scienze della Comunicazione a Siena. Innamorato del calcio grazie alla partita del Torneo di Viareggio che si giocava una volta all'anno nel mio paese e alle VHS con le sfide della Juventus per intero. Tifoso dei bianconeri, dell'Hockey Follonica (squadra della mia città) e della vecchia Montepaschi Siena. Mi emoziona qualsiasi tipo di impresa sportiva e cerco di scoprire prima il lato umano e poi agonistico dei protagonisti nel mondo dello sport. In attesa di ricominciare a studiare, osservo, memorizzo e prendo appunti.

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