
Considerazioni sparse post Udinese-Roma (0-1)
Pedro e Ibanez trascinano la Roma contro un Udinese sprecona.
- La Roma trova i suoi primi 3 punti dopo un avvio di stagione turbolento tra incertezze sul mercato e svarioni sulle liste. L’Udinese resta a zero, nonostante un match in crescendo in cui ha spesso messo in difficoltà i giallorossi;
- Nella squadra di Fonseca spiccano 2 giocatori: Pedro, acquisto passato in sordina ma che ha già avuto un ottimo impatto sulla serie A, che decide il match con un gran gol e dimostra che non si arriva per caso a vincere tutto; Ibanez, che si prende i suoi rischi con una personalità anomala per un 21enne e gioca una gara che rasenta la perfezione. Da segnalare poi la prova di Santon, passato per l’ennesima volta da esubero a titolare. Non è un “quinto” e offensivamente si vede, ma non dietro non sbaglia una diagonale e regala un match di meravigliosa normalità, proprio quello che mancava all’imbarazzante fascia destra giallorossa;
- Dopo 2 partite decisamente deludenti, l’Udinese di Gotti inizia a trovare una sua forma e si rivela una squadra più propositiva rispetto a quanto immaginavamo. La coppia di mezzali De Paul-Pereyra denota voglia di proporre calcio e attaccare gli spazi creati dal lavoro delle 2 punte. L’aggiunta -nella ripresa- di Forestieri a questa coppia non toglie equilibri e aggiunge ulteriore qualità alla manovra. La finalizzazione però latita e i generosi Okaka e Lasagna hanno colpe notevoli sullo “zero” nei gol fatti dai friulani;
- Dato il periodo non semplice, Fonseca fa bene a insistere sugli stessi 11 per provare a dare continuità alla proposta di gioco, ma dovrà trovare il modo di coinvolgere i giocatori in panchina e di valorizzare uno strumento prezioso come i cambi. La sua squadra, comunque, al momento sembra ancora lontana dalle primissime: dietro -nonostante la difesa a 3 dia più equilibrio- concede ancora troppo, mentre davanti la manovra resta troppo legata agli strappi e alle giocate dei singoli;
-Tra i friuliani uno dei più positivi è il Tucu Pereyra, di ritorno a Udine dopo 5 anni. Ouwejan a tratti è ancora acerbo ma ha un mancino decisamente interessante, male invece l’altro esterno ter Avest. Nella Roma urge, per ragioni sia numeriche che tecniche, quantomeno l’acquisto di un altro centrale di difesa: Kumbulla e Mancini sono due marcatori molto aggressivi e portati all’anticipo, ma quando il livello crescerà non potrà bastare sempre il solo Ibanez a coprire il campo alle loro spalle.
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