Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post Fiorentina-Sampdoria (1-2)


Le squadre di Claudio Ranieri non muoiono mai.


– Una caratteristica delle squadre di Ranieri. Ogni volta che crollano e sembrano precipitare nell’abisso si puó stare certi che la partita seguente torneranno più forti. Come i Sayan. Contro il superhype della Fiorentina, la Samp mette in campo tanta sostanza, tanta determinazione e porta a casa tre punti meritatissimi;

È stato un bel venerdì sera di calcio. Abbiamo visto una partita piacevole tra due squadre con diversi buoni giocatori in campo e con principi di gioco diametralmente opposti. Il continuo possesso palla della Viola si è scontrato contro la difesa bassa e le ripartenze di tutta gamba della Samp. Dopo i primi 20 minuti la Fiorentina perde smalto, e finisce incartata dentro il calcio selvaggio della Samp, rimanendo impalata come un cacciatore nella giunga senza nemmeno un coltello;

– I re della giungla sono stati Morten Thorsby e Albin Ekdal, leoni del centrocampo, con ritmi di pressing sul portatore di palla forsennati. Bene anche Candreva, che aveva una voglia matta di segnare, forse troppa. Deve giocare più per la squadra. Il gol di Verre poi è una gemma. Non ci sono insufficienze nella Samp di stasera;

– Certo, se la bella giocata di Chiesa a tempo scaduto non fosse finita sul palo forse diremmo cose diverse. Tuttavia la Fiorentina stasera ha meritato di non portare a casa punti. Con la qualità in campo si sarebbe dovuto vedere di più e Chiesa così largo non ha nessun senso. Senza Ribery la Viola sembra un gruppo di studenti in aula senza professore. Malissimo Kouamè che si divora un gol clamoroso sullo 0-0. Ceccherini e Caceres non erano in serata;

– Sia chiaro, le porte chiuse non ci piacciono e facciamo fatica a sopportarle (anche se sono l’unica strada percorribile, purtroppo pare ancora a lungo). Se peró ci permettono di ascoltare Ranieri telecomandare la squadra per 90 minuti, riusciamo a farcele andare bene giusto un po’. Uno spettacolo.

È nato pochi giorni dopo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus. Ama gli sportivi fragili, gli 1-0 e i trequartisti con i calzettini abbassati. Sembra sia laureato in Giurisprudenza.