Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post terza giornata di Premier League


Abbiamo visto giornate di Premier più noiose.


– L’Arsenal non batte in trasferta una delle storiche top 6 del calcio inglese dal 2015. Con quella di ieri sono 28 partite senza successo. Il Liverpool è ripartito con il coltello tra i denti. Novanta minuti di dominio, messi in discussione solo dallo svarione di Robertson che ha portato Lacazette al gol casuale del vantaggio. Poi è stato un assolo Reds. Sono ancora gli uomini da battere;

– Lo sono anche perché quelle che sembravano le due rose più competitive per mettere in discussione il Liverpool non ingranano ancora. Il Chelsea gioca un primo tempo amatoriale in casa del Wba prima di mettersi a posto e conquistare un punticino prezioso. Il City invece precipita contro il Leicester;

– È vero, è stata una partita forse anche un po’ sfortunata per la squadra di Pep. Il clamoroso 2-5 finale sicuramente non è veritiero di quanto visto in campo. Tuttavia gli svarioni difensivi individuali che hanno portato ai tre sacrosanti rigori sono orripilanti e ingiustificabili. Il Leicester è una macchina oliata che sa sempre cosa fare, con un allenatore preparato e un Vardy sempre più di caratura internazionale. Bravo Rodgers. Riportare la barra dritta dopo il terribile finale di stagione scorsa non era facile. Il Leicester è una solida realtà ormai;

– Due rigori a tempo scaduto cambiano il destino di Tottenham e United, che nel prossimo turno si sfideranno. La squadra di Mou perde allo scadere due punti che tutto sommato avrebbe meritato contro il solito brutto e cattivo Newcastle di Steve Bruce. Lo United invece pesca un jolly a Brighton, sgraffignando tre punti con un rigore di Bruno Fernandes oltre il tempo scaduto. L’arbitro aveva fischiato la fine della partita, prima di tornare sui suoi passi. Incredibile;

– Intanto Ancelotti continua la sua campagna vittoriosa. Altri tre punti, in casa del Crystal, un altro gol di Calvert Lewin e la vetta della classifica. Vince ancora anche il Leeds di Bielsa, stavolta con un chirurgico 0-1 in trasferta che annuncia la crisi dello Sheffield, sorpresa della scorsa Premier. Zero punti e zero gol in tre partite.

È nato pochi giorni dopo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus. Ama gli sportivi fragili, gli 1-0 e i trequartisti con i calzettini abbassati. Sembra sia laureato in Giurisprudenza.