27 Settembre 2020

Considerazioni sparse post GP di Russia


In Russia è arrivato un sussulto da Bottas, e chi lo avrebbe mai detto.


- Difficile pensare che possa esistere uno sportivo al mondo più criticato di Valtteri Bottas. Bastonato domenica dopo domenica, il finlandese è diventato negli anni una sorta di maggiordomo di re Lewis. Ieri su Instagram ha risposto ad un appassionato che lo accusava di non provarci nemmeno. “Non molleró” aveva detto. Vero. Arriva oggi finalmente una bella e meritata vittoria, la seconda dell’anno, un barlume di luce in una stagione già archiviata;

- Certo, per far vincere Bottas, Hamilton ha dovuto praticamente suicidarsi. Non esiste logica che possa spiegare la sua doppia partenza nel mezzo della pit lane nella fase di ricognizione. I secondi di penalità peró erano 10. Hamilton è arrivato a 22 secondi da Bottas. Quando le cose si sono messe male non ha nemmeno provato l’impresa di riprendere il solito favoloso Verstappen. Da uno come Lewis ci si sarebbe aspettato di più;

- Dopo tre gare consecutive da zero in pagella oggi la Ferrari batte un colpo, almeno sponda Leclerc. La gara di Charles è stata eccellente, veloce e costante. Mettere dietro una Renault e le due Alpha Tauri di questi tempi è tanta roba. Vettel fa un favore a Leclerc tenendo dietro Ocon per qualche giro ed è l’unica nota positiva dentro l’ennesimo weekend da incubo per il tedesco. Forza Seb, è quasi finita per te (e per i tifosi Ferrari);

- Registriamo volentieri un’ottima gara di Antonio Giovinazzi, undicesimo, con tanti bei sorpassi e a pochi secondi dai punti. Bravo, dopo qualche gara non buona. Nel centro gruppo gran gara anche di Kvyat, che dopo lo schiaffo di Monza ad opera di Gasly si è messo a galoppare;

- Oggi la Fia, secondo regolamento, ha anche assegnato due punti di penalità sulla “patente” di Lewis Hamilton. L’inglese ha accumulato 10 punti da novembre 2019. A 12 punti scatta un gran premio di penalità. Sintomo di un campione leggendario che a volte si comporta come fosse il padrone assoluto, esagerando. Una ripassata al regolamento non farebbe male. Il record di Schumacher rimane a una sola vittoria e la prossima gara è in Germania.

  • È nato pochi giorni dopo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus. Ama gli sportivi fragili, gli 1-0 e i trequartisti con i calzettini abbassati. Sembra sia laureato in Giurisprudenza.

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