Interventi a gamba tesa

Considerazioni sparse post Inter-Fiorentina (4-3)


Considerazioni sparse post Inter-Fiorentina (4-3).


Considerazioni sparse post Inter-Fiorentina (4-3)

– A San Siro l’Inter comincia il proprio campionato chiedendo tre punti a una Fiorentina ambiziosa, in cerca di continuità dopo la vittoria col Torino. Ne esce una partita pazza e divertente in cui vince la squadra con la rosa più lunga;

– Inter in fase difensiva irriconoscibile e al limite dell’imbarazzo. Ok le gambe pesanti, ok l’esordio, ok l’autunno ma prendere tre goal, non saper come difendere e prendere tre contropiedi da 50 metri è inaccettabile per qualsiasi squadra che punti a un traguardo superiore alla salvezza;

– Fiorentina bella, determinata, frizzante e spavalda. Sfortunatamente per lei, Iachini ha piani diversi e togliendo Chiesa e Ribery si consegna all’Inter salutando San Siro con 0 punti;

– Conte dà e Conte toglie. Mette in campo una formazione imbarazzante con una difesa di zemaniana memoria che non difende e un Handanovic narcotizzato ai limiti della paralisi. Fortunatamente però ha imparato a fare i cambi prima dell’80esimo e con i campioni in panchina la vince. Lautaro, Sanchez e Sensi sono argento vivo da proteggere sempre. Eriksen e Peris ectoplasmici;

– Tirando le somme: la Fiorentina non può permettersi di non andare a 100 all’ora e Iachini deve scusarsi per i cambi scellerrati. Ma quando i viola spingono, quest’anno propongono un calcio frizzante e iper godibile. L’Inter deve ricostruire la difesa, far giocare i propri talenti (che sono tanti) in tranquillità e non assecondare la propria anima autolesionista.

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.