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, 24 Settembre 2020

Considerazioni sparse post Milan-Bodø/Glimt (3-2)


Considerazioni sparse post Milan-Bodø/Glimt (3-2).


- L’atteggiamento contrapposto delle due squadre faceva pensare ad una partita divertente fin dalle prime battute, ma nessuno si sarebbe aspettato la pioggia di goal vista in campo stasera, oltretutto di buonissima fattura. Il merito non è soltanto del Milan, ma anche di un Bodø/Glimt tenace e più qualitativo di quanto non ci si potesse aspettare, che ha onorato l’impegno nel migliore dei modi, mostrando anche grande capacità di gestire le fasi della partita contro un’avversaria sulla carta superiore;

- Nella situazione più difficile, trovatosi senza Ibrahimovic per il peggiore dei motivi, il Milan scopre un altro leader: Hakan Calhanoglu. Ne avevamo parlato una settimana fa e questa sera s’è confermato. La sua squadra va sotto e lui non si scompone, anzi: non lascia passare più di un minuto e suona la carica inventandosi un goal con una bella conclusione dal limite, per poi crescere progressivamente fino a confezionare lo stupendo assist di tacco a propiziare la rete che ribalta il risultato e nel secondo tempo portare a casa la doppietta personale con un colpo da biliardo al volo da fuori area;

- Non si può non dedicare uno spazio a Lorenzo Colombo, classe 2002, che nel giro di poche passa dallo status di “bisogna cercare un vice-Ibra” a “titolare in Europa” e, senza lasciarsi spaventare dal gravoso compito, si cala subito nella parte con personalità fino a trovare addirittura la rete personale. Una rete semplice, indubbiamente, ma nella quale dimostra di esserci con la testa: bravo a seguire l’azione, crederci e farsi trovare pronto nel posto giusto al momento giusto;

- Anche i norvegesi hanno messo in mostra qualche individualità interessante, in particolar modo Hauge che si è distinto non soltanto per la rete nel secondo tempo e l’assist per il temporaneo vantaggio, ma per una prestazione di alto livello in cui si è rivelato una costante spina nel fianco per la difesa rossonera, come quando a tempo scaduto ha servito un vero e proprio cioccolatino a Saltnes, incapace di sfruttarlo a dovere;

- Il Milan passa il turno e non ruba niente, ma soffre maledettamente nel finale per mancanza di ossigeno e alternative. Questa sera le cose sono andate bene ai rossoneri, ma se l’idea è affrontare la stagione con l’obiettivo Champions, nonostante il sempre più probabile impegno in Europa League (Rio Ave permettendo), è necessario che la società intervenga nuovamente sul mercato, in particolare per rafforzare un reparto difensivo dove Gabbia non può essere la prima alternativa ai titolari.

  • Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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