
Considerazioni sparse post Sassuolo-Cagliari (1-1)
- Pari e patta, si potrebbe dire. Sassuolo-Cagliari si spartiscono infatti un gettone a testa nella prima di Serie A targata 2020/2021 e succede tutto nel quarto d’ora finale, con il vantaggio provvisorio degli ospiti, grazie a Simeone, a cui ha controbattuto il pari firmato da Bourabia. Un pareggio alla fine giusto, sebbene ai punti avrebbe meritato la compagine di casa per le numerose occasioni create;
- Nel primo quarto di gara i neroverdi sciorinano trame di gioco tambureggianti e dal ritmo che incute timore ai sardi, ma alla rapiditĂ del fraseggio, ai precisi cambi campo e alle ottime uscite di pallone dalle zone calde non corrisponde una paragonabile mira di fronte a Cragno: troppo sbilenchi i tentativi di Berardi e compagni. Nella seconda parte della frazione numero uno il Cagliari crea comunque due pericoli ragguardevoli con Simeone;
- Il lato B del match si insinua su canali simili a quelli del primo tempo, con il Sassuolo padrone del gioco. Nonostante ciò gli emiliani, come spesso accade alla squadra di De Zerbi, iniziano a specchiarsi sulle loro ficcanti ragnatele. Così a un quarto d’ora dal gong finale Joao Pedro pennella un pallone delizioso per il Cholito – ottima la sua prestazione odierna – che di testa trafigge Consigli. Sembra la perfida coltellata per il colpo grosso cagliaritano, ma il subentrato Bourabia agli sgoccioli della contesa disegna una punizione, da circa 25 metri, che rappresenta un arcobaleno valido per l’1-1 finale dei neroverdi;
- Gli emiliani nell’era post-lockdown avevano sbalordito tutti gli addetti ai lavori e oggi sono ripartiti da basi solide, radicate nel gioco palla a terra e nei movimenti continui degli 11 come professati da De Zerbi. Senza Boga infortunato, sembra però che manchi quell’elemento che possa con una giocata spaccare le retroguardie avversarie. Inoltre troppe volte il palleggio dei neroverdi si rabbuia in manovre stucchevoli e perde di concretezza. Stasera ecumenico Locatelli, migliore tra i 22 in campo, male Ferrari che si perde Simeone sul gol;
- I riflettori erano puntati su Eusebio Di Francesco, tornato alla ribalta dopo la parentesi “horribilis” del 2019 alla Sampdoria. All’alba della sua nuova avventura sarda rientra nella cittadina emiliana che dal 2012 al 2017 timonò fino in Europa League e la prima versione del Cagliari di Di Francesco indossa come prevedibile il cartello “lavori in corso”, quindi è prematuro dare giudizi tranchant. Anche se nel canonico 4-3-3 del mister abruzzese Joao Pedro e Nandez sembrano esterni d’attacco improvvisati, la difesa invece tiene. Tra i singoli ospiti molto pimpante Rog, mentre la new entry Marin va a corrente alternata come regista.
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