Interventi a gamba tesa

Tonali, il sogno Milan si è avverato


Prestito oneroso a 10 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 15. Altri 10, invece, i milioni legati ai bonus. Con questa formula, il club rossonero si è aggiudicato uno dei giovani più interessanti del panorama calcistico italiano, regalando al centrocampo di Pioli un talento provvisto ancora di ampi margini di crescita.


“Santa Lucia, Mi sai dire se per te diventerò un calciatore?”.

La risposta alla prima domanda della letterina scritta 11 anni fa da Tonali sembra scontata e banale: Sandro è al momento uno dei talenti più cristallini della nostra Serie A. Un giocatore che già la scorsa estate era stato inserito dalla UEFA nella lista dei 50 giovani più promettenti in vista della stagione appena conclusasi.

E allora via con la seconda domanda. O meglio, col secondo, grande desiderio. Perché ogni 13 dicembre, Santa Lucia si impegna nel portare i regali a tutti i bambini che si sono comportati bene nel corso dell’anno. “Vorrei un completo del Milan: pantaloncini, maglietta e calzettoni”. Detto, fatto. Ci sono voluti 9 anni, tanti sacrifici, altrettanta passione e un decisivo periodo di formazione a Brescia. Ma ora, nel 2020, quella maglia che, fino a poco tempo fa, aveva soltanto sognato, gli è stata letteralmente cucita addosso.

Come in una bellissima favola, Tonali vestirà quei colori dei quali è sempre stato follemente innamorato.

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Apprendimento

Ottantanove presenze totali, 53 in Serie B, una in Coppa Italia e 35 in A. Sono i numeri delle tre importantissime stagioni vissute a Brescia da Tonali. Una storia – quella con le rondinelle – cominciata nel 2012, con l’ingresso nelle giovanili del club bianco blu dopo i primi calci al pallone tirati tra Lombardia Uno e Piacenza.

Il 26 agosto del 2017 è la data del suo esordio tra i professionisti. Un momento fondamentale nella sua precoce carriera. La sfida all’Avellino gli apre infatti le porte della prima squadra, dove comincerà a trovare maggiore continuità a partire dal gennaio seguente. Prestazioni, gol e grandi giocate: dopo essersi preso di diritto la maglia da titolare, il giovanissimo Tonali chiude la sua prima stagione col Brescia con 19 presenze e 2 reti. Numeri da predestinato. E non è un caso che in occasione del Gran Galà del calcio AIC sia stato premiato come miglior giovane della Serie B 2017-2018. Quasi mai assente dall’undici titolare schierato da David Suazo prima ed Eugenio Corini poi, Tonali diventa così uno dei principali protagonisti della cavalcata trionfale del Brescia verso la Serie A. E i 3 gol e i 7 assist sono le ciliegine sulla torta della sua quasi definitiva maturazione.

Prima classe

Livello tecnico differente, stress fisico e psicologico più elevato e una lotta salvezza più che mai agguerrita. Tutti fattori che avrebbero potuto influire in maniera negativa nel processo di crescita di Tonali. I dati, tuttavia, non fanno altro che testimoniare la sua definitiva consacrazione. Una media di 1,2 palloni intercettati a partita, 1,9 passaggi chiave in ogni sfida e 0,8 tiri verso la porta avversaria per giornata (dati WhoScored). Il tutto, in una squadra – il Brescia – che ha raccolto soltanto 25 punti in 38 giornate e chiuso la stagione alla penultima posizione.

Grande corsa, tiro da fuori e una grande abilità nei calci piazzati – come evidenziato in occasione dell’unica rete messa a segno quest’anno, contro il Genoa a Marassi -. Ciò che ci ha maggiormente colpito di Tonali è tuttavia la sua incredibile capacità di mantenere sempre elevato il ritmo della manovra della propria squadra.

Mai disattento, sempre nel vivo del gioco. I compagni lo cercano e sembrano fidarsi ciecamente di lui. Osservando le sfide disputate dal Brescia nella scorsa stagione, salta subito all’occhio come il fisico classe 2000 metta continuamente ordine all’impostazione dei biancoblu. Senza fretta, commettendo spesso degli errori (la percentuale di passaggi è ancora bassa e pari soltanto al 76,1% nell’ultima stagione) ma con la tranquillità del giocatore navigato.

Quale futuro?

Deciso a proseguire nella sua politica generale di valorizzazione di giovani talenti, Tonali andrà probabilmente ad affiancare Bennacer in una mediana di qualità e quantità. L’ex Brescia andrà così ad occupare una posizione che, in passato, rese grande un fenomeno, Andrea Pirlo, al quale il giovane Sandro è stato spesso erroneamente accostato. Il motivo? Uno stile di gioco totalmente differente.

Tonali-Bennacer: un centrocampo giovane ma già di spessore, capace di offrire la giusta copertura ad un 4-2-3-1 offensivo e caratterizzato dalla spinta dei vari Rebic, Calhanoglu e Castillejo (o Brahim Diaz) alle spalle del leader Ibrahimovic. Un giocatore quest’ultimo, che – siamo sicuri – Tonali cercherà di pescare spesso con i suoi precisi lanci lunghi, sfruttando la fisicità e la capacità di far salire la propria squadra dello svedese.

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Il numero, quello che splenderà sulla sua nuova maglia rossonera, è già stato scelto. Sarà l’8, già appartenuto all’idolo di Tonali in passato. Quel Gattuso che, in una simpatica chiamata raccontata dal neo centrocampista del Milan, alla richiesta di Sandro ha risposto soltanto con un “Prendi quella maglietta e spacca tutto”.

Qualità, tecnica, il benestare del suo beniamino e l’entusiasmo derivato dalla realizzazione di un sogno d’infanzia. Quel piccolo tifoso rossonero che nove anni fa viaggiava verso San Siro soltanto con la fantasia, scenderà presto in campo nella Scala del calcio. E allora in bocca al lupo, Sandro.


 

Cagliaritano, classe '96. Laureato in Scienze Politiche ed ex stagista alla Gazzetta dello Sport. Pallavolista da quando ho memoria, amo i libri, i viaggi, il mare e lo sport. Raccontarlo è la mia passione.