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Pirlo ecco McKennie, talento a stelle e strisce per il tuo centrocampo

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Foto: Twitter @WMckennie


Il centrocampista texano Weston McKennie, classe 1998, sarà il primo statunitense della storia a vestire la maglia della Juventus. Un colpo importante, quello del club di Agnelli, deciso a ringiovanire e rivoluzionare il centrocampo in questa sessione di mercato.


8.496,57 km dalla sua Dallas, 717,69 da quella che, lentamente, si è trasformata nella sua seconda casa. Texas, Germania e, adesso, Italia, direzione Torino. Sono le tre tappe del percorso calcistico a stelle e strisce del giovane Weston McKennie, centrocampista centrale in arrivo dallo Schalke 04 e primo colpo della nuova Juventus targata Andrea Pirlo

Calcio o football americano? Una scelta difficile da compiere in un paese, gli Stati Uniti, dove la seconda disciplina è decisamente lo sport più popolare. L’idea, tuttavia, è chiarissima fin da piccolo. Più precisamente da quando, all’età di 5 anni, Weston si trasferisce con tutta la famiglia nella lontanissima Kaiserslautern per seguire il padre, militare statunitense. Ed è proprio lì che il giovane texano comincia a dare i primi calci al pallone, innamorandosi di una sfera meno ovale rispetto a quella impiegata per il football e che, di lì a poco, si sarebbe trasformata in un aspetto fondamentale della sua vita.

Poi, la rapida crescita nel più vicino Dallas dopo il rientro negli States, prima di accettare l’allettante proposta dello Schalke 04 e riabbracciare così quella Germania già assaporata calcisticamente qualche anno prima.

Crescere

Il 18 maggio 2017 è una data da segnare in rosso nella carriera di McKennie. Nell’ultima sfida di campionato contro l’Ingolstadt – due giorni dopo la sua completa promozione in prima squadra – il classe ’98 texano debutta infatti ufficialmente nel calcio dei grandi. Un’emozione unica per chi, soltanto pochi mesi dopo, comincerà anche un incredibile percorso con la maglia a stelle e strisce della sua Nazionale, fatto di 19 presenze e 6 reti.

Sono invece 25 le presenze totalizzate durante la sua prima stagione tra i professionisti. Numeri davvero importanti per Weston, consacratosi definitivamente nel corso della stagione 2018-2019. Ventiquattro gettoni in Bundesliga, 6 in Champions League e uno nella Coppa Nazionale. Due reti – compresa la prima in maglia azzurra, messa a segno nella trasferta di Dusseldorf – a fungere da ciliegine sulla torta di un’annata che comincia a farlo apprezzare anche a tanti club.

Duttilità

Venti partite nel ruolo di centrocampista centrale, 4 in quello di mezzala, 3 nelle vesti di mediano e altrettante nella posizione di difensore centrale. Definirlo tuttofare sarebbe un eufemismo. Un giocatore al quale, quest’anno, il tecnico dello Schalke David Wagner ha rinunciato soltanto in caso di infortunio o squalifica.

Secondo quanto raccolto dalla piattaforma WhoScored, in questa stagione il ventiduenne statunitense ha fatto registrare una media di 1,6 passaggi intercettati a partita. Dati che, sommati ad una percentuale dell’80,9% relativa ai passaggi riusciti, sottolineano la sua grandissima importanza nello svolgimento di entrambe le fasi.

Fondamentale in interdizione e quasi sempre vincente quando combatte nei duelli aerei (2,3 di media a partita), McKennie è il prototipo di giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere a disposizione nella sua rosa. Da non sottovalutare, infatti, anche il suo apprezzabile fiuto del gol. Una dote che lo ha portato a mettere a segno tre reti nel corso di questa stagione. Un’annata che, con 2076 minuti disputati, ha permesso a McKennie di entrare a far parte di una particolare graduatoria. Il talento statunitense, infatti, è – assieme a Sancho, Havertz, Pulisic e Upamecano – uno dei 5 giocatori nati dopo il 1998 ad aver già collezionato 5000 minuti in Bundesliga.

Esempio

Valutato 20 milioni dalla piattaforma Transfermarkt, McKennie si trasferirà alla Juventus all’interno di un’operazione da 3 milioni di euro per il prestito e 18 fissati per il suo futuro riscatto. Cifre abbastanza contenute per un giocatore giovane e di buona prospettiva, destinato magari a crescere ulteriormente con un ex genio del centrocampo come Andrea Pirlo in panchina.

Sostanza, duttilità e apporto offensivo. Caratteristiche importanti per il colpo a sorpresa dei bianconeri. Un ragazzo che, a soli 22 anni d’età, ha già ampiamente fatto registrare un’ottima personalità sul terreno di gioco.

Tanti di noi hanno infatti ancora davanti agli occhi la sua immagine del 30 maggio scorso, giorno della sfida di Bundesliga contro il Werder Brema. Al braccio, una fascia particolare. Sopra, una scritta inequivocabile: “Justice for George“. Un grido di dolore racchiuso in poche parole per ricordare George Floyd, l’uomo afroamericano barbaramente ucciso pochi giorni prima dalla polizia di Minneapolis.

Ci sentiamo in definitiva di dire che la Juventus ha messo a segno un ottimo colpo e si è assicurata un ragazzo con la testa sulle spalle e un notevole carisma, prima che un ottimo giocatore.


 

Cagliaritano, classe '96. Laureato in Scienze Politiche ed ex stagista alla Gazzetta dello Sport. Pallavolista da quando ho memoria, amo i libri, i viaggi, il mare e lo sport. Raccontarlo è la mia passione.