Interventi a gamba tesa

Il City mette le ali: ecco Ferran Torres

Ferran Torres - twitter Manchester City

Foto: Twitter @ManCity


Da Valencia a Manchester, con un biglietto di sola andata. Venticinque milioni più 12 di bonus la cifra per strapparlo al Valencia e renderlo a tutti gli effetti un Citizen. Dopo essersi preso la scena in Liga, il ventenne Ferran Torres è pronto a confrontarsi con la difficile Premier.


Se sei il primo 2000 ad aver debuttato e segnato in Liga, è normale ricevere l’immediata etichetta di predestinato. Un aggettivo, quest’ultimo, del quale forse si abusa troppo quando si parla di calciatori giovani e talentuosi. Un attributo che pare tuttavia calzare davvero a pennello a Ferran Torres.

Quarantaquattro presenze, 6 reti e 8 assist. Sono i numeri dell’ottima stagione del classe 2000 di Foios – piccolo comune spagnolo di circa 6 mila abitanti – con quella maglia del Valencia che fin dal suo primo ingresso nel settore giovanile del club andaluso all’età di soli 6 anni ha subito sentito sua. Una sorta di seconda pelle, con la quale ha coronato il sogno di diventare una delle stelle più luminose della Liga. Un predestinato in piena regola, insomma. Perché se all’età di soli 20 anni puoi già vantare 97 presenze con un club professionistico è impossibile essere definiti diversamente.

Sognare

Sono passati tre anni dalla prima apparizione di Ferran Torres con addosso i colori del Valencia. Era il 30 novembre del 2017. E pare essere trascorsa un’eternità. Al talento di Foios, lanciato nel calcio dei grandi dall’allora tecnico Marcelino, bastarono soltanto 19 minuti sul terreno di gioco per presentarsi nel modo migliore davanti ai 26 mila del Mestalla. Un assist all’86’ per il gol di Ruben Vezo, il quarto di una sfida vinta 4-1 dai padroni di casa contro il Real Saragozza in Copa del Rey. Sedici poi le presenze totali collezionate dal gioiellino spagnolo nella sua prima stagione tra i professionisti. Numeri importanti, ai quali ha fatto seguito la definitiva esplosione nella stagione 2018-2019. Un’annata impreziosita dai 3 gol (e dal primo in maglia Valencia, il 19 gennaio del 2019 contro il Celta Vigo), i 2 assist e dalle 37 apparizioni tra Liga, Champions, Europa League e Copa del Rey.

A suon di prestazioni di altissimo livello, il giovane esterno valenciano si è subito preso le copertine dei giornali, riuscendo a rendersi protagonista anche con la maglia della sua nazionale. Ed è proprio con la Roja che Ferran ha potuto coronare un altro sogno: quello di alzare un trofeo a livello internazionale. In un 2019 da album dei ricordi, il gioiellino del Valencia è stato il protagonista principale della grande vittoria della Spagna Under 19 nell’Europeo di categoria. Una prova? La strepitosa doppietta in semifinale contro la Francia e il premio di MVP della competizione. Segnali chiari ed importanti nel percorso di maturazione di un ragazzo che, fin da piccolo, sognava di ripercorrere le orme del suo grande idolo David Villa. Uno che con la Roja ha sempre avuto un feeling particolare.

Pronto per la Premier

Sempre al centro della manovra. Analizzando i dati raccolti dalla piattaforma WhoScored, l’ala destra valenciana è un giocatore che presenta una buona percentuale di passaggi riusciti (80.6% in Champions, 78.4 in Liga). Numeri comunque lontani da quel David Silva – in partenza da Manchester, direzione Lazio – al quale viene spesso paragonato.

Rapido, agile negli spazi stretti e capace di seminare il panico nelle difese avversarie quando parte palla al piede: Ferran Torres sembra tuttavia un giocatore perfetto per la Premier League. Le sue ottime caratteristiche fisiche (184 cm per 77 kg) e la sua grande duttilità tattica potrebbero inoltre agevolare il suo ambientamento in un campionato fisico come quello inglese. Solitamente impiegato come ala destra nel 4-4-2 dell’ex tecnico del Valencia Celades, il classe 2000 è un combinato perfetto di esplosività e tecnica. Un giocatore capace di spaccare in due le partite con le sue progressioni, partendo dalla fascia destra del campo e ubriacando i difensori avversari con finte e cambi di direzione improvvisi.

La linea laterale di destra è per lui una sorta di punto di partenza sul terreno di gioco. Una comfort zone che funge da terreno di caccia per Torres che, non giocando a piede invertito, può così sfruttare al meglio il suo calcio.

Contratto fino al prossimo 2025 e una cifra di 25 milioni di base fissa più 12 di bonus. Un investimento importante e lungimirante, quello del Manchester City, per un giocatore che potrebbe crescere ulteriormente con l’apporto di un tecnico esperto e visionario come Guardiola. Dopo essersi preso la Liga, ora Ferran Torres è pronto per la Premier.

Il grande salto lo aspetta.


 

Cagliaritano, classe '96. Laureato in Scienze Politiche ed ex stagista alla Gazzetta dello Sport. Pallavolista da quando ho memoria, amo i libri, i viaggi, il mare e lo sport. Raccontarlo è la mia passione.