Interventi a gamba tesa

Greenwood da 10: lo United ha il suo fenomeno

Greenwood Twitter

Foto: twitter @masongreenwood


A 19 anni ancora da compiere, Mason Greenwood sta trascinando i Red Devils verso un importantissimo piazzamento Champions. Dopo averlo fatto esordire nel novembre del 2019, ora Solskjaer si gode il suo baby fenomeno, protagonista in Premier con 10 reti.


Ho finito gli aggettivi per descriverlo“.

Basterebbero queste poche parole di Ole Gunnar Solskjaer per capire quanto Mason Greenwood possa oramai essere collocare all’interno di quella ristretta cerchia di giovani calciatori identificabili come potenziali fenomeni. E non potrebbe essere altrimenti per un ragazzo di soli 18 anni – 19 il prossimo primo novembre – già capace di toccare quota 50 presenze col Manchester United.

A pensarci bene, l’esordio in maglia Red Devils era stato a dir poco incoraggiante. Era il 6 marzo del 2019 quando il tecnico norvegese lo ha richiamato dalla panchina per gli ultimi 3 minuti degli ottavi di finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain. Non un avversario banale. Un vero e proprio battesimo di fuoco per il 2001 di Bradford diventato così, all’età di a 17 anni e 156 giorni, il secondo giocatore più giovane a scendere in campo in una sfida di Champions dello United (il record è detenuto da Norman Whiteside). Un debutto, quello nel match con i parigini, che ha fatto da preludio all’esordio in Premier del talentuoso attaccante, il 10 marzo successivo contro l’Arsenal. La seconda delle 4 presenze totali collezionate da Greenwood al termine della stagione 2018-2019.

Predestinato

Dopo gli esordi, la definitiva esplosione. Convinto di avere tra le mani una sorta di diamante grezzo, Solskjaer ha deciso di riporre grande fiducia nel giovane attaccante, decidendo di promuoverlo definitivamente in prima squadra dopo le ottime prime uscite all’inizio di questa stagione. Il tecnico norvegese ha così impiegato il diciottenne inglese in 46 occasioni quest’anno tra Premier, Europa League, FA Cup e Carabao Cup. Il risultato? 17 reti complessive messe a segno e 5 assist serviti ai propri compagni. Numeri a dir poco spaventosi se rapportati all’età di un ragazzo già capace di collezionare 4 presenze con l’Under 21 della nazionale inglese.

Greenwood, nel frattempo, continua a macinare record e a prendersi le copertine dei giornali a suon di gol e prestazioni da applausi. A soli 18 anni, infatti, il gioiellino inglese è diventato il più giovane giocatore del Manchester United a raggiungere quota 50 presenze col club inglese dal 1992, anno in cui un certo Ryan Giggs fece registrare la sua definitiva esplosione in maglia rossa. Con le 17 reti messe a segno quest’anno, Greenwood ha inoltre aggiunto il proprio nome alla lista dei teenagers capaci di iscriversi più volte al tabellino marcatori in una singola stagione con lo United. Un record condiviso con calciatori del calibro di Wayne Rooney, George Best e Brian Kidd.

Un predestinato vero.

https://twitter.com/brfootball/status/1285983208765562882

Tuttofare in avanti

Nato come centravanti di movimento, Greenwood ha saputo approfittare al meglio delle recenti cessioni di Romelu Lukaku e di Alexis Sanchez in casa United. Con i due attaccanti partiti alla volta di Milano, il gioiello di Bradford ha difatti trovato maggiore spazio all’interno della rosa di Solskjaer, assumendo lentamente il ruolo di tuttofare nel reparto offensivo dei Red Devils. Il duttile classe 2001 è stato infatti schierato nel ruolo di ala destra in 30 occasioni quest’anno, ricoprendo invece la sua posizione naturale di punta centrale in 15 occasioni.

Capace di adattarsi al meglio a diverse soluzioni tattiche, il numero 26 è riuscito ad esprimersi al meglio partendo come ala destra nel 4-2-3-1 di Solskjaer. Mancino capace di rendersi pericoloso anche col piede destro, Greenwood è infatti un attaccante provvisto di incredibili doti tecniche. Rapido nell’esecuzione e quasi imprendibile quando si lancia verso la porta avversaria, il classe 2001 impressiona per il proprio istinto del gol. Conclusioni dalla lunga distanza, grandi botte da dentro l’area e inserimenti da vero opportunista dell’area di rigore: il 2001 dei Red Devils può rendersi pericoloso in tantissimi modi.

Valutato 29 milioni dalla piattaforma Transfermarkt, Greenwood è legato al Manchester United da un contratto che scadrà nel prossimo 2023. Recentemente accostato alla Juventus, il classe 2001 inglese è un giocatore del quale potremmo sentire tanto parlare in chiave mercato. Perché dopo essersi preso lo United, ora il baby fenomeno in maglia rossa è pronto a conquistare l’Europa del calcio.


 

Cagliaritano, classe '96. Laureato in Scienze Politiche ed ex stagista alla Gazzetta dello Sport. Pallavolista da quando ho memoria, amo i libri, i viaggi, il mare e lo sport. Raccontarlo è la mia passione.