Interventi a gamba tesa

Jump Cut Ep.14 – Quella sporca ultima volta

©Francesco Pecoraro – LaPresse
15-05-2008 Avellino
Sport Baket
Air Avellino – Capo D’Orlando
Play Off Basket Serie A TIM 2007 2008
Nella foto: il pubblico applaude pozzecco per la sua ultima partita


Quante cose hanno in comune la vostra squadra del cuore e il vostro film preferito? Quante similitudini possono esistere tra l’azione personale che decide una partita e lo straordinario monologo di un attore che finisce dritto nell’immaginario collettivo? Ma soprattutto, vi siete mai chiesti cosa porti ognuno di noi ad appassionarci così tanto al mondo dello sport e a quello del racconto audiovisivo? A tutte queste domande (ma anche a molte altre) risponde Jump Cut, la vostra oretta settimanale di droga legale.


Cari amici, il finale di stagione di Jump Cut è ORA DISPONIBILE!

Ebbene sì, ci sembra ieri il momento in cui mandavamo in onda il primo episodio della storia di questo podcast, dedicato alla città di Philadelphia, e giusto qualche mese dopo ci troviamo qui a parlare della nostra ultima volta, prima di una necessaria e doverosa pausa estiva.

Il tema centrale di questo season finale sarà inevitabilmente quello delle “ultime volte” nel mondo dello sport, del cinema e delle serie tv. Spazio riservato a personaggi come Gianmarco Pozzecco, a Stanley Kubrick e al suo “Eyes Wide Shut”, ma anche una menzione a “Romanzo criminale” e i nostri voti alla crime fiction sulla Banda della Magliana. E trovateci un altro podcast che mette il Poz, Kubrick e il Libanese nella stessa frase…

Concludiamo l’episodio con una guida completa su ciò che ci sarà da vedersi in tv e sulle piattaforme streaming durante l’estate, in modo che possiate non perdervi nulla. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti ed è sufficiente cliccare il link qui sotto per farsi proiettare all’interno del nostro magico mondo per l’ultima volta, almeno fino a settembre.

BUON ASCOLTO A TUTTI!

P.S: Tutti gli episodi di Jump Cut sono disponibili anche su Spotify al seguente link.

Alessandro Ginelli, nato a Cremona il 23/11/1996, da quel giorno vivo grazie all’aria, al cibo e allo sport. Una presenza in serie D allo stadio Euganeo di Padova in Atletico San Paolo - Fiorenzuola è il ricordo più bello e romantico riguardo la mia carriera di calciatore, da lì ho peró abbandonato il sogno di fare del calcio un lavoro grazie ai miei piedi e da un paio d’anni sogno di farlo grazie alle mie parole e alle mie opinioni. Per questo obiettivo studio Comunicazione, media e pubblicità presso l’Università IULM di Milano e coltivo il sogno di diventare giornalista sportivo. Scegliere quali sport mi piacciano di più sarebbe piuttosto difficile, quindi facciamo così: non mi piace granchè il golf.