Interventi a gamba tesa

Cangiano, un esordio da predestinato per l’oro di Bologna


Al minuto 82 della sfida contro la Juventus, Gianmarco Cangiano ha fatto il suo ingresso in campo, collezionando la prima presenza in Serie A. È il coronamento di un sogno per il 2001 rossoblù, un gioiellino del quale potremo sentire tanto parlare in futuro.


Tredici minuti di belle giocate contro la prima in classifica. Cangiano pare non aver accusato il peso del confronto con lo juventino Cuadrado, sfidato a più riprese senza mai sfigurare.

Se l’esordio non è ancora arrivato significa che bisogna aspettare, lavorare ancora di più e impegnarsi al massimo“, aveva affermato il classe 2001 giorni prima del debutto contro la Vecchia Signora. Parole da giocatore provvisto già di una certa maturità.

Bomber letale

Che fosse un predestinato,  lo si era già capito fin dai tempi della Roma, quando venne notato da un certo Bruno Conti tra le fila del Ragusa e trasportato immediatamente nelle giovanili giallorosse. Una mossa a dir poco azzeccata. Cangiano, infatti, si dimostra subito un attaccante letale sotto porta, esplodendo definitivamente nella scorsa stagione.

Con la maglia della lupa cucita addosso, il giovane napoletano viene infatti incoronato re dei bomber classe 2001. E i numeri sono davvero importanti: 14 reti in Primavera, una in Youth League e un altra con la Nazionale Under 18. Le sue magie col pallone tra i piedi attirano così l’interesse di numerosi club. È tuttavia il Bologna a sferrare l’assalto decisivo, versando nelle casse della Roma 1,5 milioni di euro e assicurando ai capitolini il 30% di bonus sulla futura rivendita del ragazzo. Un vero e proprio affare. Perché in Emilia, la stella di Cangiano continua a brillare ininterrottamente. Su un totale di 18 presenze con la Primavera rossoblù, sono 8 i gol realizzati quest’anno dall’esterno. Reti impreziosite dai 5 assist serviti ai propri compagni. Numeri che testimoniano l’ottimo impatto del diciottenne nel reparto avanzato dei felsinei.

Gianmarco Cangiano, ai tempi della Roma

Foto Fabio Rossi/AS Roma/LaPresse

Un destro letale

Giocatore che può già vantare 6 presenze con l’Under 19 della nazionale italiana, Cangiano è un esterno offensivo impiegato solitamente nella zona sinistra del campo. Il classe 2001 napoletano ama infatti scattare sulla fascia, accentrandosi poi per concludere verso la porta col suo piede destro potente e preciso. Il suo fisico brevilineo abbinato ad una rapidità fuori dal comune lo rendono un pericolo costante ed imprevedibile per le retroguardie avversarie, ma è tuttavia nello stretto che si possono ammirare nel complesso le doti dell’ex Roma, capace di uscire da situazioni di pressing con facilità servendosi del suo grande dribbling.

Provvisto di un’ottima visione di gioco, Cangiano ha spesso ricoperto anche i ruoli di trequartista e di ala destra, riuscendo ad adattarsi al meglio a differenti stili di gioco. Giocate, gol e movenze sul terreno di gioco hanno indotto molti addetti ai lavori ad etichettarlo come il nuovo “magic box”, accostandolo a quel Gianfranco Zola che ha fatto le fortune di Napoli, Parma, Chelsea e Cagliari. Un paragone pesante.

Futuro da scrivere

I media lo hanno esaltato, ma la strada è lunga“, le parole di Alessandro Luci, agente del ragazzo, ai microfoni di Tuttomercatoweb. “Il Bologna lo ha gestito alla perfezione. Ha fatto un percorso in Primavera, poi Mihajlovic gli ha dato la possibilità di allenarsi in prima squadra. Sappiamo che con Sinisa anche i sedicenni, come è successo con Donnarumma, possono essere lanciati“, ha aggiunto il procuratore.

Dopo averlo portato in panchina in altre tre occasioni, il tecnico serbo ha deciso di mandare in campo il talentino rossoblù nella sfida contro la Juventus. Una scelta ponderata per un ragazzo che si è subito potuto confrontare con la principale forza del nostro campionato. Un fatto che testimonia la grande fiducia riposta in lui dall’allenatore. Blindato dal Bologna con un contratto fino al 2024, Cangiano potrebbe rivelarsi una delle arme in più dei rossoblù in questo finale di stagione.


 

Cagliaritano, classe '96. Laureato in Scienze Politiche ed ex stagista alla Gazzetta dello Sport. Pallavolista da quando ho memoria, amo i libri, i viaggi, il mare e lo sport. Raccontarlo è la mia passione.