Interventi a gamba tesa

Annullata la Maratona di New York


La cinquantesima edizione della maratona di New York che avrebbe dovuto disputarsi l’1 Novembre 2020 è stata ufficialmente annullata nella giornata di ieri, a causa del Covid-19. 


La maratona più famosa del mondo, istituita nel 1970, avrebbe visto celebrarsi la cinquantesima edizione proprio questo Novembre, ma a causa dei timori collegati alla diffusione del Covid-19 negli Stati Uniti, gli organizzatori hanno deciso di annullare la corsa. Gestire un evento che riunisce circa 50.000 corridori da tutto il mondo in uno spazio così ristretto, sarebbe stato evidentemente troppo rischioso.

Impensabile far rispettare il distanziamento sociale durante una corsa così affollata e che mobilita così tante persone.

 

Non è la prima volta che la corsa viene annullata, un precedente si era verificato nel 2012 quando la maratona venne cancellata a causa del passaggio dell’uragano Sandy provocando le ire dei partecipanti ed appassionati.

Per quanto riguarda questa edizione, gli organizzatori hanno deciso con un atto di buon senso di annullarla perché gli Stati Uniti, attualmente, non forniscono un piano preciso sulla gestione della pandemia nell’immediato futuro e, potenzialmente, la situazione dei contagi a Novembre potrebbe essere ancora ai livelli sopra le soglie di guardia.

Il maratoneta Etiope Birhanu Legese taglia per primo il traguardo dell’edizione 2020 della maratona di Tokyo (Getty Images).

Altre importanti maratone sono state cancellate a causa del Covid-19 come quella di Boston. Alcune invece sono state disputate ma solo da corridori professionisti come quella di Tokyo a Marzo. Il livello dei contagi del Giappone però, era ampiamente sotto controllo.

Onestamente crediamo che questa sia stata una scelta prudente ma sicuramente saggia. Attualmente non esistono previsioni attendibili riguardanti i contagi in America e la cancellazione era l’unica soluzione possibile per evitare affollamenti pericolosi per la salute pubblica e la nascita di possibili nuovi focolai.


 

Studio storia. Vivo tra Milano e Pavia, mi interesso di libri, persone, cose, auto e fogli di giornale.