Interventi a gamba tesa

Avremo un film su Magic Johnson


Dopo il successo della serie “The Last Dance” sembra proprio che il cinema americano non possa fare a meno del basket. Il Los Angeles Times ha infatti recentemente confermato che nel 2021 uscirà un film sulla vita di Magic Johnson. L’ex cestista, uno dei campioni più vincenti e celebri della NBA, ha accettato il progetto dei produttori e aprirà loro il suo archivio personale, con diverso materiale inedito.


Al palmares di Johnson non manca alcun trofeo: si laureó campione NCAA nel 1979 con Michigan State, vinse in NBA coi Lakers e trionfò col dream team alle Olimpiadi di Barcellona ’92. A questo si sommano 3 premi MVP della stagione regolare e 3 delle Finals.

Fu però con la squadra di Los Angels che Johnson divenne un’icona. Assieme a Kareem Abdul Jabbar, è stato uno dei principali protagonisti dei Lakers dello Showtime che, sotto la guida di Pat Riley, vinsero 5 titoli in 11 anni e crearono un nuovo entusiasmante stile di gioco.

Magic Johnson in azione con la sua casacca numero 32

Questo film quindi sarà l’occasione per approfondire non solo la carriera cestistica di Magic ma anche la sua personalità, la sua figura e i suoi impegni nel contesto sociale dell’America dei primi anni ’90.

Oltre ad essere stato uno dei primi atleti a giocare in tutte le posizioni di un quintetto, la sua visione di gioco e fantasia furono una completa novità per la NBA. Raramente prima si era visto un giocatore di oltre 2 metri passare la palla in modo così efficace e naturale. Nemmeno ora la qualità del suo gioco viene messa in discussione poichè è il quinto migliore assistman di sempre in NBA.

Un altro segno distintivo di Johnson è un sorriso amichevole e coinvolgente che gli facilitò la presenza su molte copertine e riviste. Divenne il volto di una rinascita per la NBA, che dopo il ritiro di Chamberlain e Russell, faticava ad attirare sia l’attenzione dei tifosi sia delle televisioni. La rivalità che nacque (già ai tempi del college) tra Magic Johnson e l’asso dei Celtics Larry Bird fu il tratto distintivo della lega americana per tutti gli anni ’80, facendole così attirare molti nuovi fans.

Prima grandi rivali, poi grandissimi amici

Ma la fama di Johnson raggiunse anche chi non seguiva il basket grazie al suo impegno di sensibilizzazione dell’AIDS. Lui, infatti, annunciò pubblicamente di aver contratto il virus HIV e per questo si ritirò nella stagione 1991. All’epoca vi era molta poca chiarezza sulle cause della malattia e chi la contraeva spesso veniva emarginato dalla società. La figura e l’attivismo di Magic Johnson, che creò anche una fondazione, permisero di diffondere informazioni sulla malattia con maggior facilità.

Come se non bastassero questi elementi per creare un film, Magic Johnson fu anche allenatore dei Lakers nel 1994, ma con scarsi risultati. Ritornò nel 1996 a vestire la maglia gialloviola per poi trasferirsi in Finlandia dove giocò le ultime partite prima di ritirarsi definitivamente.

Negli ultimi anni ha intrapreso un’attiva carriera da imprenditore che lo vede gestire società e partecipazioni in diversi ambiti, dallo spettacolo allo sport. Dal 1994 è azionista di minoranza dei Lakers e nel 2010 ha venduto le sue quote (4,5% delle azioni totali della squadra) a Patrick Soon-Shionig, CEO di un’importante azienda sanitaria. Nel marzo del 2012 è stato il volto della cordata che ha acquisito i Los Angeles Dodgers, nota squadra di baseball, per 2 miliardi di dollari. Il prezzo dell’operazione ha lasciato molti sorpresi poichè è risultata l’acquisizione più costosa mai eseguita prima di una squadra sportiva.

Alla domanda se questo film è la risposta di Magic Johnson a Michael Jordan dopo la serie fatta da ESPN sul campione dei Bulls, uno dei produttori della pellicola che uscirà nel 2021 ha affermato chein questi tempi senza precedenti abbiamo bisogno di film che come mai prima celebrino eroi. Perciò siamo contenti di avere la possibilità di raccontare una figura mitica, che ha lavorato tanto ed ha avuto forza e coraggio, quale è Magic Johnson”.

A tutti gli appassionati di basket e sport quindi il divertimento è assicurato e non rimane che aspettare.


 

Milanese, classe ’95. Laureato in economia, sarà per sempre riconoscente a De Coubertin per aver risuscitato le Olimpiadi. Adora gli sport: quelli in cui il denaro regna sovrano, quelli in cui "tanto sono tutti dopati", quelli americani, quelli invernali e quelli minori. Gli ultimi sono quelli per i quali ha un interesse maggiore.