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3 min

- di Alessio Caria

Szoboszlai, una tripletta per ricordarci il suo valore


"Il talento è dato da Dio. Ma senza determinazione e sacrificio, non vale niente". Sul braccio destro, un tatuaggio che non lascia spazio ad interpretazioni. Lavoro e qualità, solo così si può diventare qualcuno. Tutti lo vogliono, tutti lo cercano. Ma Szoboszlai pare quasi non preoccuparsene, continuando ad incantare l'Europa e i tifosi del Salisburgo. 


Fabio Paratici ci aveva visto giusto. Nel gennaio scorso, il ds della Juventus aveva appuntato il nome di Szoboszlai in un "pizzino" ritrovato in un ristorante milanese e contenente una lista di giovani talenti da tenere d'occhio. I bianconeri si aggiunsero, così, alla lista delle numerose pretendenti al centrocampista, l'ennesimo grande talento lanciato dal Salisburgo.

I numeri sono di quelli importanti. Trentatrè presenze quest'anno tra campionato, coppa nazionale, Champions ed Europa League. Otto le reti messe a segno. Undici, invece, gli assist serviti ai compagni. Solitamente impiegato nel ruolo di centrocampista di sinistra ma capace anche di vestire i panni di mediano e mezzala destra, il classe 2000 ungherese ricopre un ruolo primario nello scacchiere tattico di Marco Rose. Una prova? Nelle 38 gare disputate dal Salisburgo, il tecnico tedesco ha rinunciato al suo gioiellino in sole 5 occasioni. Indispensabile.

A Rafael Leao piace questo elemento.

Tris d'autore

Come in una semplice ricetta di cucina, per cogliere al meglio le qualità di Szoboszlai servono pochi ingredienti. Avete soltanto bisogno di un televisore, un telecomando e una comoda poltrona. Basterà poi cliccare "play" sugli highlights della sfida disputata qualche giorno fa contro lo Sturm Graz per dare inizio allo spettacolo. Perché nella tripletta messa a segno dal giovane ungherese, la prima in maglia Red Bull, sono racchiuse tutte le sue qualità. Szoboszlai ha aperto le danze dopo soli 8 minuti di gioco, con una punizione di destro forte e precisa che ha terminato la sua corsa alle spalle di Siebenhandl. Due minuti dopo, il centrocampista si è inserito perfettamente in area, sfruttando il buon filtrante di Januzovic e trafiggendo per la seconda volta il portiere dello Sturm Graz. Stavolta col mancino. Al 43', Szoboszlai ha deciso di mettere la ciliegina sulla sua personalissima torta. E che ciliegina. Rouleta per lasciare sul posto il malcapitato Kiteishvili e missile di destro da fuori. Tre perle che avranno sicuramente fatto stropicciare gli occhi ai tanti tifosi del Salisburgo che assistevano, sempre dalle proprie poltrone, alla sfida.

Centrocampista moderno

Giovanili tra Fehervar, Fonix-Gold, MTK Budapest e Videoton. Poi l'approdo a Salisburgo nel 2017 e l'ottima parentesi nel Liefering, con 42 presenze totali e 16 reti messe a segno. La promozione nella prima squadra biancorossa e la firma su un contratto fino al 2022 non sono soltanto una debita conseguenza, ma il coronamento di un sogno.

Così come l'esordio in Nazionale maggiore, il 21 marzo del 2019. Passo dopo passo, Szoboszlai ha scalato le gerarchie nel Salisburgo di Marco Rose. Centrocampista provvisto di ottime qualità tecniche, il classe 2000 ungherese è ora il vero e proprio play degli austriaci. Non appena rientrano in possesso della sfera, i giocatori in maglia biancorossa cercano immediatamente il numero 14. In ogni passaggio, un messaggio velato: "Ora il pallone è tra piedi sicuri". Perché Szoboszlai, con un'eleganza e una tranquillità fuori dal comune, è capace di disegnare traiettorie precise per i propri compagni, sfruttando la sua visione di gioco. La spiccata propensione offensiva, testimoniata dagli ottimi numeri stagionali, non pare inoltre intaccare le sue grandi qualità difensive, agevolate dalle sue caratteristiche fisiche (186 kg per 74 kg). Bravo nei calci piazzati e nelle conclusioni dalla lunga distanza, il diciannovenne centrocampista è spesso paragonato a Milinkovic-Savic.

E proprio la Lazio, oltre a Milan e Napoli, è uno dei club che ha aggiunto Szoboszlai al proprio taccuino. L'ungherese, valutato circa 20 milioni, potrebbe dunque approdare presto in un campionato in cui, per qualità e caratteristiche, potrebbe non faticare ad ambientarsi.


 

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Cagliaritano, classe '96. Laureato in Scienze Politiche ed ex stagista alla Gazzetta dello Sport. Pallavolista da quando ho memoria, amo i libri, i viaggi, il mare e lo sport. Raccontarlo è la mia passione.

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