Interventi a gamba tesa

Jump Cut Ep.5 – Fame & Shame


Quante cose hanno in comune la vostra squadra del cuore e il vostro film preferito? Quante similitudini possono esistere tra l’azione personale che decide una partita e lo straordinario monologo di un attore che finisce dritto nell’immaginario collettivo? Ma soprattutto, vi siete mai chiesti cosa porti ognuno di noi ad appassionarci così tanto al mondo dello sport e a quello del racconto audiovisivo? A tutte queste domande (ma anche a molte altre) risponde Jump Cut, la vostra oretta settimanale di droga legale.


Welcome back Guys! Il quinto episodio di Jump Cut È ORA DISPONIBILE! 

Il confine tra la fama e la vergogna è sempre stato molto labile, soprattutto in mondi iper-competitivi come quelli dello sport e del cinema. Tante, troppe volte, ci è capitato di vedere le nostre aspettative completamente deluse da una prestazione sottotono, sullo schermo così come sul campo da gioco. Ma è vero anche che tante volte è successo l’esatto contrario.  Esiste una locuzione che esprime al meglio questa eterna lotta: “fame and shame”. 

In questo quinto episodio abbiamo messo in evidenza i contrasti tra alcuni esempi di fama imperitura e alcuni momenti che sono entrati nella storia per il motivo opposto. Torna “Montaggi paralleli” con un clamoroso paragone tra le vite e le carriere di Meryl Streep e Federica Pellegrini, campionesse senza tempo. Poi si viaggia nel tempo fino al 1989, anno di muri che cadono e cerimonie che falliscono (vero Hollywood?). Parentesi finale sulle serie tv in uscita e sul campionato di calcio coreano.

Buon ascolto, e ricordatevi di non riuscire a ricordarvi di dimenticarci!

P.S: Tutti gli episodi di Jump Cut sono disponibili anche su Spotify al seguente link

Alessandro Ginelli, nato a Cremona il 23/11/1996, da quel giorno vivo grazie all’aria, al cibo e allo sport. Una presenza in serie D allo stadio Euganeo di Padova in Atletico San Paolo - Fiorenzuola è il ricordo più bello e romantico riguardo la mia carriera di calciatore, da lì ho peró abbandonato il sogno di fare del calcio un lavoro grazie ai miei piedi e da un paio d’anni sogno di farlo grazie alle mie parole e alle mie opinioni. Per questo obiettivo studio Comunicazione, media e pubblicità presso l’Università IULM di Milano e coltivo il sogno di diventare giornalista sportivo. Scegliere quali sport mi piacciano di più sarebbe piuttosto difficile, quindi facciamo così: non mi piace granchè il golf.