Interventi a gamba tesa

Intervista al primo concorrente di Sky Sport Quiz Reward


Milanese e milanista, 36 anni, redattore ed esperto sportivo, Rudy Galetti è stato il primo storico concorrente del fortunato quiz firmato Sky Sport. Scelto tra oltre 5 mila candidati, ci ha raccontato molte curiosità sulla sua avventura.


Venerdì 31 gennaio 2020 è una data che gli italiani appassionati di sport difficilmente dimenticheranno. Su Sky Sport Uno è andata in onda la puntata d’esordio del primo quiz dedicato interamente allo sport.

In studio, insieme ai padroni di casa Marco Cattaneo e Sara Brusco, i primi 4 concorrenti accuratamente selezionati tra oltre 5 mila candidature. Il format dinamico e divertente ci ha accompagnato per 11 settimane, con la materia a piacere (un po’ come accadeva nell’indimenticabile Telemike) che ha tenuto banco in ogni puntata, dando la misura del livello di conoscenza dei partecipanti.

A battezzare questo viaggio tra le emozioni e i ricordi sportivi, Rudy Galetti, milanese e milanista, 36 anni, redattore ed esperto sportivo, che si è presentato sul Milan di Sacchi. Lo abbiamo incontrato per scoprire curiosità e segreti di questa avventura.

Come nasce la tua passione sportiva?
“Sono cresciuto in una famiglia di grandi appassionati di calcio e non solo. Il primo nitido ricordo che ho di un evento sportivo è la medaglia d’oro di Alberto Tomba a Calgary: era il 1988, avevo 4 anni e mezzo, in casa stavamo guardando Sanremo, quando hanno fermato il Festival per trasmettere la sua discesa. Quella sera ho capito che lo sport sarebbe stato un fedele compagno di vita e che avrebbe scandito i miei ricordi più belli: dalle Champions di Sacchi, Capello e Ancelotti alla doppietta Giro-Tour di Pantani, al Roland Garros della Schiavone, agli US Open della Pennetta, alle Notti Magiche dei Mondiali del 1990, alle Nazionali di Basket di Carlton Mayers e di Pallavolo di Julio Velasco. Insomma, lo sport non è mai mancato nella mia quotidianità.”

Scontata, quindi, la tua partecipazione a Sky Sport Quiz Reward, il primo quiz sportivo della storia della TV italiana?
“A dire la verità no. Infatti, è stata mia moglie a convincermi a partecipare. Mi ha invitato lei a mettermi alla prova per far fruttare i tanti anni di tormentoni sportivi in cui l’ho, anche suo malgrado, coinvolta. E così ho fatto: ho risposto alle selezioni online, così come altre 5 mila persone, senza nemmeno troppe aspettative. Invece a dicembre ero negli studi Sky per il secondo step dei casting, insieme ad oltre 300 appassionati di sport come me. Quando a gennaio mi è arrivata la telefonata con cui mi comunicavano di essere stato selezionato per la trasmissione ero felicissimo, come se avessi vinto. Scoprire poi di avere l’onore di battezzare il programma come primo concorrente è stata un’ulteriore soddisfazione.”

Hai avuto la responsabilità di rompere il ghiaccio, quindi. Raccontaci un po’ di più di quell’esperienza.
“È stata una giornata bellissima, condita dal giusto mix di emozione ed adrenalina. L’intera macchina organizzativa è stata fantastica e ci ha messo sin da subito a nostro agio. Marco e Sara, poi, sono stati gentilissimi e ci hanno accolto con sorriso e simpatia, quindi rompere il ghiaccio non è stato poi così difficile. Ricordo perfettamente che, quel giorno, il sentimento prevalente era la gioia di essere lì, negli studi Sky, per registrare il quiz. Mi sono improvvisamente sentito di nuovo bambino, con la stessa felicità pura provata la mia prima volta a San Siro. Era il 9 ottobre 1988, al Meazza c’era Milan-Fiorentina: mentre salivo gli scalini dello stadio, mano nella mano con mio papà, sono rimasto folgorato alla vista del prato verde in lontananza. Un’immagine indimenticabile. Anche la partita andò bene: vittoria per 4-0 per il Milan di Sacchi, con tripletta di Virdis. Io invece non sono riuscito a qualificarmi per le semifinali di Sky Sport Quiz Reward, mi sarebbe piaciuto mettermi ancora alla prova con altri bravissimi concorrenti. Magari ci riproviamo l’anno prossimo…”

Hai parlato del Milan di Sacchi, la tua materia. Ogni concorrente a Sky Sport Quiz Reward si presentava con un suo cavallo di battaglia: perché la tua scelta è ricaduta sugli Immortali?
“Il mio amore per il calcio e la mia passione rossonera nascono proprio grazie a quella squadra leggendaria, era un dovere renderle omaggio. Tra l’altro il mio essere milanista ha avuto un’origine curiosa. Quando Arrigo arrivò a Milano avevo quasi 4 anni: ricordo che in quella stagione mi era stato regalato l’album delle Figurine Panini – il primo di una lunga collezione che prosegue tuttora – e mi avevano colpito in particolare 3 giocatori, Walter Zenga, Ian Rush e Franco Baresi. A chi mi chiedeva per quale squadra tifassi, rispondevo Inter, Juventus e Milan. Dopo l’iniziale ilarità, tutti mi spiegavano che la fede calcistica doveva essere soltanto una. Allora ho deciso che avrei tifato, tra le 3, la squadra meglio classificata alla fine di quel campionato. Milan primo, Inter quinta e Juventus sesta: la scelta è stata semplice.”

Dovessi paragonare la tua partecipazione a Sky Sport Quiz Reward ad una partita del Milan di Sacchi, quale sceglieresti?
“Sarebbe troppo facile rispondere la finale del 1989 di Coppa dei Campioni al Camp Nou, contro la Steaua Bucarest, un 4-0 memorabile. Ti dico però che la partita del Milan di Sacchi a cui sono più legato è il Milan-Napoli d’andata del campionato 1987-88. Una vittoria spettacolare per 4-1, da lì è cominciato il vero inseguimento allo scudetto che poi arriverà a fine stagione e che aprirà le porte alla Coppa dei Campioni. È da lì che è iniziata la favola di quel grande Milan: spero che anche per me questa partecipazione possa essere di buon auspicio.”

La prima edizione di Sky Sport Quiz Reward è finita e lo sport, purtroppo, non è ancora ripartito. Cosa fa in questo periodo un appassionato come te?
“Continuerò a scrivere e parlare di calcio, coltivando come sempre la mia passione, con una spinta emotiva in più che questa esperienza di Sky Sport Quiz Reward mi ha dato. Proprio per questo ci tengo a ringraziare ogni persona che mi ha consentito di vivere questo, seppur breve, splendido viaggio: da Niccolò, la prima voce telefonica da cui è partito tutto, a Silvia, ad Alvise, a Carlotta fino ovviamente a Sara e Marco che sono stati fantastici in ogni aspetto. Spero davvero di rivederli presto.”

Anche noi speriamo di vederti ancora sui canali Sky. Ti seguiremo con entusiasmo e passione, la stessa che tu hai per il calcio e lo sport. In bocca al lupo.


 

Lorenzo Lari, nato a Rimini l'11 Giugno del 1990. Laureato in Giurisprudenza, le sue vere passioni sono sin dalla nascita ben altre. Allevato a pane e rock'n roll, è grande amante di musica, cinema e sport. Malato di Juve e di basket NBA, sogna un giorno di poter assistere ad una partita allo Staples al fianco di Jack Nicholson. Co-fondatore di Sportellate.it