Interventi a gamba tesa

Tennis e coronavirus: ora che succede?


La diffusione del COVID-19 si è abbattuta anche sul mondo del tennis. Le conseguenze sono, sportivamente parlando, drammatiche: niente Wimbledon, niente Roland Garros per il momento ed a rischio l’intera stagione. Citando una delle frasi più celebri del 2020 pre-coronavirus, quello che cerchiamo di capire è, “ora che succede?”


Partiamo dai fatti: dal 9 Marzo 2020 la stagione è sospesa. Ad oggi la data di ripresa è il 13 Luglio, anche se si tratta, chiaramente, di una data che, con un’elevata probabilità, verrà spostata più in avanti. Non voglio entrare in speculazioni riguardanti l’epidemia in sè, non è il mio campo e il mio parere varrebbe come quello di chiunque altro. Quello che cercheremo di fare, è capire le conseguenti situazioni che potrebbero verificarsi.

Nel mentre godiamoci la “Roger Federer Challenge”.

Si tratta, premetto, di supposizioni. Ad oggi nessuno ha davvero le idee chiare sul futuro del tennis e dello sport in generale. Oltre che di praticamente tutti gli altri aspetti della nostra quotidianità antecedente al COVID-19. Prima però iniziamo con le notizie certe:

  • Wimbledon: torneo cancellato. La prossima edizione dei Championships sarà quella del 2021. Gli organizzatori, consci del carattere estremamente particolare di questo Slam (unico su erba, e quasi impossibile da giocare in una parte diversa della stagione), hanno deciso per la soluzione più drastica. Si sono rifatti con un corposo risarcimento dall’assicurazione. Cosa che per i fan, però, non ha molta importanza.
  • Olimpiadi: rimandate al 2021. Come il resto del edizione 2020, anche il torneo tennistico viene posticipato. Non è ancora certo il periodo in cui si disputeranno. Se rimanessero d’estate, la stagione 2021 assumerebbe la stessa forma che avrebbe dovuto avere quella in corso. Se i Giochi, come è stato ipotizzato da alcuni, si svolgessero in primavera, allora sarebbe più complicato sistemare la stagione.
  • Altri Tornei: gli altri eventi, con l’eccezione del Roland Garros, sono momentaneamente sospesi. Con tutta probabilità saranno cancellati definitivamente. Lo Slam francese si è spostato, con decisione autonoma, a Settembre, solo una settimana dopo la fine dello US Open. La scelta ha fatto molto discutere, a ragione, e sembra comunque estremamente complicata.

Allo stato attuale delle cose, qualsiasi settimana a partire dal 13 Luglio potrebbe essere quella buona per ricominciare, decidendo in base all’evoluzione dell’epidemia. Proveremo adesso a considerare tre scenari. Supporremo che il calendario rimanga lo stesso, con l’unico spostamento ammesso quello del Roland Garros e l’unica variazione quella di spostare i tornei in avanti, posticipando la conclusione della stagione. Bisogna comunque tenere in conto il fatto che questo spostamento è soggetto alle condizioni ambientali, i tornei outdoor non possono svolgersi in qualsiasi stagione o con qualsiasi temperatura. Inoltre quando parleremo di ripresa, non vuol dire eventi con lo stadio pieno, anzi, con molta probabilità si tratterà di eventi a porte chiuse.

  • Ripresa a Luglio/Agosto: sarebbe di gran lunga la situazione migliore per gli appassionati, si ripartirebbe con la stagione sul cemento americano, che si concluderebbe come sempre con gli US Open. A seguire, se si perseguirà questa strada, il Roland Garros. E poi la fine della stagione su hard court, indoor e outdoor. Con le Finals, come sempre, a chiudere la stagione. Si tratterebbe di una stagione con tre Slam e fra due e quattro Master 1000. Bisogna però dire che, ad oggi è lo scenario assolutamente meno probabile. Vorrebbe dire un drastico calo dell’epidemia, che tutti ci auguriamo ma che, purtroppo, non pare all’orizzonte.
  • Ripresa in Autunno: situazione intermedia, possibile se l’estate (boreale) dovesse avere un effetto positivo nel contrasto all’epidemia. Si salterebbe il periodo del cemento americano. La ripresa coinciderebbe con il Roland Garros (non il massimo dal punto di vista della preparazione). Si salverebbero due Master 1000 (Shanghai e Parigi-Bercy) e forse due Slam. Si tratta dello scenario forse più auspicabile, pensandoci con razionalità. Meno Tennis giocato, ma una stagione comunque con un senso e una serie di tornei interessanti. Oltre a Master 1000 e alle Finals, ci sarebbero Tokyo, Pechino, Vienna, Basilea… Tutti tornei nelle grazie degli appassionati.
  • Stagione cancellata: scenario paventato negli ultimi giorni da Simona Halep. Ad oggi si cerca di non parlarne, e si farà di tutto per evitarlo. Le ricadute economiche sarebbero molto elevate, e sarebbe una grande delusione per tennisti e appassionati. Tuttavia, come non bisogna mai smettere di tenere a mente, la salute e il superamento della pandemia sono l’obiettivo principale. Se non si dovessero verificare le condizioni di sicurezza necessarie, sarà OBBLIGATORIO cancellare la stagione, e sperare di potersi rivedere nel 2021 con il tennis giocato.

Recentemente il nuovo CEO dell’ATP, Andrea Gaudenzi, ha dichiarato che stanno ragionando su 50 possibili scenari. Alcuni saranno inclusi nelle nostre tre macrosituazioni, altre potrebbero prevedere massicci spostamenti di tornei e una completa rivisitazione della stagione. Non sarebbe nemmeno da escludere una stagione tennistica 2020 che finisce nel 2021, con conseguenti modifiche al calendario dell’anno seguente.

Facciamo come non mai il tifo per te Andrea.

Voglio infine sottolineare che, per quanto sia interessante pensare questi scenari, poichè vogliamo tornare a vivere lo sport, al momento la priorità rimane la salute. Il nostro obiettivo primario è sconfiggere questo virus. Lo sport potrà riprendere quando le condizioni lo permetteranno. Accelerare le cose non servirebbe. Incrociamo le dita e cerchiamo di sopportare il momento.

Torneremo ancora ad esultare per un dritto in corsa o per una fenomenale stop-volley.


 

Nato a Monza il 22/01/1992. Segue lo sport fin da bambino, soprattutto il calcio. Si innamora del tennis negli anni delle scuole medie, anche e soprattutto grazie all'immenso Re Roger Federer, di cui è fan sfegatato. Tifoso del Milan fin da piccolo. Laureato in Matematica. Segue anche lo sci durante la stagione invernale.