Interventi a gamba tesa

Federer e Nadal a rete: l’opinione da dire sottovoce


Riccardo Piatti, uno degli allenatori e maestri più influenti degli ultimi 20 anni, ha dichiarato che, secondo lui, Nadal è il miglior “volleatore” al mondo. Apriti cielo! Un’orda di fanatici federiani è partita all’assalto con insulti e ironia spiccia tipica di che crede di avere sempre ragione.


Ci tengo a sottolineare che questi vandali del web sono solo una parte dei tifosi di Federer e che questi “ultrà” si trovano in ogni “tifoseria”. Generalizzare sarebbe il modo più semplice per abbassarsi al loro livello, e io non ci tengo. Questa setta di fanatici non solo non accetta, ma condanna ogni dichiarazione a sfavore del loro vate, tacciandola di eresia. Eresia, questa era la parola più utilizzata. Usando questo termine in modo figurato hanno involontariamente rivelato la loro natura inquisitoria.

La vituperata dichiarazione di Piatti non è assurda, anzi è molto condivisibile, basta vedere le sue partite per capire quanto Nadal sia forte a rete. Vederle senza il paraocchi dello stereotipo, che vede il maiorchino esclusivamente sgomitare tre metri dalla linea di fondo.

Piatti e il suo allievo Jannik Sinner.

Quindi, chi è meglio?

Prima di paragonare la volèe di Nadal a quella di Federer voglio ribadire un concetto a molti non chiaro: la volèe di Federer non è la migliore di sempre, non è tra le prime cinque e forse non è tra le prime dieci. Il motivo è semplice: qualche decennio fa i campioni basavano il loro intero gioco sulle volèe, Federer invece è un fondocampista, la volèe è solo il suo quarto colpo migliore (servizio, dritto, slice i primi tre).

Lo svizzero potrebbe anche avere la miglior mano di sempre (ne dubito) ma nel corso degli anni non si è mai specializzato nel gioco a rete.  Nadal a rete non sarà superiore all’amato rivale, ma sicuramente non è inferiore. Per fare un paragone più corretto sezioniamo il gioco di volo in categorie: tocco, copertura della rete, sopra la testa e varietà. Poi decidiamo su ognuna.

Ricordo che entrambi sono fenomeni in tutto, quindi la soggettività giocherà, purtroppo, un ruolo importante.

Tocco

Molti confondono questa qualità con la volèe in sè, ma una colpo di volo va eseguito in uno spazio e in un tempo giusto, altrimenti il tocco non sarà sufficiente. L’esempio più lampante è Wawrinka, tocco sublime, ma spesso troppo statico.

Nel tocco Federer è sicuramente superiore. Nadal è straordinario, ma le demivolèe o le volèe basse dell’elvetico sono ancora colpi proibiti allo spagnolo.

1-0 Federer

Copertura della rete

Il grande volleatore è difficile da passare perchè grazie al senso della posizione, al footwork e ai riflessi non concede mai all’avversario un passante facile.

Qui Nadal è quasi imbattibile, un felino con un’intelligenza tattica senza eguali, basti pensare a tutti i punti vinti “giocando a pittino”, in scambi ravvicinati a rete (qualità tipicamente terraiola), o ai riflessi acrobatici con cui si salva in situazioni impossibili.

1-1 palla al centro

Colpi sopra la testa

Volèe di dritto e di rovescio per i passanti, smash e veronica per i pallonetti. Senza quest’ultimi non ci si può definire grandi volleatori, e questo Roger e Rafa lo sanno benissimo, non a caso sono i migliori a giocarli.

Qui è veramente difficile scegliere, facciamo così: la veronica a Federer e lo smash a Nadal. La differenza la fa quello smash spalle alla rete che solo Nadal sa giocare e che lo rende quasi impossibile da scavalcare.

Perciò 2-1 Nadal

Varietà

Volèe di qua, volèe di la, volèe di su, volèe di giu. Impeto rossiniano a parte, riuscire a sfruttare tutto il campo è molto utile oltre che estetico, perchè ti da molte più opzioni e sicurezze.

In questo Federer è inarrivabile, perchè se Nadal (un po’ alla Borg) ricorre quasi sempre alla volèe smorzata o nel lato opposto, l’elvetico sa alternare volèe profonde e angoli acutissimi con disinvoltura regale.

Risultato finale: 2 a 2.

Conclusioni

L’obbiettivo di questo giochino ai punti non era decretare il migliore, ma semplicemente spiegare che tra i due non c’è la netta differenza da molti vantata e quindi ogni opinione è legittima. Non è un’eresia considerare Nadal un miglior volleatore di Federer, è più eresia considerare eresia tale considerazione (scusate l’osceno gioco di parole).

Concludo con due dichiarazioni di gente che ne sa sicuramente più di me e magari anche più di Piatti. La domanda era sempre la stessa: “cosa dovrebbe avere il giocatore perfetto?”

“Il dritto di Federer, il rovescio di Djokovic, il servizio di Federer e il gioco a rete di Nadal. Sì, ha un gran tocco e quando va a rete non sbaglia mai”

John McEnroe

“Il servizio di Karlovic o Isner, il dritto di Nadal, il rovescio di Djokovic o Wawrinka e la volèe di Nadal”

Roger Federer


 

Sono nato a Saronno il 16 Agosto 2001 (a poche ore di distanza da Jannik Sinner), ma vivo a Varedo, un oasi di tranquillità e vecchiume nella provincia brianzola. Ho speso gran parte del mio tempo in dritti, rovesci e articoli sul tennis, il resto l'ho sperperato.