Interventi a gamba tesa

21 libri sportivi che dovreste leggere

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Visto il periodo di quarantena forzata, mi sono preso la briga di consigliarvi qualche lettura sportiva che non può mancare nei vostri scaffali.


Lo ammetto: questa lista doveva comporsi di “soli” 10 libri. Man mano che la compilavo però, mi rendevo conto che erano troppi i racconti a cui sono affezionato e che mi era impossibile lasciar fuori. Così i libri da 10 sono diventati 15, poi 20 ed infine 21.

Questi, sono quindi in definitiva i 21 libri sportivi che ho letto e che mi sento vivamente di consigliarvi per queste giornate di clausura:

21. “Come Ibra, Kobe, Bruce Lee: lo sport e la costruzione del carattere” – di Franco Bolelli

Franco Bolelli è uno scrittore e filosofo atipico, che adora scrivere e raccontare di personalità, carattere e di come questo si formi. E’ di conseguenza anche un super appassionato di sport: poche cose dopotutto, forgiano il tuo carattere come lo sport e l’attività sportiva. Nel libro “Come Ibra, Kobe e Bruce Lee: lo sport e la costruzione del carattere”, attraverso l’analisi delle personalità e dei successi di tre grandi atleti (in verità quattro, in quanto si parla tanto e bene anche di Micheal Jordan), viene dimostrato come lo sport sia parte integrante e vitale per crescere anche come persone fuori dal campo. Consigliato.

LA CITAZIONE: “Perché lo sport lo si onora innanzitutto praticandolo, ma anche e forse persino di più, portandone il senso nella vita, fuori dai confini del campo”

Merita anche la copertina…

20. “Muhammad Ali, un uomo decisivo per uomini decisivi” – di Federico Buffa ed Elena Catozzi

Piccola premessa: troverete tanto Buffa in questo listone. Qua, in compagnia di Elena Catozzi, scrive del più grande di tutti: Muhammad Ali. Il racconto è superbo in quanto non si limita alla cronaca sportiva, ma fa emergere in tutto il suo splendore il carattere e la straordinarietà umana di Ali. Da leggere in accoppiata con lo speciale realizzato dallo stesso Buffa su Ali, andato in onda su Sky qualche anno fa.

LA CITAZIONE: “Tra le migliaia di persone accorse all’aeroporto per salutarlo e ringraziarlo di essere tornato in Africa, almeno idealmente, qualcuno gridò ‘Aly bomaye!’, ‘Ali uccidilo!’ e come sempre nel mondo africano una frase entra nella slavina del ritmo. Appena Ali comprese che cosa volesse dire, cominciò a scandire: <<A-li bo-ma-ye, A-li bo-ma-ye!>> e per due mesi a Kinshasa non si cantò altro”

Piccolo assaggio parlato.

19. “Altro tiro, altro giro, altro regalo” – di Flavio Tranquillo

Un libro che trasuda passione, quella che Flavio ha, avrà e ha sempre avuto per il Gioco della pallacanestro. Un saggio sul basket, inteso nella sua universalità. Si narra di gare 7 di playoff, ma state pronti a leggere e poi a riflettere sul ruolo dell’arbitro. Troverete aneddoti gustosi sui Danilovic e i Bodiroga, ma state anche pronti anche ad immergervi nel mondo del telecronista sportivo. Come vi anticipavo, il basket nella sua universalità.

LA CITAZIONE: “Quanto alla difesa, definirla come la somma di cinque duelli individuali, umilia la grandezza del Gioco”

18. “Codice Federer” – di Stefano Semeraro

Da fanatico di Roger Federer, vi posso assicurare che di libri sul suo conto ne ho letti parecchi. A tal proposito sto ultimando proprio in questi giorni la biografia definitiva del campione svizzero, scritta da René Stauffer ed edita dalla Sperling & Kupfer. Ebbene, il libro di Stefano Semeraro è di gran lunga quello che più mi è piaciuto sull’argomento (“Il Tennis come esperienza religiosa” di David Foster Wallace non rientra in questa speciale classifica non concentrandosi solo sul Re). Un lavoro preciso, dettagliato ed obiettivo quello del giornalista bolognese, che difficilmente vi annoierà. Adatto a tutti, non solo ai tifosi di Federer.

LA CITAZIONE: “Ma conta tanto, poi, sapere chi è il migliore?”

17. “Le vittorie imperfette” – di Emiliano Poddi

Un libro in cui realtà e finzione si mischiano perfettamente e con grande eleganza. Attraverso la pallacanestro, o meglio, attraverso la finale del torneo di basket alle Olimpiadi di Monaco ’72 tra Russia e Stati Uniti, l’autore prova a raccontarci l’epica di un momento sportivo. E lo fa divinamente. Post scriptum: sempre scritto da Emiliano Poddi, per gli appassionati di basket mi sento anche di consigliare “Tre volte invano”.

LA CITAZIONE: “I due numeri 14 di Usa e Urss si trovano uno di fronte all’altro, poco distanti tra loro ma separati dalla riga di fondo campo. Una specie di confine geografico, la linea di demarcazione tra felicità e infelicità”

16. “Duellanti” – di Paolo Condò

Sono grande estimatore di Paolo e credo di aver letto tutti i suoi libri. Questo, continuo a pensare sia il suo lavoro meglio riuscito. Sarà per il fascino immenso che suscitano in me due mostri sacri come Guardiola e Mourinho o semplicemente “perché la prima volta non si scorda mai”, ma se penso a Condò penso ai “Duellanti”. Un romanzo di cronaca sportiva in cui vivrete una tensione ed un costante phatos difficilmente spiegabili se si tiene conto del fatto che il lettore, in fin dei conti, conosce già il finale. Un attenzione nei particolari, degna del migliore giornalista al mondo.

LA CITAZIONE: “Mourinho è mortalmente calmo, soppesa ogni parola con attenzione, si capisce che nei minuti finali del match ha preparato il discorso a grandi linee e ora cerca di dargli la forma più contundente possibile limandolo fino ai dettagli…”

Scontro tra titani.

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15. “Storie Mondiali” – di Federico Buffa e Carlo Pizzigoni

Ecco di nuovo Buffa, ora in compagnia di Carlo Pizzigoni, uno dei maggiori esperti italiani di futbol. Lo scritto è diviso in 10 capitoli in cui vengono raccontati 10 episodi indimenticabili riguardanti le varie edizioni della Coppa del Mondo di calcio. Come è abitudine con Buffa, non aspettatevi di trovare solo sport: anche il contesto storico, sociale e politico avrà in ogni racconto la sua parte. Da leggere con grande attenzione – un pò come quando si studia – per evitare di perdervi nelle mille storie che vi si intrecceranno davanti agli occhi.

LA CITAZIONE: “Il Mondiale dell’82 per l’Argentina è stato un Mondiale tristissimo: Maradona c’era, la squadra era forte, e loro per una volta contro di noi non hanno perso. Hanno straperso. Giocavamo a calcio meglio di loro, nettamente meglio di loro. Maradona giocava con noi e si chiamava Bruno Conti, peggio di così per gli argentini non poteva andare”

14. “Futbol, storie di calcio” – di Osvaldo Soriano

Scrittore e giornalista, l’abilità di Soriano nel giocare con le parole e rendere il calcio poesia, è paragonabile a quella dei migliori scrittori argentini. Il libro è un viaggio all’interno del Sud America ed il calcio è il mezzo mediante il quale ci viene data la possibilità di conoscere un mondo a noi così lontano.

LA CITAZIONE: “Che cosa significa essere campioni, domandate? Guardate: è qualcosa come uno champagne secco e ben gelato che scende per la gola. Un solletico lieve là dove ti piace. La pelle che ringiovanisce di colpo. In una sola notte ai calvi tornano i capelli, spariscono i bruciori di stomaco”

13. “L’Arcimatto” – di Gianni Brera

Considerato tutt’oggi il vero e unico fuoriclasse del giornalismo sportivo italiano, l’anno scorso mi costrinsi ad acquistare un suo libro. La scelta ricadde sull'”Arcimatto”, una raccolta delle puntate appunto dell’Arcimatto, una rubrica che Brera teneva sul Guerin Sportivo e in cui si dilettava a conversare con i lettori di sport, cultura, arte e di tutto e di più. Il linguaggio di Brera è maledettamente forbito ed attuale: rendermi conto che queste pubblicazioni risalgono a 60 anni fa mi ha sconvolto la vita.

LA CITAZIONE: “Il calcio è geometria, e però vedete bene che fa la palla: parabole più o meno accentuate, effetti, cioè rotazioni, rimbalzi, slittamenti, sibili (perché la palla sibila come tutti i proiettili). Io segui la mia musa pedestre e pedagogia. E aspetto di soffrire Lazio-Milan”

12. “Il Palpa, il più forte di tutti” – di Roberto Palpacelli con Federico Ferrero

La devastante storia di Roberto Palpacelli,  la più grande promessa mancata del tennis italiano, che a causa di problemi personali dovuti ad alcool, droga e depressione ha finito per non far fruttare il suo enorme talento. Un racconto incredibile che farà breccia nel vostro cuore e finirà, inconsapevolmente ed inspiegabilmente, per farvi innamorare del “Palpa”.

LA CITAZIONE: “…nemmeno il servizio militare riuscì a tirarlo fuori dalla droga”

Il “Palpa”

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11. “Dream team. Come Michael, Magic, Larry, Charles e la più grande squadra di tutti i tempi hanno conquistato il mondo e cambiato il basket per sempre” – di Jack McCallum

Questo libro offre la possibilità, ad ogni appassionato di basket che si rispetti, di ingerire una quantità infinita di aneddoti sul Dream Team del 1992. In più, è scritto da Jack McCallum, uno dei più grandi scrittori sportivi americani della storia. Baskettari, precisamente, cosa state aspettando?

LA CITAZIONE: “Non ci sarà mai più una squadra come quella”

10. “Dallo scudetto ad Auschwitz” – di Matteo Marani

La storia di Arpad Weisz, riesumata e raccontata con maestria da Matteo Marani. Il lavoro di Marani è immenso e si manifesta in una mega lezione di giornalismo storico e d’inchiesta da cui ogni giornalista può prendere spunto. Dalla precisa ma estenuante ricerca delle fonti, alla selezione dei contenuti, concludendo con una scrittura sempre chiara, limpida e dettagliata. Marani fa capire a tutti cosa significa fare il proprio mestiere al meglio delle proprie possibilità, regalandoci una storia che probabilmente nemmeno lui immaginava così profonda e straziante. Chapeau.

LA CITAZIONE: “E così il 26 giugno, quattro giorni dopo le parole del macellaio Eichmann, sono partiti i primi due treni con quattromila ebrei a bordo… Ai passeggeri è stato richiesto il biglietto. Anche per morire bisogna pagare”

Fatevi un regalo.

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9. “Micheal Jordan, la vita” – di Roland Lazenby

Biografia monumentale. In tutti i sensi: sia per la lunghezza (son più di 700 pagine), sia per il valore dello scritto. Squisita opera di ricerca di Roland Lazenby, particolarmente adatta per questo periodo di quarantena forzata.

LA CITAZIONE: “Ancora nessuno poteva sapere, all’inizio degli anni Cinquanta, in che modo le novità si sarebbero manifestate, né che speranze e dolori avrebbero finito stranamente per mescolarsi. È logico supporre che se i Jordan avessero potuto immaginare gli eventi imprevedibili che il futuro aveva in serbo per loro, vi sarebbero corsi incontro. Ma è anche possibile – come ha affermato in seguito qualcuno della famiglia – che sarebbero scappati a gambe levate”

8. “Il Sogno di Futbolandia” – di Jorge Valdano

Il libro è intriso di tutta l’etica e di tutti i valori che Jorge Valdano ha predicato da giocatore, allenatore ed infine da dirigente. “Il Sogno di Futbolandia” infatti, può tranquillamente definirsi il manifesto del pensiero di Jorge Valdano. Racconto che farà particolarmente godere i sognatori e gli amanti del bel gioco.

LA CITAZIONE: “Dire che Johan Cruyff giocava come un dio è solo una parte della verità: quello che faceva, in realtà, era comandare le partite. Influiva sui compagni, sugli avversari, sull’arbitro, sui giornalisti, sul pubblico, sul pallone, sulle bandierine del corner e perfino sui venditori di Coca-Cola”

7. “Herr Pep” – di Marti Perarnau

Se in altri scritti sul Pep emerge in maniera più netta il suo stile e il suo credo tattico, in nessun altro libro scritto sull’allenatore catalano emergerà cosi bene la sua visione del mondo e del ruolo di allenatore. Marti Perarnau ha prima il grande privilegio di poter vivere un’intera stagione al fianco di Guardiola e poi il grande merito di far fruttare al meglio questa sua incredibile esperienza.

LA CITAZIONE: “Scrivi tutto quello che vuoi. Puoi criticare come preferisci”

6. “Lo sport del doping” – di Alessandro Donati

A differenza di tutti gli altri libri presenti in lista, questo lo dovetti proprio studiare. Quinto anno di Giurisprudenza, esame facoltativo di “Mafia e Antimafia”. Da affiancare al testo principale, c’era l’obbligo di studiarsi un testo che doveva essere scelto da un elenco stilato dalla professoressa. Per il sottoscritto, la possibilità di studiare un testo con il sostantivo sport all’interno del titolo era un’occasione troppo ghiotta. Non me la feci scappare. Il libro, seppur non più attualissimo, racconta attraverso le esperienze dirette vissute da Alessandro Donati – per chi non lo conoscesse, trattasi dell’ex allenatore di Alex Schwazer – di come il doping sia diventato un fenomeno con molti punti di contatto con la droga e stia generando da anni traffici internazionali manovrati di nascosto dalle multinazionali farmaceutiche.

LA CITAZIONE: “Il ministro Ferrero mi ha esplicitamente chiesto di interessarmi, oltreché del doping, anche della questione droga per analizzare le differenze e i nessi tra i due tipi di traffici”

5. “Il tennis come esperienza religiosa” – di David Foster Wallace

La scrittura di David Foster Wallace è poesia, estetica allo stato puro mai fine a se stessa. Il libro si divide in due saggi, rispettivamente dedicati agli Us Open ed a Roger Federer. I due saggi sono veri e propri trattati sociologici, in cui il tennis fa da metafora alla nostra vita di tutti i giorni. Fidatevi, “Il tennis come esperienza religiosa” è un capolavoro imperdibile.

LA CITAZIONE: “La particolarità di Federer è che è Mozart e i Metallica allo stesso tempo.”

“…Mozart e i Metallica allo stesso tempo”

4. “L’arte della vittoria” – di Phil Knight

“L’arte della vittoria” è l’autobiografia del fondatore della Nike, ma non è la solita biografia del manager di successo. Phil Knight infatti saprà farvi ridere, ma allo stesso tempo riflettere ed ispirare. “L’arte della vittoria” è un libro vero, ironico, romantico e per certi versi motivazionale. Lettura obbligatoria per tutti quelli con qualche idea più o meno folle in testa e tanta voglia di realizzarla.

LA CITAZIONE: “… lascia che gli altri definiscano folle la tua idea… tu prosegui per la tua strada. Non ti fermare. Non pensarci neanche di fermarti finché non arrivi là, e non stare a preoccuparti di dove sia «là». Accada quel che accada, tu non ti fermare”

3. “Black Jesus – The Anthology” – di Federico Buffa

Scelta di cuore. E al cuore non si comanda. Son fermamente convinto che ogni “drogato” di basket e America come il sottoscritto, abbia la sua copia incorniciata sul comodino. Un condensato di aneddoti sul basket e sulla cultura a stelle e strisce, raccontati dal migliore storyteller italiano. What else?

LA CITAZIONE: “La Grande Mela, dove anche la Statua della Libertà, com’è noto, ha già il braccio alzato per ricevere in post basso, non perdona, anch’essa in tutti i sensi.“

2. “Febbre a 90°” – di Nick Hornby

Classico intramontabile. Racconta di come lo sport, il calcio e il tifo per una squadra (in questo caso l’Arsenal) influenzino le nostre vite, le nostre relazioni e le nostre scelte. Il Guardian l’ha decretato il miglior romanzo sportivo di tutti i tempi.

LA CITAZIONE: “La condizione naturale del tifoso di calcio è l’amara delusione, indipendentemente dal risultato.”

Manco a dirlo, ma anche il film merita parecchio.

1. “Open” – di Andre Agassi

Non ho mai letto biografia più bella. E non solo in ambito sportivo. La sapiente mano del premio Pulitzer J.R. Moehringer si fa notare, ma a lasciare esterrefatti è quanto il tennista americano decida di aprirsi al mondo. Lo fa in maniera totale, raccontando sia i periodi più felici della sua vita, sia quelli più difficili. Lo fa con estrema generosità, raccontando del suo rapporto di amore/odio con la racchetta. Mentre lo leggerete vi sembrerà di stare sulle montagne russe con Agassi, la cui corsa terminerà solamente con il definitivo ritiro dallo sport agonistico. Strasupermega consigliato.

LA CITAZIONE: “… vincere non cambia niente. Adesso che ho vinto uno slam, so qualcosa che a pochissimi al mondo è concesso sapere. Una vittoria non è così piacevole quant’è dolorosa una sconfitta. E ciò che provi dopo aver vinto non dura altrettanto a lungo. Nemmeno lontanamente”


 

Lorenzo Lari, nato a Rimini l'11 Giugno del 1990. Laureato in Giurisprudenza all'università di Bologna, le sue vere passioni sono sin dalla nascita ben altre. Allevato a pane e rock'n roll, è grande amante di musica, cinema e sport. Malato di Juve e di basket NBA, sogna un giorno di poter assistere ad una partita allo Staples al fianco di Jack Nicholson. Co-fondatore di Sportellate.it