Interventi a gamba tesa

Giochiamo a fare i Direttori Sportivi dell’… Atalanta!

direttori sportivi

In redazione, in preda ai deliri delle feste appena trascorse, abbiamo deciso di dividerci in gruppi da quattro e sfidarci, ipotizzando il mercato di gennaio dei sogni di alcune squadre di Serie A. Il risultato non poteva essere che folle. Info utili per l’uso: i valori dei giocatori sono stati presi dal sito transfermarkt.it (i cui valori vengono costantemente aggiornati, quindi abbiate pazienza se non sono precisi al milione) e ogni collaboratore aveva a disposizione un massimo di 5 transazioni, tra acquisti e cessioni. Il budget per fare il mercato dell’Atalanta era di 6 milioni di euro. Buona lettura e buon divertimento!


Nikola Milinkovic il nuovo capolavoro del Gasp (di Giuseppe Orio, pezzo redatto prima dello scambio Kjaer-Caldara)

OUT: Kjaer 6,5 mln, Kulusevski 35 mln.

IN: Milenkovic 30 mln.

Se fossi il Direttore sportivo della Dea, in questo calciomercato di riparazione toccherei poco o nulla.

La mancanza di Zapata si è fatta sentire negli ultimi tempi, eppure il colombiano è tornato e il reparto d’attacco può sempre contare su Muriel che, pur diverso per caratteristiche, ha finora fatto bene, e ultimamente persino su un sorprendente Pasalic, sempre più a suo agio negli schemi di Gasperini.

Volendo proprio trovare una pecca fra le operazioni recenti del mercato atalantino, ritengo sia quella di non aver investito in maniera corretta su un centrale difensivo. L’estate scorsa è stato ingaggiato lo svincolato Skrtel, cui poi è stato rescisso dopo poco il contratto. Kjaer, che ne ha preso il posto in rosa, pure ha deluso, scivolando indietro nelle gerarchie dell’allenatore. Venderei il danese (quotato 6,5 milioni su Transfermarkt) e impiegherei i soldi derivati dalla cessione di Kulusevski (35 mln) per Nikola Milenkovic (costo: 30 milioni). Il difensore gigliato è in piena rampa di lancio: ha stazza (195 cm, 90 Kg), forza fisica e già una discreta esperienza in massima serie nonostante la giovane età (è un classe ’97). Ha dimostrato di esser in grado di svolgere il ruolo di difensore con una certa elasticità, destreggiandosi con efficacia sia come centrale classico che come ibrido fra centrale e terzino destro, evidenziando ottimo senso della posizione, abilità nel gioco aereo e capacità di far male sui calci piazzati. Finora Gasperini ha fatto esplodere diversi campioni dalla mediana in su, regalando una nuova dimensione a talenti come Gomez, Ilicic e Zapata, giunti a Bergamo da incompiuti e consacratisi sotto la sua gestione. Per quanto riguarda i centrali difensivi, è stato in grado di costruire giocatori dal nulla (penso a Caldara prima dell’infortunio, o a Djimsiti, che sta diventando sempre più imprescindibile), ha aiutato diversi mestieranti a compiere il salto di qualità (Toloi, Masiello, Palomino), ma non ha ancora avuto l’occasione di allenare nel ruolo un giovane così pronto e dal potenziale così elevato: in tal senso, Milenkovic potrebbe essere il suo capolavoro.

Prospetto parecchio sottovalutato.


Alla ricerca di futuri campioni (di Ignazio Campanella)

OUT: De Roon 24 mln.

IN: Ghiglione 2,5 mln, Castrovilli 25 mln.

Capitolo cessioni: De Roon, carta d’identità e valutazione alla mano, è uno dei pochi pezzi sacrificabili dello stupendo giocattolo Atalanta. Grazie all’esperienza nella Dea, l’olandese si è affermato ad alti livelli ed è entrato stabilmente nel giro della Nazionale Orange. Rimpiazzarne geometrie e quantità non sarebbe compito facile, ma il centrocampo nerazzurro gode di un buon assortimento in grado di sopperire alla sua assenza.

Capitolo acquisti. Partiamo da una delle rivelazioni della prima parte di campionato: Ghiglione, l’esterno del Genoa. Alla sua prima stagione in Serie A, dopo una girandola di prestiti che l’ha visto vestire le maglie di Spal, Pro Vercelli e Frosinone, il calciatore originario di Voghera è per numeri uno dei migliori nel suo ruolo, avendo totalizzato 5 assist. A proprio agio come esterno destro sulla linea mediana, è stato provato anche terzino in una linea a 4 e terzo di difesa in una linea a 3. Potrebbe essere l’ideale per dare respiro ad Hateboer e completare il reparto esterni. Età e valutazione ne fanno un prospetto sul quale investire.

Una macchina da assist.

Proseguiamo e concludiamo poi con Castrovilli, sconosciuto ai più nel ritiro di luglio, ha rapidamente scalato le gerarchie nel centrocampo viola sino a diventare titolare indiscusso. Unisce fisicità e tanta gamba ad una buonissima tecnica, tanto da meritarsi la prima convocazione in Nazionale con la speranza di rendere difficile la vita al CT in vista delle convocazioni per l’Europeo. Sarebbe un’aggiunta di skill nel centrocampo della Dea, testimoniata dai 3 gol e 2 assist collezionati in questo scorcio di stagione. Agli ordini del Gasp, Castrovilli potrebbe solo migliorare, magari imparando anche a gestire l’irruenza che salta fuori in alcuni frangenti della partita.


Interventi di piccola manutenzione (di Carlo Cecino, pezzo redatto dopo il passaggio al Napoli di Rrahmani)

OUT: Hateboer 15 mln.

IN: Ghiglione 2,5 mln, Rrahmani 6 mln, Joao Moutinho 10 mln, Dessers 1 mln.

Bussare alle porte del Giardino dell’Eden e stondare gli ingranaggi della Dea? Arduo, ancor di più dopo che il cyborg orobico è salito nell’Empireo degli ottavi di Champions League. Ma si possono comunque effettuare minuziosi interventi per restaurare la rosa bergamasca. L’Atalanta ha un budget iniziale di 6 milioni. A questo cuscinetto si aggiungono 15 milioni, provenienti dalla dolorosa ma necessaria cessione di Hateboer all’ipotetico Newcastle. L’olandese è una delle più belle creature plasmate dal Gasp, ma in quella posizione c’è già la locomotiva Castagne.

Con un tesoretto di 21 milioni, la Dea si accorge che la difesa centrale, con elementi dal chilometraggio congestionato come Masiello, deve essere rifocillata da vigorose energie. Ecco perché sbarca dal Verona per 6 milioni Rrahmani. Capitano del Kosovo, il 25enne è già indottrinato e pronto per la difesa a tre a seguito degli insegnamenti di Juric, allievo di “Gasperson”. Come fluidificante destro, per sopperire alla partenza di Hateboer, approda un giovane dalle belle speranze come Ghiglione del Genoa. A 2,5 milioni uno dei migliori assistman della Serie A è un’occasione succulenta. Anche la cerniera di centrocampo necessita di ossigeno, dato che i gendarmi Freuler e De Roon non sono immortali. Per 10 milioni fa al caso nostro Joao Moutinho, metronomo e cervello di quel Portogallo che nel 2016 vinse quasi inspiegabilmente l’Europeo. Il lusitano ha esperienza e classe cristallina, oltre ad aver acquisito giocando in Premier una virtuosa resistenza, così potrà innalzare maggiormente il livello tecnico della mediana atalantina.

Parliamo di un giocatore, capace in carriera di realizzare gol del genere all’Old Trafford…

Siamo a 20 milioni, ne manca 1, da investire su una totale scommessa. Cyriel Dessers, sconosciuto ai più, è il 25enne attaccante belga dell’Heracles Almelo. Quest’anno in Eredivisie sta timbrando il cartellino a più riprese; a 1 milioncino potrebbe rivelarsi un asso nella manica.

21 milioni totali spesi e roster dell’Atalanta corroborato da un balsamo rinfrescante per continuare a innaffiare il Giardino dell’Eden di Bergamo.


Ciao Duvan, è stato bello (di Giacomo Gieda)

OUT: Zapata 45 mln.

IN: Llorente 5 mln, Caicedo 3 mln, Bonifazi 5 mln, Dani Olmo 35 mln.

Perfezionare l’attuale rosa dell’Atalanta è compito ostico, perlomeno in questa simulazione. Il budget risicato (6 mln) impone una cessione eccellente ma senza rompere quel meraviglioso equilibrio e armonia di gioco che Gasperini ha costruito in quel di Bergamo, in grado di illuminare la Serie A e di conquistare gli ottavi di Champions.

Cessioni:
Zapata (45 mln): il sacrificio. La valutazione è alta, i tanti infortuni pesano. In più Muriel non ha affatto sfigurato. Per rinforzare la squadra, rinunciamo a malincuore a lui.

Acquisti:
Llorente e Caicedo (5 mln e 3 mln): rinforzare l’Atalanta con due rincalzi? Si. Il primo ha quello che manca a buona parte della rosa bergamasca, esperienza europea e mentalità vincente; il secondo con la maglia della Lazio si sta ritagliando un ruolo sempre più importante come vice-Immobile, soprattutto in partita: un’arma in più a disposizione di Gasperini in situazioni ostiche.

Chi trova un Caicedo, trova un tesoro.

(foto di Salvatore Fornelli)

Bonifazi (5 mln): 23 anni, poco spazio nel Torino, ottimo prospetto di talento. Un diamante che a Bergamo potrebbe risplendere e brillare, data l’età abbastanza alta della retroguardia (e le poche garanzie fisiche che ad oggi dà Caldara, appena rientrato dal Milan);

Dani Olmo (35 mln): per una cessione così importante, serve un colpo da 90. Strappare Dani Olmo dalle grinfie dei top club è praticamente utopia, ma un giovane così talentuoso nell’idea di calcio di Gasperini e dell’Atalanta ha un sapore così particolare che stuzzica non poco la fantasia.


 

La redazione di Sportellate.it nasce in un attico riminese nell'estate del 2012. Oggi è la voce di una trentina di ragazzacci da tutta Italia. Non ama prendersi troppo sul serio.