Interventi a gamba tesa

Giochiamo a fare i Direttori Sportivi della… Juventus!


In redazione, in preda ai deliri delle feste appena trascorse, abbiamo deciso di dividerci in gruppi da quattro e sfidarci, ipotizzando il mercato di gennaio dei sogni di alcune squadre di Serie A. Il risultato non poteva essere che folle. Info utili per l’uso: i valori dei giocatori sono stati presi dal sito transfermarkt.it (i cui valori vengono costantemente aggiornati, quindi abbiate pazienza se non sono precisi al milione) e ogni collaboratore aveva a disposizione un massimo di 5 transazioni, tra acquisti e cessioni. Il budget per fare il mercato della Juventus era di ben 0 milioni di euro. Buona lettura e buon divertimento!


Ansaldi-mania (di Matteo Orlandi)

OUT: Mandzukic 5 mln, Han 5 mln.

IN: Ansaldi 5 mln.

Ok, siamo intorno a metà gennaio e il mercato della Juve sembra già ben indirizzato. Mandzukic alla fine è partito direzione Qatar seguito dal non rimpianto coreano Han, per un totale di circa 10 milioni dritti nelle casse bianconere. Perin è tornato a Genova in prestito a cercare di rimettere insieme i pezzi della sua carriera e nel frattempo Kulusevski è stato assicurato per giugno per una quarantina di milioni. Paratici ha dichiarato il mercato già chiuso senza troppi giri di parole e nemmeno l’infortunio di Demiral sembra in grado di poter smuovere le cose, data l’intenzione dichiarata di rilanciare il derelitto Rugani. Dobbiamo fare allora un piccolo sforzo di fantasia per vedere la Juve muoversi di nuovo sul mercato.

Dobbiamo immaginare un Paratici annoiato e sonnacchioso che a fine gennaio si mette in testa di coprire con le buone o con le cattive l’unico micro buco della rosa bianconera. Uno sfizio, un sorbetto a fine pasto. Potrebbe servire magari un terzino sinistro di ruolo, qualcuno che possa dare il cambio ad Alex Sandro se viene colpito da un raffreddore che non sia l’adattato De Sciglio. Perchè allora non andare a prendere direttamente il terzino sinistro più forte e tecnico della Serie A? Kolarov? No, Cristian Ansaldi (autocit.) Si, lo sforzo di fantasia è imponente ma rifletteteci bene. Riflettete su quanto sarebbe eccitante vedere il piede da trequartista periferico di Ansaldi al servizio di una squadra altrettanto tecnica e dedita al palleggio, invece che nelle lande selvaggie e desolate del Torino di Mazzarri, squadra tutta lotta e palla alta dove Ansaldi ha una funzione quasi oracolare sulla fascia sinistra. Sarebbe esaltante soprattutto vederlo come validissima alternativa di Alex Sandro in quelle partite casalinghe di Serie A dove la Juve non puó mai perdere e mette all’angolo l’avversario con infinite fasi di possesso e terzini costantamente alle porte dell’area avversaria, con poco o niente da difendere. Lo immaginiamo sciabolare felice verso Cuadrado o lanciarsi in duetti da sambodromo con Dybala nella trequarti avversaria. C’è peró da considerare un aspetto rilevante. Ansaldi sta al Torino più o meno quanto Crujff stava all’Olanda del 1974 quindi immaginiamo che alla Juve per acquistarlo non possano bastare i 5 milioni fissati freddamente da Transfermarkt; con una cifra che si aggira intorno al doppio crediamo comunque difficile che Cairo trattenga con la forza un giocatore di quasi 34 anni che pur di andare a giocare la Champions immaginiamo disposto a dare fuoco alla biblioteca che ha finanziato con propri soldi nella sua Rosario (no seriamente, pensate che uomo straordinario deve essere un calciatore che spende i suoi soldi per aprire una biblioteca nella sua ex scuola elementare. Non merita di giocare con Zaza uno cosí). I 10 milioni incassati dalle cessioni di Mandzukic e Han messi a prendere polvere nelle profonde cassaforti bianconere, sembrano in realtà aspettare solo questa assurda e illogica mossa di mercato. Paratici regalaci un sogno.

Ronaldo gli ha pure copiato una vecchia acconciatura…

(Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)


Qualità e dinamismo (di Lucio Pelliccioni)

OUT: Mandzukic 5 mln, Can 30 mln, Pjaca 7,5 mln.

IN: Pellegrini 40 mln.

Essere il DS della Juventus non è facile, la squadra ha budget e appeal ma le aspettative sono altissime ed è una rosa veramente difficile da migliorare nel mercato di riparazione. Io venderei i giocatori fuori dal progetto tecnico dell’allenatore, cioè Mandzukic (5 mln, cifra sborsata dall’Al Duhail per portarselo in Qatar, ndr) Emre Can (30 mln) e Pjaca (7.5 mln). Se per i due croati la cessione sembra una scelta inevitabile, lo stesso non si può dire del tedesco.

Giocatore di forza fisica e molto duttile, è un peccato che l’allenatore non sia riuscito ad inserirlo nel suo sistema di gioco. Con i soldi ricavati punto ha dare un pò di qualità al centrocampo, visto che a parere mio nella rosa attuale manca un pò di qualità in mezzo al campo. Rabiot, seppur in crescita, sembra un lontano parente del giocatore ammirato i primi anni al Psg, Matuidi ha tantissime qualità ma non certo piedi raffinati. Ramsey ha è eccellente tecnicamente ma sta patendo troppi acciacchi. Il giocatore perfetto sarebbe Lorenzo Pellegrini, qualità e dinamismo, diventerebbe un insostituibile per Sarri. Per 40M credo sia un affare, giovane italiano dal potenziale inestimabile e senza troppe pretese di titolarità immediata.

Lollo vede cose che noi umani non possiamo immaginare.


Chi non risica non rosica (di Andrea Lancini)

OUT: Can 30 mln, Pjaca 7,5 mln.

IN: Castrovilli 25 mln, Tomiyasu 10 mln.

Il calciomercato di Gennaio è il cosiddetto mercato di riparazione, utile per andare a coprire quei buchi in rosa dovuti a una cattiva programmazione, scelte sbagliate estive o infortuni. Difficile inserire in rosa in così poco tempo, con tutti gli impegni ufficiali, giocatori completamente nuovi sia alla nazione, sia al campionato e alla squadra. Partendo dal presupposto che fino ad ora il percorso della squadra ritengo sia buono: primi in campionato a pari merito con l’Inter e agli ottavi di Champions. In estate sono arrivati un nuovo allenatore con idee calcistiche completamente opposte al suo predecessore e molti nuovi volti, alcuni dei quali non si sono ancora inseriti. Il cambio della guida tecnica non ha portato a quello che viene definito “il bel gioco” tanto voluto da numerosi tifosi ma la squadra è innegabile che si muova e si posizioni in campo in modo molto diverso rispetto agli scorsi. La sconfitta in Supercoppa ha acceso un campanello d’allarme, più per la perdita del trofeo, per il risultato subito contro la Lazio (1-3), lo stesso di due settimane prima e la difficoltà a contenere la squadra romana.

“Voolaaaa, un’aquila nel cielooo”

Da tutte queste premesse sono andato ad immaginare come la Juventus possa muoversi sul mercato. Il reparto che ha avuto più criticità, problemi, infortuni è stato il centrocampo ed è proprio qua che ci sarà il principale intervento. Emre Can escluso dalla lista Champions e messo praticamente fuori rosa salvo per necessità essere riutilizzato nelle ultime partite, non fa parte del progetto e può tranquillamente partire portando nelle casse 30 milioni di Euro. Il secondo esubero arriva dalla trequarti: Marko Pjaca, dopo l’infortunio non è più riuscito a essere un giocatore da Juventus, dovrebbe essere venduto per 7,5 Milioni di Euro.

Il tesoretto da utilizzare sarebbe quindi di 37,5 Milioni di Euro. Il giocatore scelto per migliorare il centrocampo bianconero è Gaetano Castrovilli valutato 25 milioni di Euro. Un giocatore che unisce oltre un ottima tecnica e una grande capacità di passaggio buone doti di interdizione, un centrocampista davvero completo che si inserisce perfettamente in un centrocampo a rombo. Possibilità di utilizzarlo all’occorrenza anche come trequartista.

Il secondo acquisto invece guarda al futuro e ad un ruolo che sta diventando sempre più importante ma nel quale ci sono sempre meno giocatori di qualità: il terzino. Ecco perchè si spenderebbero 10 Milioni di Euro per Takehiro Tomiyasu lasciandolo altri 6 mesi a Bologna. Giocatore sorpresa del campionato ma che ha dimostrato ottimi numeri in fasi di impostazione e una capacità non indifferente di giocare la palla nella trequarti avversaria. Un giocatore che si inserirebbe dalla prossima stagione ma con ampi margini di miglioramento e con l’età dalla sua parte. Quindi si spenderebbe un totale di 35 milioni di Euro, risparmiando 2,5 milioni di euro.


Prevenire è meglio che curare (di Khaled Gueddim)

OUT: Rugani 19 mln, Can 3o mln, Pjaca 7,5 mln.

IN: Rakitic 25 mln, Vidal 14 mln.

E così è iniziato il 2020. I calorosi giorni di feste e vacanze lasciano posto al freddo e ordinario lavoro. Ma per noi calciofili Gennaio non è solo l’odioso freddo delle 7:00, ma è anche un mese di forti emozioni spesso contrastanti. Non tutti i tifosi lo amano, ma il mercato di riparazione è un periodo che tutti  vivono intensamente. Solo questo mese può farti sentire la speranza di una svolta o l’ansia di perdere un pupillo, la gioia di un’ufficialità da tanto attesa o la rabbia di un affare sfumato all’ultimo. Questo è il calciomercato e oggi noi di Sportellate giochiamo a fare gli A.D. delle principali squadre italiane.

Io vestirò i panni di Fabio Paratici e il budget predefinito per la Juve è di 0 milioni, quindi il costo delle entrate non può essere superiore all’incasso delle uscite.

Analizziamo ora la situazione della Juventus. La rosa è composta da 25 giocatori, sei dei quali arrivati quest’estate. Potendo fare solo 6 operazioni bisognerà muoversi con molto criterio. Iniziamo a stabilire le priorità dei bianconeri. Per puntare a Champions e Campionato bisogna dare una scossa al reparto più debole, ovvero il centrocampo. Inoltre, per non rovinare gli equilibri dello spogliatoio, bisogna sfoltire una rosa che ha ereditato qualche scontento di troppo dal confusionario mercato estivo.

Partiamo allora dalle cessioni, che saranno una per reparto. Iniziamo dalla difesa.

Il giocatore destinato a partire è Daniele Rugani (l’articolo è stato redatto prima dell’infortunio di Demiral, ndr), la società non ci ha mai creduto fino in fondo e lui non è riuscito ad emergere (in pochi sarebbero riusciti nella difesa di questa squadra). Quest’anno poi i rapporti si sono incrinati definitivamente: una sola presenza in stagione per un giocatore che era visto come il futuro della Juve e della Nazionale. Il prezzo per un talento come lui è basso, soli 19 milioni. Avanti con le offerte. In Inghilterra è molto richiesto e lui a mio parere è sempre stato più un difensore da Premier che da Serie A. E’ il momento di trovare la squadra giusta. Due squadre sono disposte a spendere la cifra richiesta: Arsenal e Leicester. Rugani sceglie ovviamente i Foxes, una squadra viva e con un grande spirito a differenza del mortorio che gioca all’Emirates. Lì potrà mostrare il suo vero valore e siccome lo ritengo un potenziale grande giocatore, prima di farlo firmare riesco ad ottenere un accordo su una percentuale del 5% in un eventuale rivendita nei prossimi tre anni.

Adesso passiamo al centrocampo. Un tifoso qui venderebbe i vecchi e poco spettacolari Khedira e Matuidi ma io ora non ho addosso la sciarpa da tifoso, bensì la cravatta da dirigente. Matuidi e Khedira restano. Sono gli unici centrocampisti sopra i 30 anni in rosa e sono due giocatori di spessore internazionale (quelli che fanno comodo in Champions, anche senza giocare). Quindi considerando che Pjanic e Bentancur sono incedibili e Rabiot e Ramsey sono arrivati quest’anno la scelta ricade su Emre Can. Il tedesco dopo l’esclusione dalla lista Champions ha attaccato pubblicamente la società, e alla Juve un affronto del genere non può essere tollerato. 30 milioni il prezzo. Anche in questo caso le pretendenti sono due: Paris Saint-Germain e Manchester United. L’asso tedesco vuole restare da questa parte della manica (anche noi direttori abbiamo un senso dell’umorismo) ed è qui che giocherà. Servirà a mantenere i buoni rapporti con i parigini dopo gli affari Matuidi, Buffon e Rabiot. Magari un giorno Mbappè si stancherà di vincere campionati a Febbraio. Quindi Emre Can al PSG per 30 milioni.

Il terzo giocatore in uscita è l’unico giocatore di movimento a non aver giocato neanche un minuto: Marko Pjaca. Tanto talentuoso quanto sfortunato, dopo due operazioni, prima al crociato destro e poi a quello sinistro, dubito tornerà a giocare ad altissimi livelli. Le ginocchia umane non sono fatte per sopportare quel peso a quelle velocità, non è la prima volta che lo vediamo in questo sport. 7,5 milioni è il tristissimo prezzo per questo giocatore. Tante squadre su di lui in Italia, la più importante è il Cagliari, che però vuole garanzie. Chiedono un prestito con diritto di riscatto ma noi non possiamo più rischiare un ritorno del croato in estate, quindi  integriamo l’offerta con dei bonus: 4 milioni + 3,5 di bonus, uno ogni 10 presenze nei prossimi 18 mesi. Dopo qualche giorno di esitazione i sardi accettano.

Il mercato in uscita è finito, con queste tre cessioni abbiamo racimolato un tesoretto di 53 milioni da reinvestire.

Capitolo entrate. Come abbiamo detto in precedenza il reparto da rinforzare è il centrocampo, qui faremo tutte e due le operazioni.

Il primo centrocampista da acquistare è Ivan Rakitic. Il croato è stato uno dei pilastri dei blaugrana negli ultimi cinque anni, ma quest’anno con l’arrivo di Frankie De Jong e l’ascesa di Arthur sta trovando meno spazio. I rapporti con la società catalana non sono dei migliori e questa potrebbe essere l’occasione giusta per portarlo a Torino. Detta così Rakitic sembra il classico bollito a fine carriera ma non è così. Infatti, pur facendolo giocare poco, Valverde non rinunciava mai a schierarlo nelle partite importanti. In campionato le uniche due partite in cui ha giocato tutti i 90 minuti sono state non a caso contro il Real e l’Atletico Madrid. Ma il 31enne vuole giocare di più e la società vuole un ricambio generazionale. A 25 milioni ci possiamo assicurare uno dei migliori centrocampisti dell’ultimo lustro. Sfruttiamo l’occasione. Affare fatto.

Rakitic fa gola a tutti.

Se Rakitic è un colpo grosso il secondo è l’affare della vita. Tanto che dei restanti 28 milioni ne basteranno solo la metà. Si tratta di un grande ritorno. La Juve è ormai celebre per questi colpi e questo potrebbe essere il più grande di tutti: Arturo Vidal. Su di lui ovviamente ci sono una marea di squadre, l’Inter più di tutte. E’ in rottura con la società e un’opportunità del genere non possiamo farcela sfuggire e soprattutto non possiamo permettere che la sfrutti la nostra rivale. L’Inter vuole portarlo subito a Milano, noi dobbiamo convincere Vidal a tornare da chi l’ha reso grande. Cosa che, ovviamente, faremo.

Il mercato di riparazione è finito! Ecco una tabella dei movimenti effettuati:

GIOCATORE COSTO DA A
Daniele Rugani 19 milioni Juventus F.C. Leicester City F.C.
Emre Can 30 milioni Juventus F.C. Paris Saint-Germain
Marko Pjaca 7,5 milioni Juventus F.C Cagliari Calcio
Ivan Rakitic 25 milioni F.C. Barcelona Juventus F.C.
Arturo Vidal 14 milioni F.C. Barcelona Juventus F.C.

Ed ecco come sarebbe la rosa ruolo per ruolo (in grassetto i titolari in un 4-3-2-1):

POR: Wojciech Szczesny, Gianluigi Buffon, Carlo Pinsoglio

TD: Juan Cuadrado, Danilo

DC: Giorgio Chiellini, Matthijs De Ligt, Leonardo Bonucci, Merih Demiral

TS: Alex Sandro, Mattia De Sciglio

CC: Miralem Pjanic, Adrien Rabiot

CCD: Arturo Vidal, Rodrigo Bentancur, Sami Khedira

CCS: Ivan Rakitic, Blaise Matuidi

ATD: Paulo Dybala, Aaron Ramsey

ATS: Cristiano Ronaldo, Douglas Costa

ATT: Gonzalo Higuain, Federico Bernardeschi


 

La redazione di Sportellate.it nasce in un attico riminese nell'estate del 2012. Oggi è la voce di una trentina di ragazzacci da tutta Italia. Non ama prendersi troppo sul serio.