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2 min

- di Jacopo Landi

Top of the Flop, 19a giornata


TOP

Immobile: impressionante, 20 goal nel girone d’andata portano a un calcolo in proiezione semplice semplice: 40 che sarebbero 4 in più dell’attuale record siglato da Higuain a Napoli, chissà. Ciò che di concreto sappiamo fin d’ora è che Ciro è una macchina implacabile contro chiunque, specialmente negli ultimi minuti di partita. Un serpente velenosissimo che sta facendo gioire la propria gente e piangere tutte le altre. #BlackMamba, voto: Unstoppable

Ultimo dei 20 realizzato con la generosa complicità di Ospina.

Quagliarella: da Natale quando lo dai per spacciato, si rialza in piedi e con fierezza si riprende tutto quello che è suo. Al timone di questa Samp umile ma dal cuore grandissimo, ci sono sicuramente il buon Fabio e l’esperto Claudio, un buon motivo per guardare con fiducia al futuro e gustarsi ancora certi goal che Fabio regala al proprio pubblico. Oggi e sempre nelle partite più difficili #FabioQuagliarella, voto: IlCapitano

Gosens: era dai tempi di Maicon che in Serie A non si vedeva un terzino così devastante. 6 goal e 4 assist in 19 partite anche se sulla carta il suo compito sarebbe quello di difendere e accompagnare l’azione. In questo momento lui e Gomez sono due colonne in granito per un’Atalanta che comprime e stritola qualsiasi avversario le si pari dinnanzi. Il quesito è solo se Gosens sia un grande giocatore o l’Atalanta crei grandi giocatori. #FrecciaRossa, voto: Pendolino

FLOP

Biraghi: tutto il rispetto del mondo per il ragazzo e il tifoso che ce l’ha fatta ma non è possibile che il suo unico potere speciale sia quello di passare il pallone al compagno indietro. Assente in fase di spinta e alla conclusione, col piede che ha è un delitto che si fatica a condonargli. Ci aspettiamo di più soprattutto se vuole continuare a coltivare l’idea di un posto ai prossimi Europei. #Sveglia, voto: Coraggio

Gattuso: anche col Milan aveva impiegato qualche partita a ingranare e riportare la squadra a una condizione atletica accettabile. Questa volta la sfida sembra ancora più ardua perché pare che la squadra abbia mollato mentalmente. L’assenza di un regista e i continui regali in fase difensiva stanno peggiorando le cose. Rino le sfide non le ha mai disdegnate ma è ora di iniziare a vincerla #Difficoltà, voto: Strada in salita

Daje Ringhio, non mollare.

Dzeko: un paracarro della seconda guerra. Non segna, non appoggia, rallenta sia il gioco che i compagni. Chissà se la Roma si sta pentendo di non averlo fatto partire in estate alla luce dei suoi 33 anni e soprattutto del rinnovo a 6 mln a stagione. Edin deve tornare a essere un fattore soprattutto adesso che Zaniolo ha alzato bandiera bianca altrimenti per la Roma sarà difficile contrastare l’aggressione di questa Atalanta. #CapoPopolo, voto: Il ruggito del leone

Fine delle trasmissioni.

Per ora.


 

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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