Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 15a giornata

Roma, 1-12-2019
© Marco Rosi / Fotonotizia


TOP

Luis Alberto: piedi vellutati nella partita più importante che non solo ricorda a tutti che c’è da considerare anche la Lazio per la lotta scudetto ma che urla forte e chiaro che Roma è viva. Luis con eleganza e intelligenza filtrante apre passaggi segreti qua e là nel campo conducendo i suoi a una storica vittoria. #Aladin, voto: magico

Ansaldi: ciclicamente c’è qualche pseudo genio del calcio che ci ricorda come il terzino sia il ruolo meno importante tra gli undici che può assemblare l’allenatore. Ieri Ansaldi ha più o meno segnato il goal di Zazza e poi per sicurezza ne ha segnato uno vero e proprio mandando tutti a casa. Spessore diverso, corsa e numeri tra i birilli viola. Devastante quando sta bene. #Turbodiesel, voto: green power

Ansaldi che poi in verità, altro non è che Lodo Guenzi

Photo by Marco Luzzani/Getty Images

Berardi: la prima ora di gioco contro il Cagliari è da fantascienza. Pellegrini quando lo vede fa un brutto sogno, dentro a un altro brutto sogno figlio di un bruttissimo sogno. Imprendibile e fantasioso. Se questo è il Berardi vero, non può mancare gli Europei e soprattutto animerà il prossimo calciomercato estivo. #Boom, voto: intenibile

FLOP

Cuadrado: l’entrata a cazzo di cane con cui segna il destino della Juventus è purtroppo una tra le tante decisioni non ragionate di cui Cuadrado si è reso protagonista negli ultimi tempi. Poco lucido e poco utile. Meglio da ala che da terzino, adesso avrà un paio di settimane per ritrovare la lucidità smarrita. #ChiSonoIo, voto: sogno o son desto

Intervento scellerato.

Petagna: acquisto record della Spal e pagato una vagonata da migliaia di fantaallenatori, quest’anno sta facendo la differenza solo per gli allenatori che ce l’hanno contro. Imballato e inceppato non sta portando quel contributo realizzativo che serve come l’aria nella lotta salvezza. Adesso rischia di pagare Semplici ma sarebbe un peccato. #Alive, voto: Ritorno al futuro

Montella: non è tanto per i risultati quanto per la calma serafica mista a sorrisetti che regala in sala stampa come se fosse l’unico portatore della verità o l’unico conscio della grande super cazzola che è in atto. Dell’allenatore agli esordi con la Roma non resta niente. Le sue squadre annoiano e mostrano poca verve atletica. Il passo sembra segnato, per fortuna? #S’èFattaNaCerta, voto: Adios

Fine delle trasmissioni. Per ora.


 

La redazione di Sportellate.it nasce in un attico riminese nell'estate del 2012. Oggi è la voce di una trentina di ragazzacci da tutta Italia. Non ama prendersi troppo sul serio.