Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 13a giornata

smalling top

Top

Smalling: arrivato dal Man. Utd con la poco edificante etichetta di pacco, si sta rivelando un centrale coi contro cazzi e con qualcosa da dire anche in attacco. Letale quanto la sua capigliatura, il buon Chris chiude con precisione, regala mazzate come i peaky blinders e si proietta in avanti come Paolini durante un servizio del Tg4. Se è possibile riscattarlo per 20 mln sarebbe il caso che a Roma facessero partire le pratiche da ieri. #Centauro, voto: 10 e lode

Dybala: è tornato sui suoi livelli. Segna e ancor di più fa segnare. A Bergamo non era una certo una trasferta semplice ma lui regala emozioni e chiude la partita con un golasso alla Messi. Fa piangere i bambini bergamaschi ma fa tanto felici quelli juventini. #Mago, voto: eleganza al potere

Partitona

Lautaro: la foga mista alla forza fisica che riesce a sprigionare anche su un campo come quello di Torino sono al vaglio degli scienziati per liberarci dalla dipendenza del petrolio. Questo ragazzo sta crescendo a vista d’occhio. Deve essere meno nervoso ma tra un paio d’anni sarà a contendersi il pallone d’oro. #toro reale, voto: gold

Flop

Consigli: quando per fare il portiere guardi i tutorial di Telelombardia, questi sono i risultati. Sul primo goal mette in scena un avvitamento con ictus davvero incomprensibile. Immobile non se lo aspetta ma raccoglie e ringrazia. Rialzati presto Andrea, conosciamo il tuo valore #inciampi, voto: ‘azz

Mazzarri: sabato sera pioveva, secondo voi è un caso? In più metteteci l’infortunio a Belotti e la borghesia dei giocatori granata che decidono di non bagnarsi gli scarpini. Va in scena l’ennesima partita anonima di una stagione inspiegabilmente anonima del Toro. #finchè piove, voto: meteo di m*rda

Per non dimenticare.

Grosso/Balotelli: che il secondo non abbia costruito la propria carriera sull’acume ormai si sapeva. Quando tira fa ancora paura ma se 29 anni sei piantato come una macchina senza batteria, qualche domanda dovresti fartela. Il secondo invece voleva rivoluzionare tutto e finora ha rivoluzionato solo la difesa che ha incominciato a prendere goal come il Titanic l’acqua. Metteteli insieme, mescolate e segnatevi il prossimo week end quando ci sarà il derby con l’Atalanta. #adieu, voto: suicidio

Fine delle trasmissioni. Per ora.


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.