Interventi a gamba tesa

Valencia: Marquez vince, ma gli applausi sono tutti per Lorenzo


Ultima gara dell’anno. Il copione é lo stesso di sempre: Marquez vince senza problemi, Quartararo dà tutto ma non basta, gli altri arrancano.


Fabio Quartararo, voto 9
Suona la marcia trionfale alla partenza e si carica a sufficienza per salutare il gruppo e tentare la fuga solitaria. Questo suo tentativo però di trionfale ha ben poco, anzi potremmo definirla una fuga angosciante, perché? Perché Fabio è nel mirino di Marc Marquez, che da quando si spengono i semafori punta solo al giovane pilota del team Petronas.
La sua guida fluida come la lingua francese nulla ha potuto contro la potenza spagnola di Marquez.

Marc Marquez, voto 9
Partendo in seconda fila, il campione del mondo deve svincolarsi da quei birilli fermi che sono i suoi compagni di sport. Non ci mette tanto, bastano 3 giri a Marc per lasciarsi alle spalle gli altri e cominciare la propria caccia a Fabio Quartararo. Il Diablo ha poco da essere contento: essere la preda di un pesce grosso come Marc non può far stare tranquillo nessuno.

Marquez questa volta se ne frega dello spettacolo e a 18 giri dalla fine supera Quartararo, facendoci cadere tutti nell’assopimento domenicale.

Franco Morbidelli, voto 6
Se accantoniamo un attimo i primi due piloti, le cui prestazioni sono state irraggiungibili per chiunque altro, Franco si è dimostrato il migliore degli “altri”. Peccato che tutto questo impegno sia vano, poiché a una decina di giri dalla fine della corsa Franco scivola e saluta così la stagione 2019. Una stagione che non l’ha visto così protagonista come ci aspettavamo.  Se si mettono a confronto le sue prestazioni con quelle del compagno di box Fabio Quartararo, c’è poco da essere felici. Se c’è però una nota positiva in tutto questo è che la Yamaha Petronas sembra essere una buona moto, con delle prestazioni tali da portarla a competere con le squadre di punta della MotoGP e anche a batterle talvolta, a cominciare dalla Yamaha ufficiale.

Valentino Rossi, voto 5 
Arriva 8°. Va bene che le qualifiche non sono mai state il suo forte, ma una partenza in quarta fila all’ultima gara dell’anno è proprio una pessima prestazione anche per uno come lui.

Le performance scarse dimostrate da Valentino nel corso di questo 2019 hanno avuto una pesante conferma finale qui a Valencia. Ci vorrebbe un qualche filtro magico che faccia dimenticare tutti questi risultati da pilota in pre-pensionamento cosicché si possa iniziare il nuovo anno con tutt’altra grinta.

Andrea Dovizioso, voto 6
4° sul traguardo. Andrea dimostra la propria costanza nel portare a casa prestazioni mediocri. Sicuramente la Ducati non aiuta, ma Dovi dove ha nascosto la cattiveria? Forse che dal momento in cui ha capito che il campionato non era cosa di sua competenza, ha rinunciato? Ancora peggio la prestazione conclusiva della stagione di Danilo Petrucci: dopo gran parte di gara passata a metà classifica, cade e finalmente dice addio a questa stagione 2019 che ha avuto una nota positiva solo nel suo avvio e il culmine per lui al Mugello.

Maverick Vinales, voto 6
Nel warm up aveva dimostrato di poter volare come Ermes con le alette ai piedi, eppure in gara sembra sedato, come il suo compagno di squadra e finisce col passare sul traguardo in 6° posizione. Sarà che i piloti del team ufficiale Yamaha siano delle creature che vanno in letargo? È Novembre inoltrato e dunque è ora di andare a fare le nanne. Meglio rivedersi a Marzo, quando i fiori sbocciano e i due potrebbero risvegliarsi dal torpore.

Joan Zarco
Vittima di un bruttissimo incidente nel quale una moto lo ha colpito alle gambe in maniera molto violenta, sembra esserne uscito quasi illeso. Che fortuna, che gioia. Ragazzo dal cuore grande, prima di recarsi al centro medico per accertamenti sulle proprie condizioni, Zarco passa dal box a scusarsi con i meccanici per la caduta.


 

Nata a Brescia nel 1996. Fin da piccola si allontana dai giochi, sostituendoli con Valentino Rossi e Michael Schumacher. Studia Lettere Moderne all’Università Cattolica e nella sua vita è riuscita a guadagnarsi un retweet da parte di Paolo Beltramo, con tanto di 15 esaltanti minuti di fama come profetizzò Andy Warhol nella celebre frase "In the future everyone will be world-famous for 15 minutes".