Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 12a giornata


TOP

Correa: bello da vedere lo è sempre stato ma adesso sta diventando anche concreto, dannatamente concreto come il cemento. Nella classica partita “merdona” che rischia di tramutarsi in beffa ogni tre minuti, Correa ne piazza due e insieme a Ciro e Francesco ricorda a tutti che la legge del parchetto è quella che emana lui. Caicedo bestemmia in panchina conscio del fatto che vedrà il campo nel duemila mai ma il Tucu se ne frega e continua a segnare e regalare esultanze a 16 bit #vintage, voto: elegance

Che gggiocatore il Tucu!

correa

Photo by Marco Rosi/Getty Images

Nainggolan: passare da re del circo loco a centrocampista di tendenza in un’estate e a 31 anni: fatto. Radja si riprende il suo regno sulla metà campo e tira mazzate, domenica dopo domenica, agli sfortunati che provano a sfidarlo. Tre assist e un goal. A fine partita tenta anche di rubare la benzina dal pullman della Fiorentina, il navigato Maran lo abbraccia e congeda con un sorriso. #tuttofare, voto: dittatore

Dybala: entra per Cristiano Ronaldo e già questo è un avvenimento che merita di essere incorniciato tra i premi della carriera. Paulino però non si accontenta e la puccia anche, saltando Romagnoli come un birillo. Giocate di qualità e divertimento per il pubblico. Il dieci sulle spalle. E tutti, gli altri, a casa. #padrepadrone, voto: formica atomica

FLOP

Biraghi: ti racconto una storia di tanti anni fa noi non osiamo pronunciare il nome del protagonista, ricordiamo solo il rumore dei suoi errore sanguinosi. Questo l’incipit del celeberrimo “Bestemmiando Gresko” lettura che a quanto pare il nostro Cristiano sta portando avanti avidamente. Nullo in fase propositiva, agghiacciante in quella difensiva. Apprezzabile invece lo scatto con cui lascia spazio a Candrea. #Omaggi, voto: ma anche no

Fiorentina: c’è modo e modo di perdere e a Firenze ci tengono sempre a fare le cose in grande. Legnata terrificante, amplificata dall’assenza di Ribery e si torna sull’Arno appesantiti e con due settimane di rompimenti di balle. Montella predica calma, come sempre e sorride, come sempre. #perchènonsorridi?, voto: joker

Montella che se la ride: un grande classico.

Romagnoli: quando intuisci l’ennesima annata del cazzo in casa Milan e allora, zitto zitto provi a rivenderti su Amazon come birillo. Dev’essere stato questo il ragionamento di Alessietto Romagnoli che si fa saltare come un manichino dal pur sgusciante Dybala in occasione del goal che decide il posticipo. Auguriamoci, a questo punto, che si crei un’asta tra i bowling dell’interland milanese per mettere a segno una bella plusvalenza. #strike, voto: pro

Fine delle trasmissioni. Per ora.

JL


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.