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2 min

- di Jacopo Landi

Top of the Flop, 11a giornata


TOP

Cagliari: alzi la mano chi pensava che il Cagliari sarebbe stato in questa posizione a questa giornata. Con questi Radja e Joao e tutti gli altri della banda. Corsa, garra e fraseggi apprezzabili. Il tutto diretto dall’allegro Maran che se cavalca bene la barca, potrà campare per anni di quest’avventura. Qualcosa nella brezza sarda ci suggerisce che gli isolani si meritavano un periodo come questo. Bene così, avanti così. #ichnuse d’oro, voro: filu ferru

Bravi Casteddu!

Castrovilli: segna come un attaccante ma più di certi attaccanti, tipo Stepinski ad esempio. In più garantisce filtro in mezzo, inserimenti davanti e copertura dietro. Con più optional diventerebbe un auto di lusso e potrebbe andare a dare una mano a quelli di Fiorano. #meraviglioso, voto: pepita d’oro

Lukaku: lo criticano sempre e per tutto e lui risponde con un ruolino di marcia che aveva tenuto solo un altro signore: Ronaldo. Una potenza debordante ma anche tanto lavoro per la squadra, freddezza e pregevoli gemme balistiche. Corri Romelu, corri e non voltarti. #Don’t stop me now, voto: irrefrenabile

FLOP

Duarte: è colpevole su entrambi i goal della Lazio. Poco preciso e meno pulito lungo tutta la sua partita, se lo scopo era dimostrare una certa affidabilità in caso di assenza del duo Musacchio-Romagnoli, diciamo che fossimo un tifoso milanista non dormiremmo sogni tranquilli. #senza duarte ne parte, voto: fake

Finora bene ma non benissimo

Pasalic: tradisce anche il cavallino croato, troppo morbido in mezzo al campo, troppo decisivo sotto porta ma nella porta sbagliata. Partita stregata per i bergamaschi ma Pasalic contribuisce  a una domenica horror di cui nessuno sentiva la mancanza. #halloween, voto: scherzetto o scherzetto

Verdi: qualcuno l’ha visto ? perché io ho visto un tizio sottopeso che vaga per il campo senza combinare, MAI, nulla di buono. Complice Mazzarri e il pessimo avvio di stagione granata, Simone si è perso e non pare dare segnali di ritorno. Un peccato per i tifosi granata e per gli amanti del bel calcio. #s o simone, voto: salvate il soldato greens 

Fine delle trasmissioni. Per ora.

JL


 

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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