Interventi a gamba tesa

Sepang: la Yamaha torna a vincere!


A Sepang finalmente una Yamaha torna sul gradino più alto del podio: Maverick Vinales conquista una vittoria al termine di una gara perfetta. Alle sue spalle troviamo Marc Marquez, secondo per tutta la corsa, e Andrea Dovizioso. Il Ducatista ha resististo coi denti (e col motorone Ducati) ai pungenti attacchi di Valentino Rossi.


Maverick Vinales
Finalmente si torna a vincere. Per un pilota così ambizioso, un’astinenza da vittoria lunga come quella a cui la Yamaha lo forza non deve essere piacevole. Fortuna che ogni la fortuna gira e anche lui, coi mezzi che ha, riesce a soddisfare la sua grande sete di conquista. Seconda vittoria di stagione, dopo quella ad Assen, guadagnata con una gara perfetta: in testa dal primo giro all’ultimo, senza una sfumatura ma con tanta determinazione. Maverick ha tenuto a debita distanza lo squalo Marquez senza farsi schiacciare dalla pressione. Da notare anche che Maverick sembra aver sistemato la sua pecca tipica: i primi giri in modalità dormiente.
Bravo Mack!

Marc Marquez
Dopo un brutto weekend caratterizzato da prove libere non soddisfacenti e da una brutta caduta sabato, ieri Marc ha veramente messo una toppa a un brutto weekend. Con le Yamaha che in prova sguazzavano veloci come piccoli tonnetti, sembrava impossibile per lo squalo riuscire a ottenere un buon risultato, Ma un predatore come lui non va mai sottovalutato. Ed ecco infatti che Marquez riesce a conquistare il secondo posto, senza permettere mai a nessuno degli inseguitori di insidiare la sua posizione.
Chapeau a un Marc Marquez in una forma stratosferica: quando le cose vanno male arriva secondo.

Andrea Dovizioso
Con una Ducati che qui non va, che consuma le gomme eccessivamente, Andrea riesce comunque a portare a casa un podio molto importante. Forse proprio la coppia Dovizioso-Rossi è stata il focus dello spettacolo: quando due italiani decidono di fare a cazzotti, lo fanno con più passione di chiunque altro. Il Dovi comunque, davanti alle irruente incursioni di Rossi, ha mantenuto il sangue freddo e ha reagito con i mezzi a propria disposizione: in primis il motore Ducati, che gli ha permesso di rimettere dietro l’avversario sfruttando i due rettilinei della pista malese.

Valentino Rossi
Su una pista in cui la Yamaha è tornata a fare la voce grossa, Valentino prova a dire la sua ma il risultato non è troppo esaltante. La moto questa volta va veloce, nel guidato scorre bene e infatti Valentino riesce a sfruttare questo punto forte per avvicinarsi al terzo posto di Dovi. Peccato che i numerosi tentativi di sorpasso non siano serviti e che Vale sia rimasto a secco: niente podio per lui.

Quartararo e Morbidelli
Guardando i risultati di venerdì e di sabato ci si sarebbe aspettati una doppietta di domenica, un premio Oscar e pure una nomination al Nobel. Eppure ieri le due Yamaha sono state bravissime a buttare tutte le aspettative nel gabinetto.
Eravamo tutti pronti a scommettere sulla prima vittoria di Fabio Quartararo, ma il francescino in gara sembrava l’ombra di sè stesso e alla fine, a causa di un errore, ha persino perso la lotta interna al team col compagno Morbidelli.
Arrivano così sul traguardo: Morbidelli 6°, Quartararo 7°.


 

Nata a Brescia nel 1996. Fin da piccola si allontana dai giochi, sostituendoli con Valentino Rossi e Michael Schumacher. Studia Lettere Moderne all’Università Cattolica e nella sua vita è riuscita a guadagnarsi un retweet da parte di Paolo Beltramo, con tanto di 15 esaltanti minuti di fama come profetizzò Andy Warhol nella celebre frase "In the future everyone will be world-famous for 15 minutes".