Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 8a giornata


TOP

Lautaro: devastante in tutto quello che fa. Stop, profondità, smarcamento. Segna due goal ma crea occasioni per segnarne tre o quattro. E’ giovane come i protagonisti di “The O.C.” ma letale come un’ex moglie. Chissà che il caso non voglia che smollando Mauro e aspettando Romelu, non sia atterrato Lautaro, il marziano argentino cattivo come le cose belle, quelle che non si dimenticano. Una cattiveria del genere manca dai tempi di Re Leone Batistuta. #Dinamite, voto: C4

Impressionante Lautaro

top lautaro

Pjanic: appassionato di Nba e si vede. I suoi goal valgono spesso e volentieri tre punti. Determinante negli equilibri e nella velocità di manovra. Con Allegri era pressoché inutile, con Sarri è pilota automatico fondamentale. Piedi buoni al potere e così sia. #aristocrazia, voto: 110 e lode

Cornelius: la controfigura del Thor degli Avengers, affonda il Parma con una tripletta che mette in risalto un bagaglio piuttosto sfaccettato. Forse il puntero di Parma non sarà Bobby English ma Corni the Danish. Imprendibile. Andreazzoli sta per andarsene a casa e il francobollo sulla raccomandata c’è l’ha appiccicato questo vichingo sorridente. #CattivissimoMe, voto: fuoco e ferro

FLOP

Conti: che fine ha fatto quella freccia dorata che segnava come una punta e sfornava assist come Garrincha? Ditemelo, ditecelo adesso. Perché a San Siro va in scena un ragazzo sottopeso timido in maniera eccessiva. Noi preghiamo il Dio del calcio e qualsiasi Dio possa esserci di restituirci uno dei più bei prospetti che il calcio italiano abbia sfornato negli ultimi anni. Così è francamente ingiusto per un ragazzo come Andrea. #Irriconoscibile, voto: si ripresenti al prossimo appello 

Cercasi Andrea Conti…

top flop conti

Lazaro: Alzati e cammina, ma lui si alza e poi fa correre gli altri. Francamente imbarazzante soprattutto per la sensazione di lassismo che trasmette agli avversari. Entra lui e il Sassuolo sembra il Real Madrid delle tre coppe. Noi ancora traumatizzati dai Dalbert francamente iniziamo ad avere paura in maniera consistente. #FrancoTiratore, voto: irreprensibile Lazaro, non sapevo giocasse anche a calcio

Andreazzoli: giochi in trasferta contro il Parma di Gervinho, la tattica è già scritta: devi giocare tu in contropiede e invece riesci a far segnare 5 goal ai padroni di casa che se poco poco si impegna Sepe, ne piazza uno anche lui. Andreazzoli diciamo che non ti sei aiutato. 6 mesi di vacanza e ne riparliamo. Buon riposo, mister. #Frastornato, voto: vacanze pagate 

Fine delle trasmissioni. Per ora.


 

Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.