Interventi a gamba tesa

Top of the Flop, 5a giornata

Top

1) Pjanic: ci piace considerarci liberi di mente e giudizio. Criticato nella scorsa pagella, Miralem ci ha sentito e ha pensato bene di regolare in un colpo solo noi e il promettentissimo Brescia di Donnarumma e Tonali. Tiro da fuori secco, bello e preciso che vale tre punti e tante dita davanti alla bocca a zittire le critiche. Questa Juve non è ancora Sarriana, non è ancora bellissima ma nonostante ciò continua a vincere e non cadere. Spirito vincente e guerriero, Miralem è sempre in prima linea a tirare la carretta. #Senatore, voto: determinante

Per Mira anche 108 passaggi riusciti nella sfida con il Brescia

2) Handanovic: alla trecentesima con l’Inter sfodera una prestazione che è la summa di tutto il suo repertorio e della sua crescita. Per chi, come me, l’ha sempre accusato di eccessivi cali mentali è un piacere vedere la continuità che è riuscito a implementare al proprio talento purissimo. Capitano di poche parole e molti fatti, regala stile e abnegazione alla maglia. Dei tre punti conto la Lazio 2,65 sono suoi. #Mostruoso, voto: 300 volte grazie

3) Castro: se ci fosse una classifica dei giocatori più sfortunati della Serie A, lui andrebbe sicuramente a podio. Giocatore di garra ma anche di discreta tecnica, mi piace pensare al goal di ieri come a un premio per la resilienza dell’uomo. Prezioso in entrambe le fasi di gioco e generoso per natura, la puccia contro un Napoli sprecone che si piace troppo. Palla al centro con umiltà e sudore. La Sardegna ringrazia #CuoreVero, voto: 10

Flop

1) Inzaghi/Immobile: va bene tutto, la morale, l’etica, non posso che essere d’accordo da buon umanista. Va bene tutto, si diceva ma a patto che questo non penalizzi la squadra perché a calcio si deve giocare non a leggere trattati di etica. Una Lazio già in crisi va incontro a un’Inter in palla senza il suo bomber principe e con un SmS a mezzo servizio. La colpa sta da ambo le parti: Ciro poteva evitare e Inzaghi poteva scegliere altre punizioni. Ci va di mezzo la Lazio ed è sempre un peccato. #ZappaSuiPiedi, voto: scemo+scemo

Oh, poi c’è sempre da dire che questa Inter non ne sbaglia una

2) Inglese/Sansone: è incontrovertibilmente vero che non è da un rigore che si giudica un giocatore ma in partite come quelle di ieri che sembrano confinate alla parità per punizione, sbagliare pesa un po’ di più. In un caso la sorte aiuta Roberto mentre nell’altro volta le spalle a Nicola. Peccato per i ragazzi, alla prossima più spirito killer #RepetitaIuvant, voto: rimandati a domenica 

3) Semplici: che fine ha fatto il maestro silenzioso che ci aveva fatto innamorare della Spal? I Ferraresi non vincono più, partono sempre forte, spesso in vantaggio ma altrettanto spesso si fanno raggiungere e dilapidano. Un peccato, speriamo sia solo un periodo, noi siamo del partito che non vuole salutare la Spal di Semplici. #Aiuto, voto: bussola rotta

Fine delle trasmissioni.

Per ora.


 

La redazione di Sportellate.it nasce in un attico riminese nell'estate del 2012. Oggi è la voce di una trentina di ragazzacci da tutta Italia. Non ama prendersi troppo sul serio.