Interventi a gamba tesa

Aragon 2019: Marquez stravince, Dovi infiamma la corsa


Sul circuito spagnolo si consumano solo amori forti e travolgenti: quello tra Marc Marquez e questa pista, sulla quale vince solo lui dal 2016. Quello tra Marc Marquez e i campionati mondiali, grazie a questa vittoria infatti già alla prossima gara Marc potrebbe tornare a casa in gran trionfo. Quello tra Dovi e le lotte corpo a corpo, una grande rimonta del forlivese infatti ha infiammato la corsa.


Ecco il pagellone di Aragon:

Marc Marquez, voto 10
Partito in pole position, quando si spengono i semafori sembra venire sparato fuori da una di quelle cerbottane hand-made che si fabbricavano in 5′ elementare. Lo spagonolo dopo 3 curve ha già un bel bottino di decimi di vantaggio su Miller e chiude subito il capitolo “chi vince oggi ad Aragon”.

Con questa 8° vittoria di stagione Marc si avvicina pericolosamente alla vittoria del campionato. Già alla prossima gara, infatti, potrebbe ritrovarsi una corona in più sulla testa: la corona dell’8° mondiale di carriera. Spaventoso, incontrollabile.

Andrea Dovizioso, voto 9
Un Dovi scarso nelle qualifiche ha conquistato il 10° posto sabato, per fortuna però domenica in pista non è sceso il Dovi scarso ma il Dovi feroce, cattivo. Per fortuna di noi spettatori che, comodamente adagiati sul divano, abbiamo goduto le gioie della rimonta del forlivese fino alla seconda posizione. Al via il Dovi si è scatenato, superando uno dopo l’altro tutti i piloti che lo precedevano come fossero ragazzetti con lo scooter. Poi però è arrivato dietro a Maverick Vinales, uno che ha la faccia da ragazzetto dei quartieri spagnoli ma che è anche un manico pazzesco. Maverick, infatti, ha tenuto duro e mantenuto il Dovi a dovuta distanza; negli ultimi 6 giri però Andrea ha ritrovato la tempra del lottatore e ha rimesso Vinales nella lista dei pesci “piccoli” che devono essere mangiati.

Il campionato ormai è perduto senza possibilità di reclamo, però il Dovi ancora ci fa gioire e ci mostra la bellezza di questo sport. Grazie.


Jack Miller, voto 8

Parte benissimo e mantiene la seconda posizione nelle prime fasi della gara, in solitudine, a metà strada tra l’extraterrestre Marquez e i più umani Quartararo e Vinales.Dopo aver osservato il bel duello tra Dovizioso e Vinales, nel finale Miller ritrova la stoffa dell’australiano matto e decide che lui il podio lo vuole portare a casa, no matter what. Così si incolla al posteriore di Dovizioso e, dopo che quest’ultimo ha sorpassato Vinales in 2° posizione, si imbestialisce e in men che non si dica supera anche lui lo spagnolo. Ottimo podio per l’australiano.

Maverick Vinales, voto 6.5
Chissà, magari qualcuno al box Yamaha è riuscito a trovare una pozione. Un intruglio magico che dona super poteri permettendo a Maverick di girare con tempi decenti nei primi giri (possibilità irreale fino a qualche gran premio fa). Questa novità nello svolgimento della gara di Vinales lo aiuta a non ritrovarsi a metà gara con 4 campi da calcio di gap dalle prime posizioni e dunque gli permette di portare a casa risultati sostanziosi. Purtroppo qui ad Aragon negli ultimi giri la Yamaha dello spagnolo ha cominciato a scuotersi come un toro meccanico, ha perso drasticamente grip e ha costretto Maverick ad arrendersi ai suoi avversari, passando sul traguardo in 4° posizione, a un soffio dal podio.

Valentino Rossi, voto 0
Ma che cosa brutta abbiamo dovuto vedere ieri?
Rossi è stato in difficoltà per tutta la corsa per via della dura al posteriore che gli procura sempre dello spinning, sebbene tutte le altre Yamaha con la dura al posteriore siano riuscite a conquistare posizioni migliori.
Per Valentino una gara in salita, tassello di una stagione in salita.

Jorge Lorenzo, voto 0
Jorge è un ragazzo tanto caro e un pilota tanto bravo, ma qui bisogna davvero dire che serve un miracolo.

Franco Morbidelli
Peccato aver buttato via un weekend che avrebbe potuto portare dei risultati soddisfacenti. Questa volta Franco non ha colpa, semplice vittima della foga di Alex Rins nelle prime curve. Tanta sfortuna povero Franco.


 

Nata a Brescia nel 1996. Fin da piccola si allontana dai giochi, sostituendoli con Valentino Rossi e Michael Schumacher. Studia Lettere Moderne all’Università Cattolica e nella sua vita è riuscita a guadagnarsi un retweet da parte di Paolo Beltramo, con tanto di 15 esaltanti minuti di fama come profetizzò Andy Warhol nella celebre frase "In the future everyone will be world-famous for 15 minutes".