Interventi a gamba tesa

Bravo Milan, l’uomo giusto è Bennacer!


Al Milan serve da anni un regista a cui affidare le chiavi del centrocampo ed a maggior ragione oggi qualcuno che accenda la luce nel 4-3-1-2 frizzante di Giampaolo. Lo sanno anche le cicale e gli assioli. Serve qualcuno che da lì, dalle alture del Monte Olimpo, detti i tempi del centrocampo rossonero e Ismaël Bennacer sembra essere il profilo ideale


Dall’addio di Pirlo in avanti, ai rossoneri è sempre mancato un regista puro, qualcuno che faccia ragionare il centrocampo, che lo faccia respirare a pieni polmoni ed imbastisca geometrie euclidee. Al momento Biglia,  sempre ammesso che non venga ceduto, basta? Certo che non basta, date anche l’età e le sue consuete noie di natura fisica. Quest’anno è stato Bakayoko ad occupare quella posizione in campo per buona parte del campionato; però a prendersi la responsabilità di gestire la palla non era abituato e, pur abituandosi più o meno bene a stagione inoltrata, essendo lui un giocatore più fisico che tecnico, non era ciò di cui aveva realmente bisogno il Milan. Ora che il Baka ha levato le tende, o meglio, dopo essere stato gentilmente invitato a tornare da dov’era venuto, chi si ritrova a centrocampo? Era già stato preso Krunić che, per quanto è stato pagato, ovvero quasi 8 milioni di euro più bonus, a parer di chi scrive, è stato un ottimo colpo. Ma anch’egli è una mezzala, un incursore e qui serve innanzitutto altro: ovvero un regista puro. Deve essere proprio un habitué delle alture del Monte Olimpo, non l’ennesimo adattato.

Una scelta difficile

Sensi? Forse sarebbe stato l’ideale, anche se la scorsa stagione aveva dimostrato di giocare meglio in posizione più avanzata, ma se l’è pappato l’Inter: avanti il prossimo. Veretout? Mezzala anche lui, adattato più volte da regista nella Fiorentina e il regista vuole e non lo può fare. Lui è un tipo dai piedi discreti, sa curare anche la fase difensiva, però se gli dici di stare lì a far ragionare e respirare il centrocampo non è a suo agio, perché lui fondamentalmente è un tipo a cui piace attaccare la profondità e fare goal. Che lo prendesse il Milan, ma non per fare il regista. Praet? Con Giampaolo va d’amore e d’accordo, ottimo giocatore; eppure, a prescindere da ciò, per lui vale lo stesso discorso, a parer di chi scrive, di Veretout; niente da fare. Pare si sia fatto il nome di Matić del Manchester United, nelle ultime ore. Strano. Sa di bufala. Anche perché quelli del Milan cadrebbero in contraddizione: dicono di voler ringiovanire la rosa, di voler puntare sui giovani e che fanno? Puntano su un classe ’88, sebbene di prestigio, con ingaggio importante al seguito? Ha il contratto in scadenza e quindi il Milan può prenderlo a meno, sì, ma a quanto? Ne varrebbe davvero la pena? Dai ragazzi, non ci siamo, via pure lui. Torreira? Il Milan nemmeno si è azzardato, a quanto risulta, a chiedere il prezzo del suo cartellino, probabilmente gli verrebbero le vertigini o addirittura un infarto avendo, a causa delle necessità di bilancio, la cinghia da stringere. Quindi chi resta? Dicono Ceballos. Costa pure lui. Giovane, grande giocatore. Tuttavia considerato una mezzala e difatti lo è.

Non è un paese per pirla

Quindi che si fa, ammesso sempre che il Real lo ceda ad un prezzo scontato, lo si prende per poi fargli cambiare ruolo? E se va male? Se non si trova bene? Magari l’ipotetico acquisto di una mezzala non escluderebbe l’arrivo di un regista. Ma se così non fosse, il Milan potrebbe cadere, è il caso di dirlo, in errore diabolicamente. Esagerando un po’, è come se, per assurdo, io mi trovassi nella provincia di Gorizia a mangiare in un ottimo ristorante specializzato in cotechini e goulash e pretendessi lì, proprio lì, una linguina alle vongole cucinata alla medesima maniera, e con i medesimi ingredienti, di Gennarino O’ Scugnizzo nel napoletano; il proprietario proverebbe pure a fartela la linguina ma, cascasse il mondo, non sarebbe come quella di Gennarino O’ Scugnizzo e tu faresti la figura del pirla che, intanto, paga.

Geometrie algerine

Morale: vuoi il regista puro? Prendi quello. Non esiste sul mercato un giovane talentuoso che abbia dimestichezza col calcio italiano, giusto per non perdere tempo? Uno che detti i tempi dalle alture del Monte Olimpo in maniera egregia con le sue geometrie euclidee? Che sia anche economico data la cinghia da stringere? Magari che sia bravo anche a recuperare quanti più palloni possibili e che faccia respirare a pieni polmoni il respirabile? C’è un regista che risponde a questi requisiti? Sì. Il suo nome è Ismaël Bennacer. Classe ’97. Altro che Paquetà e Zaniolo: la vera sorpresa del campionato è stata lui. Il signor Iachini, quando nell’Empoli è subentrato ad Andreazzoli, ha avuto una bellissima intuizione: da mezzala ha arretrato il giocatore in cabina di regia ed è in quella posizione che ha dato il meglio di sé, migliorando a vista d’occhio le sue prestazioni. Si vede che il ragazzo se lo sente cucito a pennello, quel ruolo e nel frattempo è maturato, non poco. Dotato di grande visione di gioco ed un piede educatissimo, Bennacer vanta pure un grande numero di palloni recuperati, dal momento che non disdegna la fase d’interdizione. Quando Andreazzoli è tornato in panchina al posto di Iachini gli ha detto: bravo, rimani lì a fare il regista che ti ci vedo alla meraviglia.

Un piccolo assaggio delle capacità di Ismael Bennacer

 

Tutti lo cercano, tutti lo vogliono…

Da gennaio in poi Bennacer è stato ambito da un bel po’ di squadre: doveva accasarsi alla Roma, il cui acquisto pare fosse sponsorizzato da De Rossi, poi si è presentato il Napoli, tuttora in agguato come un alligatore nelle acque del Mississipi, mentre dall’estero strada facendo si sono fatti vivi il Borussia Dortmund, il Lione e il Galatasaray; poco tempo fa ha tentato il Genoa che, forte della presenza in panchina del nuovo arrivato Andreazzoli, sperava di poterlo convincere; niente da fare. Si mormorava persino che la Fiorentina avesse un accordo di massima con l’Empoli, ma alla fine a spuntarla dopo avere lavorato sottotraccia è stato il Milan, che con un blitz ed un’offerta allettante (16 milioni di euro + 2 di bonus all’Empoli, 1.3 milioni netti anni al giocatore) s’è assicurato le sue prestazioni per i prossimi cinque anni.

Attualmente il ragazzo è impegnato con la Coppa d’Africa con la sua Algeria. Domenica ci sono gli ottavi di finale contro la Guinea e poi si vedrà. Non c’è fretta, l’accordo è preso ed arriveranno le firme. Caro Milan, hai fatto 30 con Krunić e hai fatto 31 prendendo Bennacer. Giampaolo approva: il suo centrocampo di qualità comincia a prendere forma.


 

Nasce il 20 Ottobre del 1987. Ama scrivere dal momento che gli consente di non annoiarsi facilmente. Non ama invece complicarsi la vita con le sue malattie immaginarie. Detesta i falsi e i leccaculo. L'unico sport che non gli è indifferente è il calcio. A volte lo emoziona. A volte lo fa addormentare. Fatto sta che preferisce guardarlo e commentarlo anziché praticarlo. Essendo anche uno sbadato, il motivo non se lo ricorda.