Interventi a gamba tesa

Al Montmelò la MotoGP diventa bowling: Lorenzo fa strike


Potremmo fingere di voler fare un’analisi tecnica e scrivere un articolo su quanto la gestione delle gomme fosse importante in questo caldo weekend catalano, su come Marquez sia stato decisivo nel passo gara, ma la verità alla fine è solo una: Lorenzo al 2° giro ha steso tutti i possibili avversari nella lotta per la vittoria come fossero birilli al bowling, peccando di foga nel tentativo di sfruttare al massimo questo suo ringalluzzimento. Ma andiamo con ordine.


Dopo una buona partenza da parte di tutti i big, il gruppetto di testa si presenta compatto e combattivo in questa gara che sembra non prevedere ancora un facile vincitore, almeno stando ai passi gara dimostrati nelle prove libere. Alla coppia di Ducati e alla coppia di Yamaha che, in questa stagione, si uniscono costantemente alla danza per il podio, oggi si è aggiunta anche un’altra coppia: insieme a Marc, la Honda riporta nelle posizioni di testa un Jorge Lorenzo apparentemente ritrovato dopo la visita in Giappone ai vertici della casa nipponica. Il mallorchino però ci mette poco, anzi pochissimo, a bruciare tutte le sue possibilità di riscatto dopo 6 gare disastrose e decide di fare peggio di quanto avesse fatto precedentemente: stendere tutti. Come Icaro che esaltato dal volo si avvicina eccessivamente al sole e finisce per decretare la propria morte, così Jorge si esalta troppo di essere tornato a sguazzare tra i pesci grandi e dopo due minuti e mezzo di gara tenta un sorpasso impossibile all’interno di Vinales, arriva fuori traiettoria troppo veloce e finisce per centrare Dovizioso e lo stesso Vinales, la caduta di questi tre poi trova una quarta vittima in Valentino Rossi che si incastra nello moto di Lorenzo e si ritrova anche lui gambe all’aria.
Che dire Jorge: un ritorno in società col botto.

Mamma che frittata…

Passiamo al pagellone:

Marc Marquez, voto “ho un culo pazzesco” 
Sul talento del pilota di Cervera ci siamo pronunciati tante volte, ma questo weekend l’unica cosa che salta all’occhio è l’amore spropositato che la Fortuna prova nei confronti di Marc. Lui di per sè non sembra avere grandi problemi a vincere e stra vincere, ma come se non bastasse quando le cose rischiano di complicarci taaac interviene la Fortuna (ieri la Fortuna aveva assunto le sembianze scontrose di Lorenzo), e così in un battito di ciglia i suoi 4 diretti avversari alla vittoria capitombolano. Che dire, dove non arriva il talento, ci pensa una forza esterna. E’ un Marquez incontrastabile.

Fabio Quartararo, voto 9 
Il rookie francese ha costruito un weekend perfetto se teniamo conto della sua inesperienza in questa categoria e della moto che guida: velocissimo nelle libere, pole position in casa di Marquez e secondo posto in gara, il tutto conquistato con un braccio malandato poichè reduce da un’operazione di 10 giorni fa.

Già prima della gara aveva dimostrato di avere un passo pazzesco e di poter ambire al miglior risultato di carriera in MotoGP sulla pista catalana, ha voluto crederci e, anche aiutato dal patatrac del 2° giro, ha ottenuto un eccezionale 2° posto. Peccato solo per il fatto che Quartararo non sia riuscito a liberarsi prima dei due contendenti al 2° posto, Petrux e Rins, perchè visti i decimi che è riuscito a recuperare a Marc negli ultimi giri, magari se avesse guidato il grupp degli inseguitori avrebbe anche potuto sfidare il re della Spagna, Marquez.
Chapeau a Fabio.

Danilo Petrucci, voto 7
Qualche poblema col deterioramento delle gomme, soprattutto della posteriore, ha impedito al Petrux di esprimere al massimo il suo potenziale. Danilo, comunque, riesce a guadagnare il 3° podio consecutivo in MotoGP e si dichiara felice come se avesse vinto. La bagarre tra Petrucci, Rins e Quartararo ha salvato questa gara, che dopo la caduta di gruppo dei big rischiava di essere conciliativa del sonno.

Grande Danilo!

montmelò

Alex Rins, voto 6 
La sufficienza Rins se la merita perchè ci ha regalato un gran bello spettacolo, però non è riuscito a gestire bene la gara e alla fine si è ritrovato impiccato. In una delle azioni della sua eterna lotta col Petrux (durata 23 giri), Alex ha tirato una staccata fortissima, andando largo e perdendo terreno rispetto ai suoi diretti avversari per il podio. Da questo piccolo errore non si riprende più e chiude 4°.

Jorge Lorenzo, voto “brutto anatroccolo” 
Questa stagione Jorge non riesce ad azzeccarne una. Dopo un weekend in cui sembra poter tornare tra le posizioni che contano, la domenica parte a cannone e da 10° in griglia si ritrova subito tra i primi 5. Si tratta di un ringalluzzimento che nemmeno lo stesso JOrge si aspettava probabilmente, tanto che non è riuscito a contenere l’emozione e la voglia di fare e ha subito ecceduto. Il risultato lo sappiamo tutti: srtike di piloti!
Vorrei però evidenziare le parole del mallorchino, che ha detto che avrebbe ovviamente preferito cadere da solo, senza creare problemi e rovinare la gara di tutti gli altri piloti coinvolti e ha poi porto le proprie scuse.
Dall’altra parte però gli animi sono infuocati e alcuni ci vanno giù pesanti nei confronti di Lorenzo, primo tra tutti Mario Meregalli: “Lorenzo ha fatto un errore che si potrebbe giustificare forse ad un rookie“.
Insomma, un altro weekend da incubo per Jorge, questa Honda (disegnata su Marquez) lo sta davvero apparire come fuori luogo nel contesto della MotoGP.

Nata a Brescia nel 1996. Fin da piccola si allontana dai giochi, sostituendoli con Valentino Rossi e Michael Schumacher. Studia Lettere Moderne all’Università Cattolica e nella sua vita è riuscita a guadagnarsi un retweet da parte di Paolo Beltramo, con tanto di 15 esaltanti minuti di fama come profetizzò Andy Warhol nella celebre frase "In the future everyone will be world-famous for 15 minutes".