Interventi a gamba tesa

Top of the Flop – Fine Anno

Foto LaPresse – Jennifer Lorenzini


Top

1) Quagliarella: Fabietto, tra il lusco e il brusco, ha tirato cinghiate a destra e manca dall’inizio alla fine del campionato. In un ideale continuazione di quel maledetto ponte crollato in un Agosto cristallizzato, lui da una parte e Piatek dall’altra hanno mostrato che sognare era ancora, sempre, possibile. Piatek poi ha giustamente ceduto alle lusinghe del Milan, mentre Fabio che ha provato l’onta dell’insulto gratuito è rimasto fiero e capitano nella Genova doriana a regalare magie e sorrisi. Non conosco il dialetto genovese, De Andrè saprebbe fare sicuramente di meglio, anche per un doriano, ma prendete “magic Box” e traducetelo. Eterno. #Campione, voto: 10 e lode

2) Zapata: un German Denis che ce l’ha fatta ma mamma il Signore come ce l’ha fatta. Devastante e a tratti irrisoria la facilità con cui gli avversari gli rimbalzano addosso, ha infarcito di castagne le reti di mezza Serie A e non è banale se pensate che era stato progettato per sfondare porte e portoni. Sempre col sorriso sulla faccia. Finalmente un’arma intelligente: il carro armato che sorride. #Smile, voto: 42 denti

Nessuno meglio di questi 4.

top of the flop

3) Handanovic: se anche quest’anno l’Inter fa sua la qualificazione in Champions è molto se non tutto merito di San Samir che dopo anni di papere e vacanze non programmate regala una stagione titanica dalla prima alla 38a giornata e tutto questo nonostante il primo cambio di Spalletti fosse quasi sempre Santon o Dalbert per una punta. Alcune parate fanno parte del gioco, altre si spiegano, altre ancora sono figlie dell’istinto. Poi entra in campo Samir e si rimane senza parole. #Saracinesca, voto: 110 con bacio

Flop

1) Cancelo: quando ad agosto i tifosi juventini pensavano di aver strappato all’Inter il nuovo Garrincha senza alcolismo mai avrebbero potuto immaginare che Cancello avrebbe aggiunto un l al proprio cognome e si sarebbe piantato per gran parte della stagione. Il feeling con Allegri è stato simile a quello tra Wanda Nara e chiunque non sia suo marito, ma il portoghese sembrava un mashup tra Joao Mario e il peggior Conceicao. Vedremo il prossimo anno ma quest’anno: molto molto male. #HoStatoPeggiorato, voto: Luiggino Di Maio

Ed ecco arrivare le prime sirene straniere…

top of the flop

2) Milinkovic-Savic: dente avvelenato verso questo crack della vita che senza preavviso dopo aver ciucciato fanta crediti come gli alimenti un ex moglie ha deciso di travestirsi da Fabio Borini. Partite incolore, assist e goal solo il giovedì. Infortuni e intemperanze. Poi in Coppa Italia un’ira di Dio. Insomma grande grande delusione, Sergej ci devi qualcosa…un bonifico andrà benissimo. #Diludendo, voto: bancarotta

3) Roma: la trama di un film di Tarantino e l’obbiettivo della Champions League. Spoiler alert: alla fine sopravvivono un giardiniere e Schick che per non saper né leggere né scrivere s’è fatto i cazzi suoi tutto l’anno. L’addio di De Rossi fa male e bene al cuore allo stesso tempo, per motivi diversi. Ranieri si attesta GRAN signore del calcio e Zaniolo è una gioia per gli occhi. Ma davvero troppa troppa confusione. #Rimandati, voto: Suburra


Jacopo Landi, sangue misto nato nell'aprile del 1988 in quel di Milano ma in realtà appartenente (in parti uguali), per origini, a: Emilia Romagna, Toscana, Valle d'Aosta, Lazio, Abruzzo ed India. Lavora un po' in tutti i settori possibili, tranne quello del narcotraffico. Matura esperienza come giornalista, prima cinematografico e poi sportivo presso il giornale on-line Italia Post, il sito calciomercato.com e le collaborazioni coi giornalisti Fabrizio Biasin e Alfredo Pedullà. Ha inoltre collaborato con la compagnia teatrale "I Birbanti" e firmato un corto personale "Una birra al bar" tratto da una novella del buon (e sacrosanto) Bukowski. Dal 2013 collabora prima con la Nella Longari arte, poi con la M77 Gallery e infine con la Renata Fabbri Arte contemporanea; prima di tornare nel mondo della produzione in qualità di sceneggiatore. Non potrebbe vivere senza filosofia, donne, cinema, whisky e buona musica. Collabora con Sportellate perché dopo il video di Corona sul "pene" di Adriano non riteneva di poter essere da meno.