Interventi a gamba tesa

Mugello: Petrucci trionfa dopo una gara da urlo

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Si sa che il Mugello offre sempre grandi emozioni: sarà per il calore del pubblico italiano, sarà per la storia e la bellezza di questa pista, ciò che conta è che tra le colline toscane lo spettacolo non manca mai e oggi ne abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione. Petrucci conquista la sua prima vittoria dopo una battaglia in stile Moto3, con sorpassi e controsorpassi ad ogni giro, contro due piloti non esattamente pacifici: Marquez e Dovizioso (arrivati sul traguardo rispettivamente 2° e 3°). Weekend nero invece per il re del Mugello Valentino Rossi che non ne azzecca una e dopo un sabato da incubo in cui “conquista” la 18 posizione, la domenica ottiene un bottino di ben 0 punti davanti al pubblico italiano.


Andiamo di pagellone:

Danilo Petrucci, voto 10 e lode
Dopo un sabato favorevole che gli consegna la 3° posizione in griglia di partenza, Petrucci dimostra a tutti che si stra merita un posto nel team ufficiale Ducati. La gara del pilota ternano è stata da urlo: sorpassi, controsorpassi, contatti, niente di tutto ciò è riuscito ad intimorirlo. Danilo, infatti, non si è fatto intimidire dalla nomea dei suoi diretti avversari, Marquez e Dovizioso, e ha risposto con la giusta aggressività e la giusta dose di coraggio ad ogni attacco, proteggendo la prima posizione che ha mantenuto a lungo nel corso dei 24 giri del Mugello. Il momento più bello? La prima staccata dell’ultimo giro, quando è riuscito ad infilare entrambi gli avversari in una sola curva e ha fatto capire che oggi non ce n’era per nessuno: il premio a forma di giglio stava aspettando solo lui.

Nel dopo gara non si può rimanere indifferenti alle immagini che ritraggono Petrucci: le lacrime di un pilota che ha lottato per anni per raggiungere questo momento e la sua gioia incontenibile nel sentire il caldo boato del Mugello che lo festeggia scalderebbero il cuore di chiunque, anche del più freddo degli spettatori. Dare come voto un 10 a Danilo sarebbe quasi riduttivo, per questo propongo uno stra meritato 10 e lode.

Felicità ne abbiamo?

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Marc Marquez voto 8
Cosa si può dire? Un pilota che quando perde arriva secondo non è un pilota normale, è un Pilota con la P maiuscola, uno che è nato per fare questo mestiere. Ebbene sì, Marquez conquistando il 2° posto e 20 punti conferma che il peggior risultato che può ottenere in gara (se escludiamo le cadute) è la seconda posizione, roba da alieni. Dopo l’incredibile pole di sabato, domenica Marquez ha provato a dettare nuovamente legge in pista ma i suoi progetti di vittoria sono stati contrastati dai due fulmini rossi marcati Ducati. Marc va ringraziato comunque, perchè insieme alle due rosse ci ha regalato uno spettacolo bellissimo: la sua grinta e la sua temerarietà sono indubbiamente rare e ci regalano tanto divertimento. Vedere negli ultimi due giri il posteriore della Honda scivolare di quale e di là, come se Marc stesse guidando sull’olio, è uno spettacolo sublime da vedere un po’ per tutti noi.
Nel dopo gara lo spagnolo fa i complimenti a Petrucci per la grande performance e poi, da personaggio orgoglioso quale è, dichiara che comunque il suo obiettivo oggi era quello di stare davanti ai rivali incampionato (Dovizioso in primis) e che dunque si ritiene soddisfatto.

Andrea Dovizioso, voto 6,5
Andrea ha guidato bene ed è stato sempre tra i primi 3 a lottare per la vittoria, però bisogna dire che oggi gli è mancata un po’ di cazzimma. Il talento c’è, la moto c’è, il grip oggi non tanto, ma forsa la vera mancanza è stata proprio la bramosia di andare a prendersi il primo posto nella gara di casa, una bramosia che invece è stata ben evidente nei suoi due diretti avverari. Peccato per questo terzo posto che lo porta a -12 punti da Marquez nella classifica piloti, ma la stagione è ancora lunga e il Dovi ha ancora tempo per tornare ad essere cattivo e ambizioso, come lo vogliamo vedere tutti noi.

Alex Rins, voto 7
In un weekend in cui le moto veloci fanno da padrone, Rins e la sua Suzuki portano a casa il miglior risultato possibile. Il pilota spagnolo ha fatto, nel suo piccolo, una gara impeccabile arrivando 4° alle spalle di 3 matti in sella a delle moto che nel lunghissimo rettilineo raggiungevano delle velocità astronomiche. Si può quindi sostenere che Rins sia stato il primo degli umani, meritevole di un bel voto perchè si è sempre mantenuto a una distanza ravvicinata rispetto ai primi 3 e ciò, inoltre, gli ha permesso di essere uno spettatore privilegiato della zuffa lunga 24 giri che ha interesato le posizioni da podio.

Maverick Vinales, voto 6
In un weekend in cui le Yamaha hanno avuto le performance di un apecar, Maverick è comunque riuscito a portare a casa qualche buon punto, passando sul traguardo in 6° posizione. Diciamo che è riuscito a mettere qualche toppa al risultato generale catastrofico delle Yamaha; se la casa giapponese vuole dare ai propri piloti la possibilità di combattere per le posizioni che essi si meritano, deve lavorare molto di più.

Jorge Lorenzo, voto “non so più cosa dire”
Ennesimo risultato negativo per il mallorchino che arriva 13°, a ben 20 secondi di distanza dal compagno di squadra.

In questo weekend in terra italiana Jorge ha provato anche a lamentarsi del lavoro della Honda, sostenendo che è impossibile guidare una moto che è stata disegnata solo ed esclusivamente per soddisfare lo stile di guida di un altro pilota (Marquez); a queste lamentele ha risposto direttamente il compagno di squadra, dando metaforicamente due begli schiaffi in faccia a Lorenzo: “Se vuole dei miglioramenti deve prima stare davanti, perchè è dietro a me, ma anche a Crutchlow e a Nakagami“.

Game over Jorge.

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Valentino Rossi, voto “non c’è fine al peggio”
Il weekend di Valentino ha preso una brutta, anzi bruttissima, piega già sabato quando per problemi di grip e di tempistiche il pilota della Yamaha ha conquistato il 18° posto in griglia di partenza. Se le telecamere avessero inquadrato da vicino i volti degli spettatori del Mugello quando Valentino ha preso la bandiera a scacchi e ha dunque cristallizzato il proprio 18° posto, avremmo potuto ammirare migliaia di espressioni ispirate all'”Urlo” di Munch. “Mah sì, Valentino va sempre male in qualifica, ma poi in gara è una bestia” ci siamo detti tutti noi dopo le qualifiche di sabato, peccato che la bestia questa volta fosse assopita: dopo una partenza non buona e un giretto fuori pista, tra i colli toscani insieme a Mir, Rossi si è definitivamente steso all’Arrabbiata 2. Un weekend non brutto, bruttissimo.


Nata a Brescia nel 1996. Fin da piccola si allontana dai giochi, sostituendoli con Valentino Rossi e Michael Schumacher. Studia Lettere Moderne all’Università Cattolica e nella sua vita è riuscita a guadagnarsi un retweet da parte di Paolo Beltramo, con tanto di 15 esaltanti minuti di fama come profetizzò Andy Warhol nella celebre frase "In the future everyone will be world-famous for 15 minutes".