Interventi a gamba tesa

I 12 concerti dell’estate 2019

concerti

È il 2019 da un po’ e nonostante il clima “quasi estate”, c’è chi consiglia seriamente di andare a sentire live Carletto Brave e simili. Così ho pensato ad una piccola guida ai concerti che dal vivo non rendono giustizia al disco, lo sovrastano. Ecco gli imperdibili appuntamenti per vivere i prossimi mesi da giovani vecchi.


1 Giugno | Thurston Moore (Sonic Youth) – Spazio Tondelli, Riccione

Ne La Donna Cannone Francesco De Gregori ha scritto “E non avrò paura se non sarò bella come dici tu”, in Lexotan Niccolò Contessa ha scritto “E non avrò paura se non sarò bravo come dici Thurston Moore”, e io su Sportellate scrivo che Thurston Moore a Riccione è pura fantascienza. Quasi grottesca. E ormai Riccione non se la fila più nemmeno Skrillex, volete perdervi Thurston Moore? Rendiamo grazie allo Spazio Tondelli.

16 Giugno | The Cure, Sum41, Editors, Balthazar – Firenze Rocks

Al di là dei Balthazar – che per quanto siano un’ottima band dopo un po’ rompono le balle, troppo sincopati – gli Editors mi hanno sempre ricordato gli Echo and The Bunnymen. Bellissima cosa. Per quanto riguarda i Sum41 invece la menzione è legata al caso e al puro romanticismo: ho citato questa data per i Cure. Dopo aver scritto The Cure davvero esiste altro da aggiungere? Aprono i Siberia di Eugenio Sournia.

18 Giugno | Johnny Marr – Cesena Rocca Malatestiana, Acieloaperto

Johnny Marr è quella persona che un giorno è uscita di casa per andare a bussare al civico in cui viveva Morrissey: ecco come nacquero i The Smiths. E se Cesena fosse universalmente pittoresca quanto Riccione varrebbe il discorso fatto per Thurston Moore, invece il buon Johnny Marr ce lo vedo, a Cesena, me lo immagino quasi restarci per tutta l’estate e cominciare a parlare con l’accento pesante di quelle parti. E sentirlo cantare dal vivo dovrebbe davvero valere qualcosa. Qualcosa in più.

22 Giugno | Liberato – Roma Liberata

Liberato è uno dei migliori progetti musicali italiani degli ultimi anni. Citando il regista Francesco Lettieri dico che dentro ci sono “Tecnica, talento, coraggio, consapevolezza, ironia e sincerità. È un disco sperimentale travestito da disco pop, e personalmente mi sento di ringraziare Liberato per aver creato qualcosa di nuovo”. Per quanto riguarda me invece non voglio sapere la sua identità: conoscerla non mi cambierebbe nulla – a meno che non sia Niccolò Contessa (si fa per dire). E se non mi troverete in prima fila a Roma Liberata è solo perché ci sarà troppa gente tra quando arriverò e il palco. Per il resto non vedo l’ora di esserci.

4 Luglio | Liam Gallagher – Barolo (Cuneo), Collisioni Festival

Our Kid è l’unico Gallagher che nel 2019 ascolto volentieri. Si definisce “una leggenda come tante” ma ogni volta che lo guardo in faccia torno ai miei sedici anni che forse erano anche quindici, e nel frattempo i testi delle canzoni degli Oasis mica li ho disimparati. E questo grazie a Liam, agli sputi sul palco di Mtv mentre canta Champagne Supernova, alle camminate sghembe di Main Road, alle vocali aperte quanto una voragine… A tutta quell’adorabile robaccia che prima di Facebook e della mentalità 2000fucking19 ci facevano voler essere come l’ultima delle rockstar.

16 Luglio | Thom Yorke – Barolo (Cuneo), Collisioni Festival

Torno serio per un attimo. C’è poco da dire: Thom Yorke è una leggenda della musica, una specie di David Bowie con le dovute differenze. Ma – lancio una provocazione che non c’entra quasi nulla – vale quasi la stessa cosa per Morgan: se non fosse nato a Monza sarebbe una specie di fondatore dei Radiohead, oppure una sorta di David Sylvian. In ogni caso Thom Yorke a Barolo, per contrapposizione di spessori, è un po’ come dire Neil Young a Codogno Monzese. Andatelo a sentire. (E il prossimo di questo calibro è Archy Marshall – speriamo passi per Miramare).

12 Luglio | New Order – Lucca, Piazza Napoleone, Lucca Summer Festival

La formazione originale dei New Order comprende tre delle quattro persone che in quegli anni hanno forgiato un nuovo approccio alla musica. Nel 2019 è totalmente diverso, ma questo cambia qualcosa? I Joy Division e i New Order sono una fotografia del cambiamento, e Dreams Never End è la traccia che trasforma i Joy Division in New Order: basta ascoltarla, succede a 00.53. Ian ovviamente non ci sarà. Peter Hook nemmeno. Ma Bernard, Steve (e Gillian!) sì. Io anche – per quello che vale.

16 Luglio | Nouvelle Vague – Bologna, Botanique, Giardini di via Filippo Re

Arrangiare in chiave jazz pezzi punk/post-punk: lo fanno i Nouvelle Vague. E se vi sembra di non averli mai sentiti nominare ma avete visto In Time (sì, il blockbuster con Will Smith e Mila Kunis che qualche anno fa passavano sempre su Sky) conoscete anche i Nouvelle Vague, perché la loro In a Manner of Speaking – tratta dai Tuxedomoon – è la colonna sonora di una delle scene migliori, quella del ballo. Se a Luglio siete a Bologna e quella sera fate altro siete dei criminali.

23 Luglio | Pete Doherty – Cesena, Rocca Malatestiana, Acieloaperto

Se Liam e Noel fossero stati Goten e Trunks, Gotenks sarebbe stato Pete Doherty: “Coz I’m so clever, but clever ain’t wise! So fuck forever…”. E poi, non so perché, ma mi fa sempre sorridere pensare a questi dei della musica albionici che vengono qui in Raw Magna a farsi un litro di vino rosso, a salumi e formaggi, per poi prendere la Gibson 335 in mano e andare verso il palco – l’ho fisicamente visto fare ai The Kooks a Verucchio. E non me ne vogliate, adoro le mie radici, ma con il nostro mood smitizzeremmo chiunque: se Richard Ashcroft fosse nato a Novafeltria, Romagna mia l’avrebbe scritta lui.

2 Agosto | Apparat – Roma, Auditorium Parco della Musica

Avevo un gruppo una volta – facevo il cantante. E una ragazzina giovane, una di quelle che scrive per le webzine indie, ci aveva accostati ad Apparat. All’epoca avrei voluto dirle, amore di mamma, giovine fanciulla, io ti ringrazio tanto, tantissimo, ma non lo vedi che Apparat è Apparat e noi siamo quattro scappati di casa? Scappati di casa con una simpatica bicicletta, ma vuoi mettere… Dai, basta parlarne: andate al suo concerto sperando che suoni Arcadia voce e chitarra. Niente spoiler sul resto.

8-11 Agosto | The National – Ypsigirock, Castelbuono (Palermo)

Matt Berninger è un crooner paragonabile a Nick Cave e il fatto che non siano britannici, ma americani, suona sempre come una sorpresa. Ypsgirock è stato definito il miglior festival italiano, i National sono una delle migliori band del pianeta e chi andrà a sentirli non se ne pentirà di certo. In questo caso non riesco nemmeno a decidermi: consiglio due tracce, una storica e la seconda anche – ma appena uscita: eccola live. L’altra è All Dolled-Up in Straps.

23-24-25 Agosto | Jarvis Cocker (Pulp) – Todays Festival, Torino

Nel 1996 Jarvis è salito sul palco dei BRIT Awards per protestare la scenografia di Earth Song di Michael Jackson. Io avevo tre anni ma l’ho scoperto proprio per quel motivo – nel 2009, mica quel giorno. Inutile dire che anche in questo caso è stato amore a primo ascolto, del resto il suono dei Pulp è instant classic da quando è nato. Sono sbilanciato e nostalgico: se per caso rileggessi  cosa ho scritto – dico come se non l’avessi fatto – mi sentirei un quattordicenne in fregola, ma del resto questi sono i concerti che consiglio io. È normale che li apprezzino tutti. Scherzo.


Laureato in Lettere all’Università di Urbino con una tesi sul romanzo di formazione e deformazione contemporaneo, diplomato alla Scuola Holden, ghostwriter. Ride al pensiero di aver scritto la sua bio in terza persona. Il resto del tempo legge, lavora, suona la chitarra, gioca a pallacanestro oppure dorme.