Interventi a gamba tesa

Austin: re Marquez è caduto, Rins si prende la corona.


In terra texana, si sa, non c’è mai stata competizione. Dal 2013, quando è stato inserito nel calendario MotoGP,  questo circuito ha visto un solo vincitore: Marc Marquez. Ma Marc quest’anno ha dovuto rinunciare al cappello da cowboy e al sobrissimo trofeo con la forma delle corna di toro. La caduta del re, alla curva 12, ha dato il via a una bella lotta tra Rossi e Rins per la vittoria. In questo duello Alex Rins ha sparato il proprio colpo più velocemente di Rossi, riuscendo ad avere la meglio sull’avversario: è la prima vittoria in carriera per il 23enne di Barcellona.


Alex Rins, voto 10
Noi in MotoGP non ci corriamo e quindi non sappiamo che emozioni si provino, ma davvero qualcuno riesce a immaginare una prima vittoria nella classe regina più bella di questa? Sul circuito che ormai per legge divina sembrava sottoposto al dominio esclusivo di Marc Marquez, con una lotta e un sorpasso negli ultimissimi giri su Valentino Rossi. No, probabilmente non esiste soddisfazione più grande per un giovane pilota di MotoGP.

Alex Rins, partito settimo, riesce subito a farsi spazio tra i primi, rimanendo con Crutchlow, Miller e Vale quando Marquez prende il largo rifilando decimi su decimi agli inseguitori. Ma la ruota della fortuna questa volta ha girato a favore degli avversari di Marc e quest’ultimo si è ritrovato in terra alla curva 12. Rins è secondo ma comincia ad avvicinarsi a Rossi con una velocità e una costanza notevoli, tanto che non solo riesce, a 4 giri dalla fine, a superare il pesarese, ma mette anche dei metri importanti tra sè e l’inseguitore, così da evitarsi un duello all’ultima curva con quel mastino di Valentino.
Tutta la gioia di Alex si percepisce nell’intervista del post gara, in cui nemmeno lui sembra credere di aver ottenuto la sua prima vittoria in carriera con un sorpasso sul suo idolo di sempre. Va fatto un grande applauso a questo ragazzo, sia per l’obiettivo conquistato che per averci regalato delle preziosissime e divertentissime immagini di Davide Brivio in preda ad un’ansia devastante.

austin

Valentino Rossi, voto 8
Valentino ha dimostrato, ancora, di non aver penso la fame da squalo. Al via si è visto che ci credeva, che credeva in un bel risultato, tanto che ha provato coi denti a rimanere vicino a quel missile di Marquez, riuscendo nel suo tentativo fino al 3° giro circa, poi Marc ha attivato il turbo e Valentino è rimasto con il gruppetto degli inseguitori. Qualche scaramuccia con Crutchlow (che poi si è auto-escluso dalla corsa, al 15° giro) e poi, con sua stessa sorpresa, Valentino si ritrova primo a causa dello scivolone di Marquez. La vittoria è lì, a portata di mano, ma ecco che Rossi comincia a sentire il fiato sul collo di un altro spagnolo, un agguerritissimo Alex Rins. Valentino le ha provate tutte per conquistare questa vittoria, la moto si muoveva, lo portava largo, mostrava segni di sfinimento quasi da quanto il pesarese la spingeva al limite. Ma per questa volta niente primo posto per Vale, si vedrà alla prossima. Rimane comunque un ottimo risultato, considerata la brutta gara dell’altra Yamaha ufficiale (Vinales 11°, obbligato anche ad un drive through).

Marc Marquez, non pervenuto al traguardo
Incredibilmente, quest’anno Marc non si porta a casa il primo premio. Il weekend in realtà è andato tutto secondo i suoi piani: ottime prove, pole position e un inizio di gara ad un ritmo infernale. Poi però è arrivato l’imprevisto: la caduta alla curva 12. Così sono sfumati tutti i piani del campione spagnolo, che è stato costretto a vedere la fine della gara dal box.
Marquez con gli 0 punti di oggi perde la testa del campionato e si ritrova 4°, alle spalle di Dovizioso, Rossi e Rins. Ma la strada verso Valencia è ancora lunga e sicuramente Marc saprà come rifarsi di questa brutta gara.

Maverick Vinales, voto 10 per la confusione con le penalità
Il pilota della Yamaha parte 6° e nei primi giri non riesce ad esprimersi al meglio, ma ormai si sa che le sue gare bisogna guardarle da metà corsa in poi, quando si riprende dal torpore e, solitamente, comincia a scalare la classifica. Questa volta però le cose non vanno così, infatti Maverick, colpevole di una partenza anticipata, deve fare un drive through. Ma Vinales non fa esattamente quello che dovrebbe e si “raddoppia” la sanzione da solo, facendo per sbaglio un long lap penalty. Insomma tutto questo pasticciaccio con le penalità fa sì che passi sul traguardo 11°.

Andrea Dovizioso, voto 6
Andrea parte 13°: non una gran qualifica quella di sabato in Texas. Però ad inizio gara il Dovi sembra avre messo le alette di Mercurio ai suoi stivali e passa molti suoi avversari in una sola tornata, ritrovandosi 7° al secondo giro. Dopo questo avvio di gara sorprendente, però, la sua cavalcata rallenta e il Dovi passerà sul traguardo 4°, complici anche le cadute di Marc e Cal. Un punto positivo del suo weekend? Nonostante la gara anonima, Andrea è ora primo in classifica.

Jorge Lorenzo, voto “serve un miracolo” 
Jorge non è mai stato un pilota molto fortunato, ma negli ultimi tempi è veramente perseguitato dalla cattiva sorte. Tra i problemi fisici suoi e i problemi tecnici della sua Honda, ormai non si riesce a mettere in sieme una gara decente che sia una. Oggi è stata colpa della moto che lo ha lasciato a piedi a metà gara, ma la corsa non stava comunque andando un gran bene per lui. Per chi sperava che Lorenzo su una Honda riuscisse a dare del filo da torcere a Marc, ora come ora è sicuramente deluso; si spera in un miracolo per il futuro.


Nata a Brescia nel 1996. Fin da piccola si allontana dai giochi, sostituendoli con Valentino Rossi e Michael Schumacher. Studia Lettere Moderne all’Università Cattolica e nella sua vita è riuscita a guadagnarsi un retweet da parte di Paolo Beltramo, con tanto di 15 esaltanti minuti di fama come profetizzò Andy Warhol nella celebre frase "In the future everyone will be world-famous for 15 minutes".