Interventi a gamba tesa

Steph vs Seth: lotta intestina a base di Curry


Il weekend delle star NBA 2019 darà luogo ad una delle sfide personali più interessanti dell’anno. Il match tra Lebron e Giannis sarà infatti solo l’antipasto della gara che vedrà rivaleggiare Stephen e Seth Curry nel tiro da oltre l’arco dei 3 punti.


Provate a mettervi per un minuto nei panni di Seth.

Siete nati in una delle famiglie più competitive d’America a livello sportivo. Vostra madre Sonya è stata nella squadra di volleyball di Virginia Tech, vostro padre Dell è stato la bandiera degli Charlotte Hornets, ritirandosi come miglior realizzatore di tutti i tempi della franchigia, e vostro fratello è Stephen Stramaledetto Curry.

Sin da piccoli siete stati svezzati a pane e pallacanestro. La mattina giocate al campetto col fratellone e la sera vi divertite a passarvi la palla a spicchi con i giocatori degli Hornets, iniziando a coltivare il sogno di arrivare in NBA. Aumentate le sessioni di tiro, inasprite i carichi di lavoro e dopo anni di sudori e fatiche, venite selezionati dalla Duke University, uno degli atenei più vincenti dell’NCAA. Le vostre prestazioni migliorano e al termine dell’anno da senior siete anche nominati nel quintetto di riserva All-American. Sentite avvicinarsi il momento della verità. Sapete di non essere ancora un campione, tuttavia sotto sotto sperate di seguire le orme di Steph che già da qualche anno sta lasciando a bocca aperta i fans dell’Oracle Arena.

Stephen, Dell & Seth Curry

Poi la notte del Draft arriva ed è una debacle enorme.

Nessun team vi seleziona, nemmeno con l’ultima chiamata. A Settembre vi ritrovate a giocare in D-League per i Santa Cruz Warriors col fratello scarso di Klay Thompson, formando una sorta di copia sgualcita dei veri Splash Brothers. L’occasione che tanto stavate aspettando pare svanita, mentre l’ombra claustrofobica di Stephen non fa che allungarsi su di voi. Dal 2014 ad oggi vince tutto quello che avete sempre desiderato e di più. 2 titoli MVP, 3 Titoli NBA, 6 NBA All-Star, un 3-point All-Star Contest e una marea di record sbriciolati lo trasformano nel miglior tiratore che l’NBA abbia mai visto nella sua storia. Vivere sapendo che verrai ricordato solo come il fratellino poco dotato di un campione. Cosa avreste fatto voi al posto suo? Sareste riusciti a sopportare la pressione o sareste invece sprofondati in una spirale di sogni infranti, magari annebbiati da droghe e alcolici?

È per questo che la data del 16 Febbraio va cerchiata in rosso sul calendario. Dopo anni passati tra D-League e contratti non garantiti, Seth Curry è stato selezionato per partecipare al 3-point Contest grazie ad un inizio stagione memorabile alla corte di Lillard e McCollum. La nuova guardia dei Blazers è il secondo miglior tiratore di tutta la lega per percentuale da oltre l’arco (.480), rendimento più che meritevole della prima convocazione all’All-Star Weekend dove si troverà a gareggiare proprio contro il fratello maggiore.

In una recente dichiarazione Steph ha confermato la propria presenza alla gara, dicendo di temere il fratellino che sicuramente vorrà “fargli le scarpe”, e oserei aggiungere a buon diritto! Il caso ha infatti pensato bene di aggiungere ulteriore pepe alla sfida portando la competizione a Charlotte, casa della famiglia Curry. La tavola è apparecchiata per la rivalsa della pecora nera. Sono curioso di vedere se Seth riuscirà a scatenare la tempesta perfetta di triple, proprio come farebbe il Dio del Caos da cui prende il nome.


Giovanni Beltrami, nato a Rimini il 5 Ottobre 1993. Calciatore dilettante quando ancora si avevano i polmoni, cestista arrabattato dalla maggiore età in poi. Ha imparato il terzo tempo attorno ai 20 anni, ma ancora non lo sa fare di mano mancina. Per il resto, si diletta nell’organizzazione di tornei e campionati per la Pallacanestro Cooperativa Bologna, associazione di cui è co-fondatore.

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