Interventi a gamba tesa

Leclerc in Ferrari, può intimorire Vettel?

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I fuochi d’artificio sembrano essere finiti, infatti la stagione 2018 volge al termine e la lotta per il titolo pare conclusa.


Dopo un inizio di stagione scoppiettante, caratterizzato da un intenso testa a testa tra Hamilton e Vettel, il pilota tedesco e la Ferrari hanno subito l’ormai puntuale declino estivo. Non è la prima volta infatti che da metà stagione in poi il tedesco e la Rossa si rilassano abbastanza da perdere di vista l’obiettivo e commettere errori da novellini del mestiere. Si può quasi dire dunque che un altro mondiale è andato, e dove è andato? Nelle mani di un collezionista di titoli, un Hamilton che sta per aggiungere il quinto titolo iridato nella sua teca di trofei. E’ sempre lui il più furbo, sempre Lewis.

Potremmo stare qui a discutere su quali siano le cause della deriva Ferrari, ma ha senso ormai? Chiunque abbia guardato i Gran Premi ormai sa che: le strategie Ferrari sembrano venir estratte a sorte, non fondate sull’analisi della situazione in pista, e che Sebastian regge la pressione peggio di un adolescente all’esame di maturità. Intanto Kimi, l’altra metà del box Ferrari, fa le valige e si prepara ad andarsene in Sauber (dove tutto è cominciato, una sorta di eterno ritorno di stampo nietzschiano) lasciando il posto ad un giovanissimo Charles Leclerc.

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Il pilota monegasco, classe 1997, fa parte ormai da tempo della Ferrari Driver Academy ed è il primo ad accedere al team principale (destino che dovevaa appartenere a Jules Bianchi, prima del tragico incidente). Sembra non esserci alcun dubbio sul talento naturale di Leclerc, elogiato perfino dalla coppia di piloti in testa alla classifica: “Nelle gare che ha corso, ha sfruttato tutte le occasioni, ha preso punti con una macchina (Sauber) che nemmeno appartiene alla zona punti” ha dichiarato Vettel. Non vi sembra che il tedesco abbia qualcosa da imparare, riguardo a portare sempre a casa più punti possibili, dal giovane Leclerc?

Anche Lewis Hamilton ne tesse le lodi: “Ha davvero il potenziale per fare grandi cose in Formula 1, e non è una cosa che si può dire di tanti ragazzi che passano di qui”.

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Vista la stoffa di cui è fatto questo pilota, una domanda sorge spontanea: ci sarà una lotta in casa Ferrari per essere la prima guida? Per quanto riguarda il prossimo anno, non c’è dubbio che Vettel sarà il pilota di punta, ma al tedesco sembrano mancare, attualmente, alcune caratteristiche che una prima guida Ferrari dovrebbe possedere: sangue freddo e saper gestire la pressione. Se oltre al talento Seb non riuscirà a dimostrare di avere una mentalità vincente, c’è il rischio di assistere ad un sorpasso interno in casa Ferrari nelle prossime stagioni: Leclerc su Vettel. Solo il tempo ci dirà chi avrà la meglio, solo la legge del più forte designerà il vincitore.

Nel frattempo, per quel che conta, godiamoci le ultime 3 gare.


Nata a Brescia nel 1996. Fin da piccola si allontana dai giochi, sostituendoli con Valentino Rossi e Michael Schumacher. Studia Lettere Moderne all’Università Cattolica e nella sua vita è riuscita a guadagnarsi un retweet da parte di Paolo Beltramo, con tanto di 15 esaltanti minuti di fama come profetizzò Andy Warhol nella celebre frase "In the future everyone will be world-famous for 15 minutes".