Interventi a gamba tesa

La strada per il Derby

(Photo by Claudio Villa – Inter/Inter via Getty Images)


C’è qualcosa di speciale in ogni Derby. In particolare in quello di Milano. Quando San Siro si accende, inizia a riempirsi con i tifosi e iniziano a prendere vita le coreografie delle curve, se si ha la fortuna di essere allo stadio, non si può che emozionarsi e iniziare a capire che qualcosa di speciale sta per capitare su quel rettangolo verde.


Ma facciamo due passi indietro. Concentriamoci su quel percorso che ci porta in uno dei templi del calcio italiano e mondiale. Prima che fosse costruita la metro lilla (che collega lo stadio al centro della città in maniera diretta e veloce), il tragitto per arrivare al Meazza per chi ci si recava con i mezzi ATM era essenzialmente uno: scendere dalla metro a Piazzale Lotto e incamminarsi verso lo Stadio costeggiando i muri dell’ippodromo lungo Viale Caprilli. Per chi come me ha avuto la fortuna di fare quella strada a piedi si sarà accorto che sulle mura esterne dell’ippodromo ci sono dei murales stupendi. 

Nel 2016, in occasione della finale di Champions League disputata a Milano, quei murales sono stati rifatti e riportano immagini calcistiche e relative alle corse. Quelle immagini compongono anche il murales più lungo d’Europa.

Uno dei primi Murales che ci accoglie lungo le mura dell’ippodromo.

Percorrendo quei muri che circondano l’ippodromo e le vie che portano a San Siro si possono trovare tre tipologie di murales: la prima dedicata alle corse a cavallo, le seconda relativa al calcio – soprattutto nella zona più vicina a Piazzale dello Sport e a Piazzale Angelo Moratti -, infine murales di vario tipo ricollegati sempre allo Sport e alla Natura, ovvero il tema scelto dal Comune per decorare quella parte di Città che passa molto spesso inosservata sia ai cittadini che ai tifosi che si recano al Meazza.

Di seguito vi presenterò alcuni dei murales più suggestivi e che mi hanno colpito presenti su quel chilometro che costeggia l’ippodromo e ci porta a San Siro e che in qualche maniera ci introducono al Derby di questa sera.

Camminando verso lo Stadio, passiamo da immagini raffiguranti l’ippica a murales legati in qualche modo con la Scala del Calcio. La prima rappresenta l’opera più famosa di Umberto Boccioni “Forme uniche nella continuità dello spazio” o più semplicemente l’immagine posta sul retro dei 20 cent italiani.

L’immagine è simbolo di avanguardia e movimento, un po’ come San Siro e le sue rampe per salire ai vari anelli. Avanguardistico, San Siro è probabilmente lo stadio Italiano più affascinante e suggestivo, preso fin dalla sua nascita come modello per una stadio del Calcio. Non è un caso che le sue colonne per salire al secondo e terzo anello, guardate con le persone che vi camminano all’interno, sembrano roteare su loro stesse. E’ un movimento che ricorda la statua del Boccioni disegnata nel murales suddetto (statua tra l’altro visionabile al Museo del ‘900 a Milano).

La seconda immagine raffigura due ragazzi, uno intento a leggere mentre l’altro corre. L’immagine riprende in qualche modo le due anime storiche del tifo cittadino. Il Milan soprannominato Diavolo che non sta mai fermo, mentre l’Inter con un’anima più intellettuale e riflessiva e quindi intenta a studiare. Anche i colori raffiguranti il cappello dei due ragazzi ci riportano in qualche maniera alle due società: uno azzurro e uno rosso che con lo sfondo nero del murales rappresentano i colori delle due squadre milanesi.

Continuando a camminare verso San Siro e girando attorno ai piazzali antistanti lo Stadio, sempre collegati all’ippodromo, troviamo le immagini di due simboli delle società.

La prima raffigura Zanetti. Il vice presidente dell’Inter è rappresentato in una caricatura. Nonostante non sia più in campo è sicuramente, ancora, il volto più riconoscibile della Società nonché simbolo della stessa. L’immagine lo ritrae con il suo sguardo usuale fiero e sicuro. Tratti distintivi che lo hanno sempre accompangato e che lo stesso cercherà di trasportare nei suoi giocatori stasera, al fine che siano consapevoli dei propri mezzi e portino con sé la fierezza di rappresentare l’Inter regalando ai propri tifosi una partita emozionante.

Il secondo murales invece è dedicato all’allenatore del Milan Gennaro Gattuso. Gattuso è raffigurato con un tuono in mano, simbolo della sua energia e cattiveria agonista. Sicuramente questi due tratti sono quelli che Gattuso vorrà trasmettere ai suoi ragazzi. Infatti in questa maniera i giocatori in rossonero potranno superare le lacune tecniche e tattiche che li separano dai cugini interisti e portarsi a casa la stracittadina.

Come detto nell’incipit del pezzo l’emozione di chi sarà allo stadio questa sera sarà unica al momento dell’ingresso in campo delle squadre con le coreografie che prenderanno forma, ma il Derby i tifosi lo possono già iniziare a sentire anche attraverso i murales che ci portano a San Siro percorrendo la vecchia strada che ci porta alla Scala del Calcio e dove oltre ai murales che ci introducono nel Derby si possono trovare opere come queste:

L’inno dei mondiali del 2006 vinti dall’Italia in quel di Berlino.

Una caricatura di Balotelli e del suo celeberrimo “Why Always Me”, con i calciatori raffigurati come pecore.

Un messaggio per tutti gli appassionati.

Quindi, per tutti coloro che stasera andranno a San Siro, percorrete a piedi la strada per il Derby e iniziate a viverlo attraverso le opere presenti sulle mura che vi accompagnano: sicuramente, se mai ce ne fosse bisogno, potrete entrare in atmosfera già prima della partita.


 

Nato nel 1994 a Treviglio (BG), laureato in Management presso l'Università L. Bocconi. Tifoso interista dalla nascita e amante del calcio, un poco di buona musica non guasta mai. Collaboratore @Sportellate.