Article image
,
2 min

- di Jacopo Landi

Top of the Flop, finali Mondiale

Top

1) Mbappè/Pogba: “Mbappè, che sforzone” direte voi e avete ragione, rispondo io. Spacca la partita come Borriello una ciorra a Formentera. Il secondo più giovane a segnare in una finale mondiale dopo un certo brasiliano che ha fatto diventare il numero 10 “La dieci”. In campo aperto fa più danni di Berlusconi a un G8, ma anche nello stretto e nel tiro dalla distanza. Una fottutissima iena piena di talento. Pogba, invece, è cresciuto in maniera mostruosa. Cazzeggia di meno, copre di più, fa girare la squadra come, quando e dove decide lui. Oggi in campo era quel giocatore da 100 mln di euro: totale. #parBLEUS, voto: doppietta mondiale

Predestinato.

2) Hazard: svetta NETTAMENTE nella covata della migliore generazione che i belgiani abbiano mai prodotto. Classe, carisma e tigna quando deve difendere e aizzare i compagni. Chiude la finale per il podio e ogni discorso su chi sarà a raccogliere l’eredità di Cr7 a Madrid: fotonico. #AzzHard, voto: sayan

Via B/R Football.

3) Perisic/Rebic: Perisic sembrava Cristiano Ronaldo ma quello di Manchester. Una Ferrari in corsia con un contributo di goal pesanti tra cui quello in finale che è una diadema da corona reale. Rebic aveva un passato trascurabile alla Fiorentina ma dopo questi Mondiali, tolte le due di Spagna, di Manchester e il Psg, lo vorrebbe chiunque. Sempre cattivo, sempre presente. Un gran bel giocatore. #DalRameAllArgento, voto: GODrazia

Flop

1) Lloris: il portiere più sopravvalutato della storia dai tempi di Luca Bucci. Karius fonda una chiesa a fine maggio e lui a metà luglio vi aderisce al modico prezzo di una cagata epocale che così, in finale mondiale, neanche i giocatori venduti della Longobarda. Gli va bene, ma molto bene, che gli altri 10 ruoli siano coperti da giocatori fortissimi e autentici fuoriclasse. #AmoreSeiPassatoAlBaretto, voto: porche la putain

Il dribbling del secolo.

2) Kane: prendete la pagella della semifinale e “copiaincollatela”. Un paracarro utile come una scoreggia in Chiesa. Fa il grosso con Panama e la squadra di Julian Ross per poi dileguarsi quando stringono le chiappe. Se un Trippier qualunque tu toglie le prime pagine dei giornali, mi farei un paio di domande, ma non quelle di Marzullo. #PimpMyRide, voto: furbetto del quartierino

3) Modric: doveva essere la summa di tutta la sua carriera, di tutta la sua classe. Il suo retaggio, la sua impresa più grande. L’impressione è che, sia a livello fisico, che soprattutto mentale si sia presentato più scarico di un Bobo Vieri qualunque alla chiusura del Pineta. Peccato, l’impresa e il giocatore eccezionale restano, ma una favola in tempi come questi ci avrebbe scaldato il cuore. #LUKAzzo, voto: sul più bello

Fine delle trasmissioni. Per ora.


 

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu