Interventi a gamba tesa

Costa Rica: guida leggera al prossimo Mondiale


Una breve analisi sulla nazionale costaricana, giunta alla quinta partecipazione alla Coppa del Mondo.


Dove li abbiamo lasciati

5 luglio 2014. Al centoventesimo minuto di gioco, Olanda e Costa Rica sono ancora sullo 0-0. È assedio orange, scene da Fosso di Helm. I centroamericani sono ancora a galla solo grazie al miglior Keylor Navas della carriera e ad un sofisticato sistema di pali, traverse e culo.

Un attimo prima dei rigori, quel vecchio marpione di Van Gaal se ne inventa una mai vista prima: fuori Cillessen, portiere titolare, dentro Krul, il secondo. Mossa vincente: i tiri di Bryan Ruiz e Umaña vanno ad infrangersi contro le sue manone. Finisce così, a un passo dalle semifinali, il miglior Mondiale della storia della Costa Rica.

Comunque Cillessen l’ha presa bene la sostituzione

Cos’è successo in questi quattro anni

Boh, e chi l’ha seguito mai il Costarica… ma, tutto sommato, chi se ne frega.

Come li ritroviamo ora

Beh, intanto li ritroviamo a partecipare a un Mondiale, cosa non proprio scontata, di questi tempi.

C’è un nuovo ct: il simpatico Jorge Luiz Pinto, artefice del mezzo miracolo di quattro anni fa, siede ormai da tempo sulla panchina dell’Honduras, motivo per cui si godrà la competizione dal divano di casa, provvisto di un nutrito set di patatine e fruttini. Il sostituto Oscar Ramirez non ha alterato in maniera significativa il sistema di gioco del suo predecessore. Davanti al portiere, vedremo ancora due linee basse e strette di giocatori a intasare tutti gli spazi centrali. Volendo usare dei parametri numerici, sarà un 5-4-1 o 5-3-2, all’insegna della compattezza e della reattività:

http://lineupbuilder.com/?sk=g9t32

Io l’11 titolare l’ho scritto pure, ma tanto dopo Keylor Navas non conoscerete nessuno. Se non conoscete neanche Keylor Navas, siete sulla pagina sbagliata. Se li conoscete tutti, c’è qualcosa di sbagliato in voi.

Uomini chiave, oltre al già citato Navas, potrebbero essere i veterani Ruiz e Borges e l’attaccante Joel Campbell, decisivo nello scorso Mondiale. L’ex Arsenal è reduce da una serie di stagioni travagliate per via di problemi fisici; l’ultima l’ha saltata quasi per intero causa infortunio. Pare dovrebbe farcela a recuperare: si giocherà il posto con Ureña e Colindres Solera, titolari nelle amichevoli più recenti.

Osservando l’elenco completo dei 23 convocati (https://www.tuttomercatoweb.com/russia-2018/costa-rica-i-convocati-di-ramirez-presenti-navas-e-campbell-1111646), si nota la mancanza di un pacchetto preformato di giocatori in stile “blocco Juve”. Il ct, per forza di cose instancabile globetrotter, attingerà da un po’ tutti i campionati europei e nordamericani: dagli svedesi dell’IFK Norkkoping ai greci del Saprissa, dall’esotico Minnesota United al derelitto Sunderland. Il bolognese Giancarlo Gonzalez sarà l’unico rappresentante della Serie A, purtroppo per la nostra Serie A.

Cosa faranno ai Mondiali

La Costarica è stata inserita nel gruppo E, in compagnia di Brasile, Svizzera e Serbia. Considerando che i verdeoro agli ottavi ci andranno, resta una poltrona per tre. Il calendario potrebbe dare una mano: la partita d’esordio contro la meno esperta Serbia pare già essere uno snodo cruciale. Sarà fondamentale capitalizzare quest’occasione per provare ad arrivare all’ultimo match, contro la Svizzera, in una posizione di vantaggio. Il Costa Rica farà il suo gioco, la sensazione personale è che stavolta possa non bastare: i protagonisti dell’impresa del 2014 non sembrano sui livelli di allora e l’effetto sorpresa è svanito. Il recente capitombolo contro la Spagna e le scialbe amichevoli di marzo contro Scozia e Tunisia non inducono a particolari ottimismi: credo che il ct elvetico Petkovic troverà le giuste contromisure per non lasciarsi fregare dai centroamericani.

A Vlado non la si fa.

Miniquiz finale

Perchè sono sicuro che il bambino che è dentro di voi adesso avrà voglia di giocare un po’. Vediamo chi ne indovina tre su tre.

  • I più accorti avranno notato che ho usato indifferentemente le espressioni “la Costa Rica”, “il Costarica”, “la Costarica” e “il Costa Rica”. Ma quale diamine è l’espressione corretta?

A) La Costarica

B) La Costa Rica

C) Il Costa Rica

D) Il Costarica

  •  Quest’immagine raffigura la splendida isola di Roatàn, una delle più selvagge e incontaminate dell’intero Mar dei Caraibi. A quale Stato appartiene l’isola?

A) Costa Rica

B) Honduras

C) Haiti

D) Cipro

  • “Fra i diversi strumenti dell’uomo, il più stupefacente è, senza dubbio, il libro. Gli altri sono estensioni del suo corpo. Il microscopio, il telescopio, sono estensioni della sua vista; il telefono è estensione della voce; poi ci sono l’aratro e la spada, estensioni del suo braccio. Ma il libro è un’altra cosa: il libro è un’estensione della memoria e dell’immaginazione.” Chi l’ha scritto?

A) Celso Borges

B) Jorge Luis Borges

C) Cesar Prates Borges

D) Aldo Cazzullo

Soluzioni

  • I più accorti avranno notato che ho usato indifferentemente le espressioni “la Costa Rica”, “il Costarica”, “la Costarica” e “il Costa Rica”. Ma quale diamine è l’espressione corretta?

Ecco cosa ne pensa la Crusca:  http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/chi-sono-abitanti-costa-rica

Qui, l’opinione del ben più autorevole Pierluigi Pardo: http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/Brasile2014/2014/articoli/1038582/si-dice-il-o-la-costa-rica-l-inchiesta-di-pardo-160-.shtml

Spoiler: la risposta esatta è la B: “La Costa Rica”

  • Quest’immagine raffigura la splendida isola di Roatan, una delle più selvagge e incontaminate dell’intero Mar dei Caraibi. A chi appartiene l’isola? Honduras o Costa Rica?

La risposta esatta è la B: “Honduras”. Mica fesso l’ex ct Pinto a trasferirsi così all’improvviso.

  • “Fra i diversi strumenti dell’uomo, il più stupefacente è, senza dubbio, il libro. Gli altri sono estensioni del suo corpo. Il microscopio, il telescopio, sono estensioni della sua vista; il telefono è estensione della voce; poi ci sono l’aratro e la spada, estensioni del suo braccio. Ma il libro è un’altra cosa: il libro è un’estensione della memoria e dell’immaginazione.”  Chi l’ha scritto?

Ovviamente, la B: Jorge Luis Borges! Celso Borges è troppo impegnato a prepararsi per i Mondiali con la Costa Rica, non ha tempo per mettere su carta i propri pensieri.

Se le avete indovinate tutte, complimenti: siete pronti per qualche insulso quiz televisivo del preserata. Buon Mondiale a tutti, e forza… boh. Forza Costa Rica a ‘sto punto.


Salernitano, classe 1992. Laureato in Medicina e Chirurgia a Bologna, ma solo perché la Facoltà “Storia del calcio e filosofie dei sistemi di gioco” ancora non è stata inventata. Tifoso del Chievo dai tempi in cui i “Mussi” volavano per la prima volta in Serie A, sono innamorato di questo sport per la quantità incredibile di storie che è in grado di offrire.