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- di Federica Milanesi

E' tornata la Formula 1


Con la festa Ferrari in Australia, è finalmente ritornato il mondiale di Formula 1.


Dopo una prima gara in cui la Ferrari si è dimostrata più lenta della Mercedes, ma aiutata da un pizzico di fortuna ha portato a casa il primo e terzo gradino del podio, sembra proprio che quest'anno vedremo battagliare per il titolo non solo i 2 team padroni dello scorso anno. Ai primi banchi, l'impressione, è che questa volta non siano solo in 2, ma in 3: Mercedes, Ferrari e Red Bull. Considerato che già lo scorso anno c’era stata un’impennata di divertimento grazie alla lotta a 2 tra Mercedes e Ferrari, se quest’anno si aggiungessero veramente alla mischia (con continuità) Max e Daniel, lo spettacolo sarebbe assicurato ogni weekend.

Il podio australiano.

Al centro dell’attenzione, oltre ai due mastini da combattimento Hamilton e Vettel già dominatori di Melbourne, ci sarà anche Valtteri Bottas, che dovrà dimostrare di meritare il posto in Mercedes. Niente più scuse, niente più “è nuovo, deve ancora capire la macchina”, questo sarà l’anno di non ritorno per lui: o tiene i ritmi di Hamilton o si condanna a restare all’ombra dei più grandi.

Un altro duello importante è quello interno a casa Red Bull.
Un giovane prodigio contro un folle australiano della migliore specie. Tutti abbiamo una preferenza per quanto riguarda i piloti: c’è chi ama Vettel e chi stravede per Hamilton, ma nessuno può negare che la coppia Red Bull sia la più carismatica. Sono due sportivi tremendamente carismatici, in pista e fuori.

Altra importante novità della stagione 2018 è il ritorno della Alfa Romeo. Va bene, non è un ritorno ufficiale alle corse come costruttore, ma è comunque il ritorno di un mito. Alfa, infatti, sarà main sponsor della Sauber.


E proprio con una vettura Sauber scenderà in pista il giovane prodigio di casa Ferrari, classe ’97: Charles Leclerc. Bisogna osservare bene questo ragazzo, perché si sono già diffuse delle voci secondo cui sarà lui a sostituire Kimi Raikkonen sulla Rossa, in un futuro non troppo lontano.

La McLaren di Alonso e Vandoorne ha cambiato il fornitore del motore: Honda è stata sostituita da Renault.
Si spera che il rendimento in gara migliori, anche perché peggio delle scorse stagioni è difficile fare, ma nei test ci sono già stati i primi problemi. Per ora rispettivamente un quinto ed un nono posto che fan ben sperare, ma ce la farà Alo a portare a termine la quasi tutte le gare di quest’anno?

Last but not least, dobbiamo ricordare l’introduzione dell’halo, la struttura protettiva che serve a proteggere il pilota e che dà alle vetture un aspetto strano. La trovata migliore resta però quella di McLaren, che pone il logo di un marchio di infradito sull’aureola di protezione, che come forma ricorda proprio un paio di ciabatte.

Vedere per credere.

E allora bando alle ciance: le gioie provenienti dall'Australia non ci sono bastate, qua abbiamo una gran fame di Gran Premi. Quando arriva l'8 aprile?


 

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nata a Brescia nel 1996. Fin da piccola si allontana dai giochi, sostituendoli con Valentino Rossi e Michael Schumacher. Studia Lettere Moderne all’Università Cattolica e nella sua vita è riuscita a guadagnarsi un retweet da parte di Paolo Beltramo, con tanto di 15 esaltanti minuti di fama come profetizzò Andy Warhol nella celebre frase "In the future everyone will be world-famous for 15 minutes".

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