Interventi a gamba tesa

Chi ama il calcio ama Mauro Icardi


Domenica 21 Gennaio, Milano, Stadio Giuseppe Meazza in San Siro. Inter- Roma. Partita decisiva per entrambe le squadre e le loro ambizioni europee. 20′ circa del primo tempo. Palla sporca verso Mauro Icardi che prova a controllare, ma viene anticipato da un ottimo Manolas, non un Billong qualunque. Qualche mormorio allo stadio, ma all’improvviso si alza dal seggiolino vicino al mio un signore, sulla 60ina, che inizia a sbraitare contro il capitano, contro Mauro Icardi. “Sei un incapace, te ne devi andare, nel 2018 non si può giocare così” e altri insulti non richiesti. Nella mia testa penso: “Vabbè è un signore con evidenti sintomi di demenza senile precoci”, quando il mio settore e quelli a lato iniziano ad applaudire l’inveitore.


Ecco, qui non capisco caro popolo interista, non capisco come si faccia a criticare il giocatore nettamente più forte della rosa, che in 5 stagioni ha segnato 96 gol con la maglia nerazzura (20 a stagione circa) in una squadra che non era certamente quella del Triplete. Come fate “sostenitori” nerazzurri a voler cacciare un giocatore ancora non al massimo della sua carriera e delle sue possibilità? Come fate a dire che non sa giocare al gioco del calcio? Come fate a dire “sul mercato se ne trovano di meglio” quando per un Belotti qualunque vengono richiesti 100 milioni? Ecco, questo non me lo spiego.

Anche Maurito non se lo spiega.

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Da qui in poi non troverete nulla che vada contro Mauro Icardi, ma solo una banale spiegazione del perchè gli applausi all’inveitore e i discorsi che si leggono sui social nerazzurri sono semplici idiozie. Ad esempio “vendiamo Icardi e compriamo Petagna di sicuro giochiamo meglio”. Certo, e poi chi segna? Eder?

Partiamo con una statistica molto semplice tratta da WhoScored.

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Dalla foto si evince come MI9 abbia una media di 3.3 tiri a partita, di questi il 76% circa avvengono dall’interno dell’area di rigore. Aggiungiamo la media realizzativa di Icardi pari a 0,86 gol per partita e troviamo dei numeri pazzeschi in fase realizzativa. All’attacante argentino servono in media 2,86 tiri per segnare un gol. Ripeto ogni 2,86 tiri (sia nello specchio che fuori), Icardi segna. Difficilmente sul mercato alla stessa età si trova un giocatore che abbia le stesse medie realizzative forse Kane del Tottenham, forse.

Ma già mi vedo i miei cari amici interisti controbattere Immobile, Dzeko, Mertens e Higuain sono più forti, più completi.  Hanno sicuramente numeri migliori. Ecco perchè mi sono preparato una matrice di comparazione con Squawka che troverete nell’immagine seguente.

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La matrice compara i numeri 9 delle prime 5 in classifica – Dzeko, Mertens, Higuain, Immobile– a Icardi sotto 4 fattori: punteggio di produzione offensiva, punteggio difensivo, accuratezza di tiro e tiri totali. Come si può notare il punteggio di Icardi in fase difensiva è il milgliore tra i 5. Forse il lavoro del capitano neroazzurro in fase difensiva è meno appariscente di quello degli altri,  ma, secondo il sito di statistica, è di maggior valore. Quindi il primo mito dell’Icardi che non si sacrifica abbastanza per la squadra è sfatato

Passando al punteggio offensivo vediamo come Icardi si posizioni al secondo posto dietro a Immobile e la sua straordinaria stagione. Comunque riesce a fare meglio di Dzeko, Mertens e Higuain.  La produzione offensiva di Icardi e il suo apporto nella fase offensiva nerazzurra non possono essere ceramente messe in dubbio. Performa come gli altri, forse leggermente meglio di alcuni ma sicuramente è lontano dall’essere insufficiente.

Esulta Mauro non sei peggio di loro…

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Terzo aspetto: passiamo all’accuratezza di tiro. Il 69% dei tiri dell’argentino è nello specchio della porta, contro il 61% di Immobile e il 56% di Higuain rispettivamente secondo e terzo in classifica; mentre il centravanti romanista si ferma ad un misero 43%. Andiamo a sommare a questo dato il numero di tiri e troviamo che rispettivamente – secondo l’ordine della matrice- i tiri nello specchio a partita sono: 2,2 – 1,93 -1,9 -1,8 – 2,2. Nonostante Icardi sia quello che tira meno in porta, tra i rivali è quello che la centra di più al pari di Immobile. Questo denota una grande cattiveria realizzativa e una percezione di dove sia la porta fuori dal comune.

…continua a esultare Mauro, non sei affatto peggiore.

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Concludendo non voglio certamente simunire le qualità degli altri 9 che hanno caratteristiche, sotto alcuni aspetti, completamente differenti da Icardi, ma voglio ribadire con forza che criticare Mauro Icardi non ha senso. Deve crescere nel lavoro con la squadra, nel gioco di sponda e in alcune spaziature, ma non per questo deve essere cacciato. Inoltre vorrei sottolineare come lo stesso abbia sempre espresso il desiderio di restare in maglia nerazzurra, che in un mondo calcistico dove Neymar a Luglio passa al PSG e a Gennaio voglia andare al Real Madrid, lo reputo di enorme valore.

In questo momento storico, uno così affezionato ai nostri colori e con quelle caratteristiche offensive difficilmente ci ricapiterà in squadra una volta perduto..

Ecco perchè, cari fratelli Interisti, Icardi è un patrimonio da difendere non da sminuire.

Perchè chi ama il calcio (e ama l’Inter), ama Mauro Icardi.


 

Nato nel 1994 a Treviglio (BG), laureato in Management presso l'Università L. Bocconi. Tifoso interista dalla nascita e amante del calcio, un poco di buona musica non guasta mai. Collaboratore @Sportellate.