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2 min

- di Jacopo Landi

Top of the Flop, 21a giornata


Top

1) Quagliarella: quando capisci che anche la tua generazione, benché ne sia in pieno diritto, non arriverà mai alla pensione e così decidi di stracciare la carta d’identità e continuare a segnare come un pazzo. Sul terzo goal, un compagno non identificato ma giovane, lo guarda e sembra dirgli “E passala una volta, una”. Questo fotografa perfettamente l’andamento del nostro Paese. Vai avanti così Fabio, sei la Jessica Fletcher di Genoa #Letale, voto: La tripla di Fabio

2) Milinkovic-Savic: secondo fonti vicine al presidente Lotito e avvalorate dall’Ing. Cane adesso il cartellino del nostro si attesterebbe sui mille milioni di sesterzi romani. La cifra è oscena ma lo è anche vedere la fine che fanno gli avversari che gli si oppongono. 21 partite e 11 goal, di meglio abbiamo visto fare solo a Tom Becker #impressionante, voto: Impero Romano

Prezzo insensato, giocatore fenomenale (via La Repubblica).

milinkovic top

3) Kessie/Allison: il primo si sveglia e si ricorda che era proprio lui quello che l’anno scorso faceva faville nell’Atalanta. In una sorta di amarcord vince più o meno da solo contro un Cagliari battagliero. Corre, contrasta e finalizza #TuttoCampista, voto: All in con KK
Quando Robison Crusoe decide di giocare in porta ma nessuno si fila il pappagallo venerdì perché ‘sto disgraziato è fenomenale. Andate a vedere i miracoli che ha fatto da inizio campionato e vi renderete conto che è il 70% della Roma. Noi di Sportellate vogliamo portare avanti una mozione affinché la maglia con Jesus sulla schiena la porti lui #Miracoloso, voto: Follow me, follow me, now

Flop

1) Santon: Quando conosci il tuo potenziale e lo centellini ma nonostante questo riesci a far fare un punto in due partite alla tua squadra (Udinese, Roma). Più che come terzino lo vedremmo come scrittore autobiografico, quasi pronta la sua prima fatica “Rincorrendo Gresko”, in libreria? No nelle vostre bestemmie più intime #BestiaDiSatana, voto: Cavallo di Troia

Santon's heatmap.

santon flop top

2) Donnarumma: il buon Gigio deve aver visto lo spettacolo su Rai 1 di Roberto Bolle e deve aver avvertito anche in quella circostanza una non ignorabile pressione psicologica, perché sul tiro di Barella si esibisce in un ictus con cascata davvero magistrale. Poi si alza e se la prende col fato, con una zolla, con Equitalia. Pura magia #VidaLoca, voto: Under Pressure

3) Maran: quando la tua squadra prende diciannove goal e tu t’incazzi col Var e beh forse amico, abbiamo un problema per il quale neanche Houston può aiutarci. E per il bene del Signore, non digrignare mai più i denti che a Sky hanno il gusto dell’orrido e io mi stavo strozzando con la Peroni familiare #Halloween, voto: Il sorriso di un uomo

Fine delle trasmissioni. Per ora.


 

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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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