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- di Jacopo Landi

Futbol - Storie di Calcio, la recensione


Dicono che il modo migliore per catturare l’attenzione di un lettore quando si scrive una recensione (o un articolo in generale) sia quello di iniziare con una frase ad effetto. In questo caso si è optato per svelare il trucco e di conseguenza rinunciarvi. Il motivo è semplice: non si sente l’esigenza di dovervi ricorrere.


“Futbol – Storie di calcio”, il titolo dello spettacolo, dice già praticamente tutto. Si parte con le origini del gioco più amato del mondo, chi lo avrebbe mai detto fosse connesso all’Oriente? E In Europa dove e come si è sviluppato? Qual è il club più antico della storia continentale? Tranquilli, ogni domanda troverà pronta risposta.

Questo l’incipit dello spettacolo che schiera in un vortice di emozioni, parole e musica, la propria squadra delle meraviglie: da Robin Friday, il più forte giocatore di cui non avete mai sentito parlare a Eduard Strel’cov e “carta-velina” Matthias Sindelar. Non si possono sottacere gli altri protagonisti di questo racconto fiume come ad esempio: Joseph Ilunga Mwepu e il suo calcio in faccio al Brasile nel Mondiale del ’74 o la coppia del Foggia anni ’60 Bettoni-Rinaldi. Il tutto passando per il Joey Barton battezzato da Marianella nella celeberrima telecronaca o dal George Best italiano Alviero Chiorri anche se lui ha sempre detto “Eh no, è lui il Chiorri inglese”. Gran finale con Béla Guttmann e la sua maledizione attualissima.

Da sentire in loop.

Insomma una rapsodia di musica, palleggi e racconti concatenati che prendono per mano lo spettatore accompagnandolo in questa galleria di storie calcistiche e delle vicende umane ad esse legate.

Il tutto in un’atmosfera amichevole, quasi da salotto di casa, seguendo ma al contempo personalizzando il modo di raccontare tipico di Federico Buffa  con spruzzate di leggerezza riconducibili agli Autogol (nello spettacolo un omaggio che non vi sveliamo al grande Giappone, anzi ai due grandi Giappone della storia).

Uno spettacolo a cuore aperto, scritto e interpretato da Luca Ramella e prodotto della compagnia teatrale In Scena Veritas.

Un’intima dichiarazione d’amore per il calcio, per le sue storie senza tempo, per i suoi miti.

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Futbol – Storie di calcio

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Luca Ramella è un attore e regista teatrale. Si è formato alla scuola di recitazione Quelli di Grock di Milano dove ha vinto una borsa di studio e ha poi lavorato con la stessa compagnia, realizzando lo spettacolo "Moby Dick", 150 repliche in 2 anni. È uno dei soci fondatori di In Scena Veritas. Recentemente è stato in rassegna a Milano con gli spettacoli "C'era Una Volta un Re" di G. Facchetti, produzione Facchetti-De Pascalis (2015) al Teatro Leonardo, e con "Il Mio Amico Kubrick" scritto, diretto e interpretato da lui stesso con produzione ISV (2016) allo Spazio Tertulliano.

In Scena Veritas è un’associazione teatrale fondata nel 2000 da un gruppo di attori formatisi presso la scuola di recitazione Quelli di Grock. La Compagnia è impegnata nella formazione teatrale con corsi di teatro per adulti e per bambini, nella produzione e promozione di spettacoli. Dal 2004 organizza le rassegne “Argini- Un palcoscenico tra due fiumi” e “Piccoli Argini” dedicata ai più piccoli. Dal 2014 la Compagnia gestisce il Teatro Marcello Mastroianni di San Martino Siccomario (PV). Per informazioni: www.inscenaveritas.com  www.facebook.com/inscenaveritas


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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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