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2 min

- di Jacopo Landi

Top of the Flop, 16a giornata


Top

1) Bonaventura: quando il Milan spende 250 trilioni di dollari, prende Iron Man, Thor e il Gianni Sperti di Maria de Filippi ma la differenza continua a farla il bambino genio di provincia che è arrivato in università senza l’aiuto del Cepu. Un folletto irlandese, svolazza come una farfalla e punge come un’ape. Dov’è Alì? No è in area di rigore, chiedere a Mirante. Due volte. #Jack e il fagiolo magico, voto: Antman

2) Quagliarella: quando alla tenera età di trentordici anni con una storia alla spalle che “film drammatici di Nolan“ spostatevi, continui a pucciarla con una regolarità impressionante, che se solo la Samp avesse anche una difesa, lui avrebbe conteso il pallone d’oro a Cristiano Ronaldo ma nel caso se lo sarebbe fatto consegnare da Enrico Papi. Due goal, un’altra volta, non da centrocampo ma dal cuore più nudo dell’area di rigore. Il secondo è un pezzo di bravura. #Nonno di Heide, voto: Quaglia aristocratica

3) Sorrentino: il Bruce Banner (alias Hulk) dei portieri. Ogni anno sceglie due o tre gare e monta a Verona un vetro anti proiettile che spedisce i palloni in tribuna e gli avversari in terapia. L’intervento di piede sul tiro di Schick è da Ed Warner italico. Con un intervento in più avrebbe vinto il servizio di piatti dell’Esselunga #Uomo tigre, voto: Limoncello di Sorrentino

Flop

1) Musacchio: quando i tifosi rimpiangono Zapata evidentemente qualcosa è andato storto ma non storto accettabile, storto che i chitauri hanno invaso New York City. Balla in difesa che sembra alla balera dell’ortica per il festival degli insaccati molisani. Fa bestemmiare tutti, compagni, allenatore, commentatori, pure gli avversari. Dovrà nevicare per un mese per coprire tutte queste saracche #Sarabanda, voto: Bruno ‘N’ Gotty

2) Perisic: la solita favola della tartaruga e la lepre. Leggi che sfida Desciglio e ordini confezione maxi di pop corn caramellata pronto per lo spettacolo ma Ivan ha preso una coca zero con xanax e conduce un paio di ripartenze alla velocità di crociera di un Farinos qualsiasi. Il resto sono starnuti e sbadigli #Xanax, voto: Narcolessia portami via

3) Mertens: non segna da quattro partite ma i tifosi napoletani già ne parlano di tempi passati come quelli di Maradona. Stanco come Ercole dopo le dodici fatiche, continua a sbattere sulle difese avversarie come Martins, ai tempi, sui buttafuori dell’Hollywood. Dai Mertens, che qui stai facedo svaccà il fantacalcio a troppa gente #Polveri bagnate, voto: Birra analcolica

Un pò di inevitabile stanchezza.

mertens flop

Fine delle trasmissioni. Per ora.

J.L.


 

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Nato il 6 aprile del 1988 a Milano figlio orgoglioso di una città che ama con odio. Nelle vene sangue misto che ne fanno un figlio del mondo senza fissa dimora. Tra un gin tonic e un whiskey ben concepito ha consacrato la propria esistenza all’arte della buona musica con De Andrè, Shane McGowan e Chat Baker a strapparsi pezzetti di anima. Il cinema come confessione condivisa. L’amore per la beat generation e per quel mostro di James Dean. Interista con aplomb anglosassone per il gioco più bello del mondo. Crede che verranno tanti giocatori meravigliosi ma più nessuno con la corsa di Nicolino Berti.

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